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I Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Torino restituiscono alla Parrocchia di Fobello (VC) un importante dipinto del XVII secolo raffigurante San Carlo Borromeo
Testo del comunicato
E’ stata una vera e propria festa quella che dopo più di trent’anni ha accompagnato la restituzione alla Parrocchia di Fobello (VC), da parte dei Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Torino competente per il territorio del Piemonte e della Valle d’Aosta, di un prezioso dipinto realizzato nel XVII secolo e rubato da mani ignote nell’anno 1977 proprio nella chiesa del piccolo comune immerso nel verde e nella tranquillità delle montagne vercellesi, “noto” soprattutto per aver dato i natali a Vincenzo Lancia fondatore della omonima e rinomata casa automobilistica.
Durante la cerimonia, celebrata nel corso della funzione religiosa di domenica 18 u.s. ed organizzata dal parroco Don Giuseppe Vanzan, gli abitanti del luogo (sindaco in testa), hanno voluto salutare il ritorno del dipinto proponendosi anche con una rappresentanza in abito storico, proprio per sottolineare l’importanza del particolare evento.
E’ stato lo stesso Comandante del Nucleo TPC di Torino, capitano Guido Barbieri, ad intervenire in rappresentanza del Reparto che due anni fa ha ritrovato l’opera, valutata circa 15.000 euro e realizzata con tecnica olio su tela da un ignoto artista di scuola lombarda con soggetto “San Carlo Borromeo”, sottoponendola a sequestro.
Le vicissitudini che hanno accompagnato l’oggetto d’arte risalgono all’anno 1977, quando fu lo stesso parroco del tempo ad accorgersi del furto del quadro sottratto dall’interno della sacrestia della chiesa; dopo più di trent’anni, si parla dell’anno 2008, il “San Carlo Borromeo” è riapparso in pubblico sottoforma di lotto d’asta presentato per la vendita da parte di un privato, titolare di un esercizio di ristorazione nel torinese. L’immagine religiosa non è però sfuggita all’attenzione dei carabinieri del nucleo TPC che dal controllo effettuato attraverso la “banca dati dei beni d’arte illecitamente sottratti” hanno immediatamente trovato corrispondenza con la denuncia e la foto del dipinto prodotte all’epoca dei fatti.
La casa d’aste, immediatamente informata del positivo riscontro, ha fornito piena collaborazione mettendo nell’immediata disponibilità delle Autorità l’opera e la relativa documentazione; quest’ultima ha permesso di risalire all’effettivo possessore e di effettuare nei suoi confronti il sequestro, non essendo stato in grado di giustificare in modo esaustivo il legittimo possesso e le modalità con le quali era stata acquistato il bene d’arte.
Le successive attività condotte con particolare cura hanno infine portato al riconoscimento certo e alla ulteriore confisca del dipinto che, a distanza di due anni dal ritrovamento, è stato finalmente restituito alla comunità religiosa che ne aveva subito il furto.
Torino, 19 luglio 2010
Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale - Nucleo di Torino –
Via XX Settembre, 88 – 10100 Torino
(tel. 011 5217715 – 011 5215636 fax 011 5170000)
e-mail: tpctonu@carabinieri.it
Cap. Guido Barbieri
Durante la cerimonia, celebrata nel corso della funzione religiosa di domenica 18 u.s. ed organizzata dal parroco Don Giuseppe Vanzan, gli abitanti del luogo (sindaco in testa), hanno voluto salutare il ritorno del dipinto proponendosi anche con una rappresentanza in abito storico, proprio per sottolineare l’importanza del particolare evento.
E’ stato lo stesso Comandante del Nucleo TPC di Torino, capitano Guido Barbieri, ad intervenire in rappresentanza del Reparto che due anni fa ha ritrovato l’opera, valutata circa 15.000 euro e realizzata con tecnica olio su tela da un ignoto artista di scuola lombarda con soggetto “San Carlo Borromeo”, sottoponendola a sequestro.
Le vicissitudini che hanno accompagnato l’oggetto d’arte risalgono all’anno 1977, quando fu lo stesso parroco del tempo ad accorgersi del furto del quadro sottratto dall’interno della sacrestia della chiesa; dopo più di trent’anni, si parla dell’anno 2008, il “San Carlo Borromeo” è riapparso in pubblico sottoforma di lotto d’asta presentato per la vendita da parte di un privato, titolare di un esercizio di ristorazione nel torinese. L’immagine religiosa non è però sfuggita all’attenzione dei carabinieri del nucleo TPC che dal controllo effettuato attraverso la “banca dati dei beni d’arte illecitamente sottratti” hanno immediatamente trovato corrispondenza con la denuncia e la foto del dipinto prodotte all’epoca dei fatti.
La casa d’aste, immediatamente informata del positivo riscontro, ha fornito piena collaborazione mettendo nell’immediata disponibilità delle Autorità l’opera e la relativa documentazione; quest’ultima ha permesso di risalire all’effettivo possessore e di effettuare nei suoi confronti il sequestro, non essendo stato in grado di giustificare in modo esaustivo il legittimo possesso e le modalità con le quali era stata acquistato il bene d’arte.
Le successive attività condotte con particolare cura hanno infine portato al riconoscimento certo e alla ulteriore confisca del dipinto che, a distanza di due anni dal ritrovamento, è stato finalmente restituito alla comunità religiosa che ne aveva subito il furto.
Torino, 19 luglio 2010
Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale - Nucleo di Torino –
Via XX Settembre, 88 – 10100 Torino
(tel. 011 5217715 – 011 5215636 fax 011 5170000)
e-mail: tpctonu@carabinieri.it
Cap. Guido Barbieri
© 2021 MiC - Pubblicato il 2020-10-27 22:27:14 / Ultimo aggiornamento 2020-10-27 22:27:14