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Firenze/ Intesa Comune-Mibac: card unica per l'ingresso a 33 musei
Testo del comunicato
"E' un esempio del fatto che, quando si collabora a un risultato comune con una finalità alta, indipendentemente da colori e appartenenze, i risultati si raggiungono". Questo, secondo il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta, il senso del protocollo d'intesa tra il ministero per i Beni e le attività culturali e il comune di Firenze, firmato questa mattina a Palazzo Chigi alla presenza della dirigenza del Mibac, del sindaco del capoluogo toscano Matteo Renzi e del sottosegretario Paolo Bonaiuti, coinvolto dalla firma anche per motivi personali essendo fiorentino di nascita. Una firma voluta anche dal ministro Sandro Bondi il quale però, come ha tenuto a spiegare Letta prima dell'inizio della conferenza stampa, ha preferito delegare i suoi più stretti collaboratori ad illustrare il documento, dato il delicato momento politico che sta attraversando il suo mandato, che sarà oggetto di una votazione di una mozione di sfiducia alla Camera a fine mese. Il protocollo, costituito da dieci articoli, muove dalla considerazione dell'importanza e della specificità dell'offerta culturale della città di Firenze a livello mondiale e cita la facoltà offerte dal codice dei Beni culturali alle amministrazioni centrali di stipulare accordi con gli enti territoriali per valorizzare al meglio il proprio patrimonio pubblico. Ma per Letta "si tratta anche della prima applicazione concreta del federalismo demaniale, che porta a una collaborazione sempre più stretta tra enti locali e organi centrali, per la valorizzazione del territorio. Vi sono ora gli strumenti - ha proseguito - per realizzare una collaborazione piena tra ministero e comune, perché la città possa essere pienamente goduta dai turisti e possa garantire risorse adeguate per la piena valorizzazione del polo museale".
I punti principali individuati dal protocollo interessano anzitutto il veloce completamento di opere pubbliche come i Grandi Uffizi, il Parco della Musica e della Cultura e il polo teatrale Pergola-Niccolini, ma si indica anche la questione del David di Michelangelo, il decoro della città, in particolare delle aree di accesso a grandi musei e l'attivazione di modalità di bilgliettazione integrata, sull'esempio delle maggiori città del mondo. Letta si è soffermato in particolare sulle attività teatrali sottolineando come "La Pergola passi dallo Stato al Comune, e ne assicurerà la gestione Marco Giorgetti. Tutti i dipendenti della Pergola restano dipendenti del ministero per i Beni culturali, con tutte le garanzie ma con un impiego flessibile che ne garantirà il migliore utilizzo. L'unione delle risorse pubbliche e private consentono non solo il rilancio della Pergola, ma anche un progetto di rilancio che da Firenze coinvolga anche Lucca. Un fatto nuovo che si innesta sulla tradizione del teatro italiano". Il segretario generale del Mibac Roberto Cecchi ha posto invece l'attenzione, al pari del direttore generale per la Valorizzazione Mario Resca, sull'introduzione dei biglietti integrati, tra i quali partirà da subito la "Firenze card", del costo di 50 euro e della durata di 72 ore, che consentirà l'accesso a 33 musei.
