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IL MINISTRO BRAY INAUGURA IL SALONE DEL LIBRO DI TORINO
Testo del comunicato
Giovedì 16 maggio, alle ore 11.30, il Ministro per i Beni, le Attività Culturali e il Turismo, Massimo Bray, sarà a Torino per inaugurare la XXVI° edizione del Salone Internazionale del Libro.
Roma, 10 maggio 2013
Ufficio Stampa MiBAC
Tel. 0667232261
SALONE LIBRO: BRAY, CULTURA SIA VOLANO RILANCIO MINISTRO INAUGURA 26/MA EDIZIONE, MIBAC PRIVO DI RISORSE
(dell'inviata dell’ANSA Mauretta Capuano).
TORINO, 16 MAG - ''La cultura deve essere modello per rilanciare questo Paese''. Il ministro dei Beni Culturali e del Turismo, Massimo Bray, oggi, all''inaugurazione della 26/ma
edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino, ha voluto riportare all''attenzione l'importanza degli editori e del mondo editoriale per lo sviluppo del nostro Paese soffermandosi, fra citazioni colte, anche su ebook e libri di carta.
''Anche la politica dovra'' fare la sua parte, nella consapevolezza della centralita'' strategica del sistema editoriale per la cultura italiana'' ha spiegato il ministro, in arrivo da visita ieri sera al Festival del Cinema di Cannes, dove tornera'', dice all''ANSA, il 21 maggio per l''unico film italiano in concorso, ''La grande bellezza'' di Sorrentino.
''Il progetto - ha sottolineato Bray - al quale ho voluto legare il mio impegno istituzionale e' quello di un rilancio della cultura che sia motore del cambiamento politico, volano per la ripresa economica, ma anche e soprattutto elemento fondante della necessita'' di ricostruire il nostro Paese''.
E, in questa prospettiva, anche ''l'editoria e' un ''bene comune'' che va tutelato e valorizzato al pari degli altri beni culturali, anche in chiave occupazionale: questo dovra'' essere e sara' un compito importante, ad ampio raggio, per il mondo della politica e delle istituzioni, ed e' un compito nel quale sento il dovere, come ministro, di impegnarmi personalmente'' ha detto fra gli applausi della Sala Rossa dopo il video messaggio del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Sul palco, fra gli altri, il presidente del Salone Rolando Picchioni e il direttore editoriale Ernesto Ferrero, il sindaco Piero Fassino, e in platea Giorgio Albertazzi.
''Ho apprezzato che il presidente Enrico Letta abbia detto che non ci saranno piu' tagli alla cultura. Il ministero dei Beni Culturali e' privo di risorse: sono bassissime per affrontare le emergenze e ci sono pochi soldi per aiutare i piccoli editori e le nuove generazioni ad avvicinarsi al libro.
Tutto questo deve cambiare'' ha spiegato il ministro. ''A volte vedo questo Paese in bianco e nero e vorrei tornasse ad essere a colori, vorrei ridare speranza ai giovani'' ha sottolineato il
ministro. Bray ha poi spiegato, citando una delle prime lettere a Lucilio di Seneca, che ''nell'era della sovrainformazione, dell'eccesso di notizie, di nozioni e di stimoli diviene fondamentale recuperare la lettura concentrata, continuativa e critica di un testo nella ''forma'' di un libro, che sia volume di carta o ebook, ma un libro. Il ruolo dell'editore, per Bray, ''sara' decisivo nel passaggio dall'editoria cartacea a quella digitale: una transizione di cui e' difficile prefigurare le proporzioni''. I libri cartacei ''continueranno a essere prodotti e a circolare ma non sappiamo se le due tipologie sono destinate a convivere. Quello che e' certo e' che non dobbiamo difendere una tipologia o un'altra, ma cogliere la potenzialita' di entrambe''. La tecnologia puo' allontanare ma anche avvicinarci al libro, moltiplicandone la circolazione sui diversi supporti. La sfida e' quella che e' stata fatta propria in questi anni dall'Istituto della Enciclopedia Italiana'' dice il ministro che ha diretto l'Enciclopedia e da anni frequenta il Salone.
Prima di un lungo giro tra gli stand, dove tra la confusione della calca di fotografi, giornalisti, autorita' e visitatori, non ha voluto dire nulla, Bray ha voluto porre l'accento su una cosa che non abbiamo saputo fare in questi anni, ''ascoltare.
Ieri, quando sono arrivato a Cannes - ha raccontato - sono rimasto colpito dalla voglia di parlare delle persone'' e, a proposito dei giovani, ha ribadito: ''vorrei che non se ne andassero e che l'Italia rimanesse un Paese dove restare e trovare lavoro'' .
