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Galan, ecco perché piango la morte di Mario Cal
Testo del comunicato
“Di fronte alla tragica morte di Mario Cal bisogna riconoscere che è impossibile sottovalutare il potere dell’indicibile. Viene il momento, come ho letto da qualche parte, che la coscienza ti abbandona. Ed è proprio questo che è accaduto a Mario Cal: la lucidità della coscienza lo ha abbandonato quando ha sentito il peso insopportabile di responsabilità che hanno travolto la sua esistenza.
Ho vissuto qualche anno fa giorni angoscianti, alla ricerca di parole che soccorressero la mia speranza ma soprattutto la giovanissima vita dell’essere che più amo al mondo.
Fu allora che Mario Cal seppe essermi vicino, dandomi fiducia perché fece in modo che quella mia pena venisse affidata alle mani e alla scienza che diedero pienezza di vita a colei che è la ragione stessa della mia vita.
Ecco perché piango la morte di Mario Cal e considero ciò che ha fatto con tutta l’umanità possibile”.
Roma, 19 luglio 2011
Ufficio Stampa MiBAC
Tel. 0667232261
Ho vissuto qualche anno fa giorni angoscianti, alla ricerca di parole che soccorressero la mia speranza ma soprattutto la giovanissima vita dell’essere che più amo al mondo.
Fu allora che Mario Cal seppe essermi vicino, dandomi fiducia perché fece in modo che quella mia pena venisse affidata alle mani e alla scienza che diedero pienezza di vita a colei che è la ragione stessa della mia vita.
Ecco perché piango la morte di Mario Cal e considero ciò che ha fatto con tutta l’umanità possibile”.
Roma, 19 luglio 2011
Ufficio Stampa MiBAC
Tel. 0667232261
© 2021 MiC - Pubblicato il 2020-10-27 22:30:24 / Ultimo aggiornamento 2020-10-27 22:30:24