"Questo accordo - ha osservato Cecchi - è frutto di un fondamentale lavoro svolto a livello periferico, durato diversi mesi, che ha portato alla sigla del protocollo. Biglietto unico significa adeguare Firenze a quanto già è in vigore in altre città". Sul completamento dei Grandi Uffizi Cecchi fa sapere che "il cantiere sta procedendo molto rapidamente, ma l'accordo prevede di recuperare altre risorse. L'altra questione - ha proseguito - riguarda il David. Vi è poi la tutela di alcune parti della città. Abbiamo convenuto che sarebbe opportuno sottoporre a tutela particolare l'ingresso degli Uffizi e dell'Accademia, disciplinando anche le attività di vendita che fanno apparire gli ingressi non come ingressi dei musei". Sulla stessa lunghezza d’onda Resca, il quale ha sottolineato che "si tratta di un esempio di collaborazione fra Stato ed enti locali che pone al centro dell'attenzione il visitatore, come oggetto della promozione del nostro patrimonio culturale. Firenze è meta di turismo culturale fondamentale. Poco importa al visitatore se fuori dal museo c'è scritto 'museo dello Stato' o 'privato'. L'aumento delle visite, solo nei primi dieci mesi dell'anno scorso, è stato del 15 per cento, e l'obiettivo resta quello dell'aumento dei fruitori. Vogliamo che il nostro patrimonio sia condiviso di più coi nostri concittadini – ha aggiunto il direttore generale per la Valorizzazione -. Ci aspettiamo un aumento della permanenza, visto che la carta, che costerà 50 euro, avrà una durata di 72 ore e varrà per 33 musei. L'aumento delle visite è un sintomo attenzione che c'è per il nostro patrimonio. Noi vogliamo portare la competitività, poiché vediamo che i nostri concorrenti sono molto aggressivi, pur avendo un patrimonio inferiore al nostro".
Il direttore generale per lo Spettacolo dal vivo, Salvatore Nastasi, "tessitore" dell'accordo, secondo quanto riferito dallo stesso Letta in conferenza stampa, ha ribadito la soddisfazione per l'accordo con il teatro la Pergola, annunciando che si tratterà di un'esperienza destinata ad avere un seguito da subito anche nella Capitale: "Il sindaco Renzi - ha osservato Nastasi - dovrà avviare direttamente le procedure per il passaggio dal demanio statale a quello comunale del teatro. E' una grande opportunità, che permette il rilancio di quel teatro che prima non era possibile. Spero che già dal settembre 2011 vi sia una stagione targata Comune di Firenze e Cassa di risparmio di Firenze, sotto l'egida della Direzione dello Spettacolo dal vivo. Non rivelo nulla di clamoroso - ha poi aggiunto - affermando che è in cantiere un analogo accordo col Teatro Valle a Roma". Da Nastasi sono giunte anche notizie positive sul Maggio musicale fiorentino, per il quale è prevista dal protocollo una ripatrimonializzazione. Al termine dell'illustrazione dei principali contenuti dell'accordo ha preso la parola un soddisfatto Renzi che ha espresso il ringraziamento della città toscana al ministro Bondi. “Firenze - ha detto il sindaco - diventa una delle capitali del teatro europeo. Una realtà che può avere pochi esempi a livello continentale". Come Renzi, soddisfatto anche il fiorentino doc Bonaiuti: "Sono contentissimo che sia la mia Firenze a dare questo esempio di collaborazione istituzionale – ha dichiarato il sottosegretario -. Mi impegno, assieme a Gianni Letta, a continuare a fare da pungolo per la mia città. Firenze merita questo e di più".
Fonte dati: IL VELINO CULTURA
I punti principali individuati dal protocollo interessano anzitutto il veloce completamento di opere pubbliche come i Grandi Uffizi, il Parco della Musica e della Cultura e il polo teatrale Pergola-Niccolini, ma si indica anche la questione del David di Michelangelo, il decoro della città, in particolare delle aree di accesso a grandi musei e l'attivazione di modalità di bilgliettazione integrata, sull'esempio delle maggiori città del mondo. Letta si è soffermato in particolare sulle attività teatrali sottolineando come "La Pergola passi dallo Stato al Comune, e ne assicurerà la gestione Marco Giorgetti. Tutti i dipendenti della Pergola restano dipendenti del ministero per i Beni culturali, con tutte le garanzie ma con un impiego flessibile che ne garantirà il migliore utilizzo. L'unione delle risorse pubbliche e private consentono non solo il rilancio della Pergola, ma anche un progetto di rilancio che da Firenze coinvolga anche Lucca. Un fatto nuovo che si innesta sulla tradizione del teatro italiano". Il segretario generale del Mibac Roberto Cecchi ha posto invece l'attenzione, al pari del direttore generale per la Valorizzazione Mario Resca, sull'introduzione dei biglietti integrati, tra i quali partirà da subito la "Firenze card", del costo di 50 euro e della durata di 72 ore, che consentirà l'accesso a 33 musei.
