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ILARIA BORLETTI: "DOPO TANTE CRITICHE ORA RAPPRESENTO IO LO STATO
Testo del comunicato
"In questi anni sono sempre stata dalla parte di chi critica il ministero, ne sottolinea spesso l'inefficienza, la lentezza, la mancanza di iniziativa. Dalla parte di chi si unisce al coro sempre crescente di coloro che sono conto le istituzioni pubbliche". Poi la nomina, il giuramento come sottosegretario ai Beni Culturali e la sensazione di "essere di colpo dalla parte di chi rappresenta lo Stato e lo deve fare nel modo piu' degno possibile mi pare un cambiamento gigantesco e del quale sento tutta la responsabilita'".
E' quanto confida dal suo blog Ilaria Borletti Buitoni.
L'esponente di Scelta Civica non si nasconde che la pattuglia dei suoi colleghi rappresenta "un gruppo molto eterogeneo che riproduce fedelmente la complessita' di questa convivenza al governo di partiti con storie cosi' diverse" e racconta le sue sensazioni quando, proprio prima di andare a Palazzo Chigi, e' passata dal Mibac "per vedere il mio futuro ufficio, conoscere le persone con le quali lavorero'".
"E' austero, il palazzo del Collegio Romano, intimidisce: del resto e' stato voluto da Sant'Ignazio di Loyola, fondatore della Compagnia di Gesu', e tuttora dopo secoli e rimaneggiamenti vari resiste quel senso di rigore, vagamente ossessivo, che le grandi architetture religiose spesso conservano oltre il tempo", osserva ancora la Borletti Buitoni.
Il ministero dei Beni Culturali, ricorda, "e' una macchina complessa ed enorme nella quale lavorano oltre 19mila persone".
"Le voci sono basse, i documenti che mi portano scritti - annota - con un inchiostro leggermente scolorito di qualche stampante non certo recente, le norme citate molte e continue, le domande che mi vengono in mente centinaia ma mi trattengo per non soffocare la mia disponibile interlocutrice".
Poi, quella sensazione di essere dall'altra parte della barricata rispetto alle battaglie di una vita: "E' strano, al momento del giuramento molti colleghi avevano l'aria raggiante come di chi ha finalmente raggiunto un apice di successo nella propria vita: io mi sento esattamente l'opposto", confessa la neosottosegretario. Il suo 'mood'? "Preoccupata e soprattutto cosciente che rappresentare lo Stato, oggi piu' che mai, e' un compito che merita la consapevolezza dei propri limiti", avverte.
fonte dati: AGI
6 maggio 2013
E' quanto confida dal suo blog Ilaria Borletti Buitoni.
L'esponente di Scelta Civica non si nasconde che la pattuglia dei suoi colleghi rappresenta "un gruppo molto eterogeneo che riproduce fedelmente la complessita' di questa convivenza al governo di partiti con storie cosi' diverse" e racconta le sue sensazioni quando, proprio prima di andare a Palazzo Chigi, e' passata dal Mibac "per vedere il mio futuro ufficio, conoscere le persone con le quali lavorero'".
"E' austero, il palazzo del Collegio Romano, intimidisce: del resto e' stato voluto da Sant'Ignazio di Loyola, fondatore della Compagnia di Gesu', e tuttora dopo secoli e rimaneggiamenti vari resiste quel senso di rigore, vagamente ossessivo, che le grandi architetture religiose spesso conservano oltre il tempo", osserva ancora la Borletti Buitoni.
Il ministero dei Beni Culturali, ricorda, "e' una macchina complessa ed enorme nella quale lavorano oltre 19mila persone".
"Le voci sono basse, i documenti che mi portano scritti - annota - con un inchiostro leggermente scolorito di qualche stampante non certo recente, le norme citate molte e continue, le domande che mi vengono in mente centinaia ma mi trattengo per non soffocare la mia disponibile interlocutrice".
Poi, quella sensazione di essere dall'altra parte della barricata rispetto alle battaglie di una vita: "E' strano, al momento del giuramento molti colleghi avevano l'aria raggiante come di chi ha finalmente raggiunto un apice di successo nella propria vita: io mi sento esattamente l'opposto", confessa la neosottosegretario. Il suo 'mood'? "Preoccupata e soprattutto cosciente che rappresentare lo Stato, oggi piu' che mai, e' un compito che merita la consapevolezza dei propri limiti", avverte.
fonte dati: AGI
6 maggio 2013
© 2021 MiC - Pubblicato il 2020-10-27 22:27:30 / Ultimo aggiornamento 2020-10-27 22:27:30