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Cultura, al via confronto su Quadro Finanziario Pluriennale UE
Testo del comunicato
Il “Prossimo Quadro Finanziario Pluriennale 2028-2034: prospettive per la cultura” al centro del seminario che si è tenuto oggi a Roma, nella sede del Ministero della Cultura di via del Collegio Romano. L’iniziativa ha rappresentato un importante momento di confronto e condivisione nel contesto dei negoziati in corso tra la Commissione europea e gli Stati membri, avviati a seguito della proposta presentata il 16 luglio 2025 per il nuovo bilancio pluriennale dell’Unione europea. I lavori sono stati aperti dai saluti istituzionali del Sottosegretario di Stato al Ministero della Cultura, Lucia Borgonzoni; del Capo di Gabinetto del MiC, Valentina Gemignani e del Capo Dipartimento per l’amministrazione generale, Paolo d’Angeli.
Nell’incontro è stato evidenziato come la proposta, introducendo una significativa semplificazione della struttura del bilancio europeo rispetto all’attuale, punti a rafforzare la capacità dell’Unione di affrontare le sfide globali e interne, allineando in modo più strategico le priorità nazionali con quelle europee.
Il seminario ha inoltre costituito una prima occasione di riflessione condivisa sulle possibili implicazioni del nuovo Quadro Finanziario Pluriennale per la cultura. In particolare, sono stati approfonditi i temi legati alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio culturale, al sostegno ai settori culturali e creativi e alle opportunità di finanziamento che potranno emergere nel prossimo ciclo di programmazione europea. Il confronto ha consentito anche di individuare alcuni ambiti di interesse strategico per il Ministero della Cultura da inserire nel futuro Piano Nazionale.
A seguire, il Direttore generale degli Affari europei e internazionali, Mariassunta Peci, ha aperto i lavori illustrando il ruolo e le funzioni della Direzione generale nel coordinamento delle attività europee del Ministero, evidenziando il contributo che essa offre, con la preziosa interlocuzione con gli Uffici di diretta collaborazione del Ministero, in particolare con il Consigliere diplomatico, e con i Dipartimenti e le Direzioni generali, sia rapportandosi con le istituzioni europee sia fornendo assistenza alle strutture dell’Amministrazione che partecipano ai programmi e alle iniziative dell’Unione Europea.