"Questo accordo - ha osservato Cecchi - è frutto di un fondamentale lavoro svolto a livello periferico, durato diversi mesi, che ha portato alla sigla del protocollo. Biglietto unico significa adeguare Firenze a quanto già è in vigore in altre città". Sul completamento dei Grandi Uffizi Cecchi fa sapere che "il cantiere sta procedendo molto rapidamente, ma l'accordo prevede di recuperare altre risorse. L'altra questione - ha proseguito - riguarda il David. Vi è poi la tutela di alcune parti della città. Abbiamo convenuto che sarebbe opportuno sottoporre a tutela particolare l'ingresso degli Uffizi e dell'Accademia, disciplinando anche le attività di vendita che fanno apparire gli ingressi non come ingressi dei musei". Sulla stessa lunghezza d’onda Resca, il quale ha sottolineato che "si tratta di un esempio di collaborazione fra Stato ed enti locali che pone al centro dell'attenzione il visitatore, come oggetto della promozione del nostro patrimonio culturale. Firenze è meta di turismo culturale fondamentale. Poco importa al visitatore se fuori dal museo c'è scritto 'museo dello Stato' o 'privato'. L'aumento delle visite, solo nei primi dieci mesi dell'anno scorso, è stato del 15 per cento, e l'obiettivo resta quello dell'aumento dei fruitori. Vogliamo che il nostro patrimonio sia condiviso di più coi nostri concittadini – ha aggiunto il direttore generale per la Valorizzazione -. Ci aspettiamo un aumento della permanenza, visto che la carta, che costerà 50 euro, avrà una durata di 72 ore e varrà per 33 musei. L'aumento delle visite è un sintomo attenzione che c'è per il nostro patrimonio. Noi vogliamo portare la competitività, poiché vediamo che i nostri concorrenti sono molto aggressivi, pur avendo un patrimonio inferiore al nostro".
Il direttore generale per lo Spettacolo dal vivo, Salvatore Nastasi, "tessitore" dell'accordo, secondo quanto riferito dallo stesso Letta in conferenza stampa, ha ribadito la soddisfazione per l'accordo con il teatro la Pergola, annunciando che si tratterà di un'esperienza destinata ad avere un seguito da subito anche nella Capitale: "Il sindaco Renzi - ha osservato Nastasi - dovrà avviare direttamente le procedure per il passaggio dal demanio statale a quello comunale del teatro. E' una grande opportunità, che permette il rilancio di quel teatro che prima non era possibile. Spero che già dal settembre 2011 vi sia una stagione targata Comune di Firenze e Cassa di risparmio di Firenze, sotto l'egida della Direzione dello Spettacolo dal vivo. Non rivelo nulla di clamoroso - ha poi aggiunto - affermando che è in cantiere un analogo accordo col Teatro Valle a Roma". Da Nastasi sono giunte anche notizie positive sul Maggio musicale fiorentino, per il quale è prevista dal protocollo una ripatrimonializzazione. Al termine dell'illustrazione dei principali contenuti dell'accordo ha preso la parola un soddisfatto Renzi che ha espresso il ringraziamento della città toscana al ministro Bondi. “Firenze - ha detto il sindaco - diventa una delle capitali del teatro europeo. Una realtà che può avere pochi esempi a livello continentale". Come Renzi, soddisfatto anche il fiorentino doc Bonaiuti: "Sono contentissimo che sia la mia Firenze a dare questo esempio di collaborazione istituzionale – ha dichiarato il sottosegretario -. Mi impegno, assieme a Gianni Letta, a continuare a fare da pungolo per la mia città. Firenze merita questo e di più".
Fonte dati: IL VELINO CULTURA
© 2021 MiC - Pubblicato il 2020-10-27 22:27:16 / Ultimo aggiornamento 2020-10-27 22:27:16