(fonte dati: ANSA)
SALONE LIBRO: BRAY, CULTURA SIA MOTIVO RILANCIO PAESE
TORINO, 16 MAG - ''La cultura deve essere motivo per rilanciare questo Paese. Sara' mio impegno personale e lo faro' con la stessa passione con cui venivo a Torino a vedere i libri''. Lo dice il Ministro dei Beni culturali e del turismo Massimo Bray, all'apertura oggi della 26ma edizione del Salone del Libro di Torino.
''A volte vedo questo Paese in bianco e nero e vorrei tornasse ad essere a colori, vorrei ridare speranza ai giovani'' ha sottolineato il ministro con poi in un lungo giro tra gli stand ha ribadito, a proposito dei giovani: ''vorrei che non se ne andassero e che l'Italia rimanesse un Paese dove restare e trovare lavoro''.
(fonte dati: ANSA)
CULTURA: BRAY, MINISTERO HA POCHE RISORSE MA MI BATTERO'
Torino, 16 mag - "La situazione del ministero e'' una situazione priva di risorse ma mi battero'' per trovare i soldi". E'' l''impegno assunto dal ministro dei Beni Culturali Massimo Bray, intervenuto, oggi, a Torino, all''inaugurazione del XXVI Salone Internazionale del Libro. "Ho molto apprezzato - ha detto il ministro Bray - che il presidente Letta abbia detto che non ci saranno piu'' tagli alla cultura. Ci sarebbe voluto solo quello, mi veniva da dire. Il ministero ha davvero delle risorse bassissime - ha spiegato - per affrontare, per esempio, un''emergenza, che puo'' avvenire nel nostro straordinario patrimonio artistico, ma ha anche pochi soldi per aiutare i piccoli editori, le nuove generazioni da avvicinare al libro".
"Tutto questo - ha osservato Bray - deve cambiare, vi assicuro che e'' il mio impegno e lo faro'' con passione. Questo deve cambiare perche'' ne ha bisogno il Paese. Io lo vedo in bianco e nero, vorrei che tornasse ad essere a colori, vorrei ridare speranza ai giovani".
(fonte dati: AGI)
Torino, Salone Internazionale del Libro di Torino, Padiglione Regione Calabria
convegno: “Intangibili Tesori” nel Decennale della Convenzione UNESCO 2003. Salvaguardare e valorizzare il Patrimonio Culturale Immateriale della Calabria
Il 17 maggio 2013 ore 18.00 ... continua a leggere
Roma, 10 maggio 2013
Ufficio Stampa MiBAC
Tel. 0667232261
Note di Agenzia
SALONE LIBRO: BRAY, CULTURA SIA VOLANO RILANCIO MINISTRO INAUGURA 26/MA EDIZIONE, MIBAC PRIVO DI RISORSE
(dell'inviata dell’ANSA Mauretta Capuano).
TORINO, 16 MAG - ''La cultura deve essere modello per rilanciare questo Paese''. Il ministro dei Beni Culturali e del Turismo, Massimo Bray, oggi, all''inaugurazione della 26/ma
edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino, ha voluto riportare all''attenzione l'importanza degli editori e del mondo editoriale per lo sviluppo del nostro Paese soffermandosi, fra citazioni colte, anche su ebook e libri di carta.
''Anche la politica dovra'' fare la sua parte, nella consapevolezza della centralita'' strategica del sistema editoriale per la cultura italiana'' ha spiegato il ministro, in arrivo da visita ieri sera al Festival del Cinema di Cannes, dove tornera'', dice all''ANSA, il 21 maggio per l''unico film italiano in concorso, ''La grande bellezza'' di Sorrentino.
''Il progetto - ha sottolineato Bray - al quale ho voluto legare il mio impegno istituzionale e' quello di un rilancio della cultura che sia motore del cambiamento politico, volano per la ripresa economica, ma anche e soprattutto elemento fondante della necessita'' di ricostruire il nostro Paese''.
E, in questa prospettiva, anche ''l'editoria e' un ''bene comune'' che va tutelato e valorizzato al pari degli altri beni culturali, anche in chiave occupazionale: questo dovra'' essere e sara' un compito importante, ad ampio raggio, per il mondo della politica e delle istituzioni, ed e' un compito nel quale sento il dovere, come ministro, di impegnarmi personalmente'' ha detto fra gli applausi della Sala Rossa dopo il video messaggio del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Sul palco, fra gli altri, il presidente del Salone Rolando Picchioni e il direttore editoriale Ernesto Ferrero, il sindaco Piero Fassino, e in platea Giorgio Albertazzi.
''Ho apprezzato che il presidente Enrico Letta abbia detto che non ci saranno piu' tagli alla cultura. Il ministero dei Beni Culturali e' privo di risorse: sono bassissime per affrontare le emergenze e ci sono pochi soldi per aiutare i piccoli editori e le nuove generazioni ad avvicinarsi al libro.
Tutto questo deve cambiare'' ha spiegato il ministro. ''A volte vedo questo Paese in bianco e nero e vorrei tornasse ad essere a colori, vorrei ridare speranza ai giovani'' ha sottolineato il
ministro. Bray ha poi spiegato, citando una delle prime lettere a Lucilio di Seneca, che ''nell'era della sovrainformazione, dell'eccesso di notizie, di nozioni e di stimoli diviene fondamentale recuperare la lettura concentrata, continuativa e critica di un testo nella ''forma'' di un libro, che sia volume di carta o ebook, ma un libro. Il ruolo dell'editore, per Bray, ''sara' decisivo nel passaggio dall'editoria cartacea a quella digitale: una transizione di cui e' difficile prefigurare le proporzioni''. I libri cartacei ''continueranno a essere prodotti e a circolare ma non sappiamo se le due tipologie sono destinate a convivere. Quello che e' certo e' che non dobbiamo difendere una tipologia o un'altra, ma cogliere la potenzialita' di entrambe''. La tecnologia puo' allontanare ma anche avvicinarci al libro, moltiplicandone la circolazione sui diversi supporti. La sfida e' quella che e' stata fatta propria in questi anni dall'Istituto della Enciclopedia Italiana'' dice il ministro che ha diretto l'Enciclopedia e da anni frequenta il Salone.
Prima di un lungo giro tra gli stand, dove tra la confusione della calca di fotografi, giornalisti, autorita' e visitatori, non ha voluto dire nulla, Bray ha voluto porre l'accento su una cosa che non abbiamo saputo fare in questi anni, ''ascoltare.
Ieri, quando sono arrivato a Cannes - ha raccontato - sono rimasto colpito dalla voglia di parlare delle persone'' e, a proposito dei giovani, ha ribadito: ''vorrei che non se ne andassero e che l'Italia rimanesse un Paese dove restare e trovare lavoro'' .
(fonte dati: ANSA)
SALONE LIBRO: BRAY, CULTURA SIA MOTIVO RILANCIO PAESE
TORINO, 16 MAG - ''La cultura deve essere motivo per rilanciare questo Paese. Sara' mio impegno personale e lo faro' con la stessa passione con cui venivo a Torino a vedere i libri''. Lo dice il Ministro dei Beni culturali e del turismo Massimo Bray, all'apertura oggi della 26ma edizione del Salone del Libro di Torino.
''A volte vedo questo Paese in bianco e nero e vorrei tornasse ad essere a colori, vorrei ridare speranza ai giovani'' ha sottolineato il ministro con poi in un lungo giro tra gli stand ha ribadito, a proposito dei giovani: ''vorrei che non se ne andassero e che l'Italia rimanesse un Paese dove restare e trovare lavoro''.
(fonte dati: ANSA)
CULTURA: BRAY, MINISTERO HA POCHE RISORSE MA MI BATTERO'
Torino, 16 mag - "La situazione del ministero e'' una situazione priva di risorse ma mi battero'' per trovare i soldi". E'' l''impegno assunto dal ministro dei Beni Culturali Massimo Bray, intervenuto, oggi, a Torino, all''inaugurazione del XXVI Salone Internazionale del Libro. "Ho molto apprezzato - ha detto il ministro Bray - che il presidente Letta abbia detto che non ci saranno piu'' tagli alla cultura. Ci sarebbe voluto solo quello, mi veniva da dire. Il ministero ha davvero delle risorse bassissime - ha spiegato - per affrontare, per esempio, un''emergenza, che puo'' avvenire nel nostro straordinario patrimonio artistico, ma ha anche pochi soldi per aiutare i piccoli editori, le nuove generazioni da avvicinare al libro".
"Tutto questo - ha osservato Bray - deve cambiare, vi assicuro che e'' il mio impegno e lo faro'' con passione. Questo deve cambiare perche'' ne ha bisogno il Paese. Io lo vedo in bianco e nero, vorrei che tornasse ad essere a colori, vorrei ridare speranza ai giovani".
(fonte dati: AGI)
Appuntamenti al Salone
Torino, Salone Internazionale del Libro di Torino, Padiglione Regione Calabria
convegno: “Intangibili Tesori” nel Decennale della Convenzione UNESCO 2003. Salvaguardare e valorizzare il Patrimonio Culturale Immateriale della Calabria
Il 17 maggio 2013 ore 18.00 ... continua a leggere
© 2021 MiC - Pubblicato il 2020-10-27 22:27:30 / Ultimo aggiornamento 2020-10-27 22:27:30