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FACCE DI BRONZO: IL PUGILE E IL PRINCIPE ELLENISTICO
Testo del comunicato
Largo ai bellissimi…a Roma, a palazzo Massimo.

Sono capolavori di epoca ellenistica, statue originali in bronzo del II e I sec.a.C. e rappresentano un atleta e un personaggio in nudità eroica. Ritrovate alla fine dell’800 a Roma, nell’attuale via 4 novembre durante i lavori di costruzione del teatro nazionale, arredavano il complesso romano delle Terme di Costantino.
Le due sculture, di eccezionale bellezza, sono esposte a palazzo Massimo nella sala che ospitava altri due originali greci del V sec. a.C., le statue di Niobide e il torso di Peplophoros, ora sistemate nella vicina sala delle terrecotte. Nuovi allestimenti, luci e colori sottolineano eleganza e plasticità di queste sculture e di tutte le opere ospitate nei grandi spazi del palazzo.
I bronzi sono stati realizzati con la tecnica della fusione a cera persa con metodo indiretto. Presentano differenze tecniche fra cui la composizione delle leghe, con quantità diverse di rame, stagno e piombo che nel Pugile, per esempio, determinano effetti di policromia.
L’atleta è seduto, il volto segnato da colpi e ferite, indossa gli indumenti dell’agonismo, guantoni di cuoi e stringhe, sospensorio. La resa calligrafica del viso e del corpo è minuziosa.
Il principe è un uomo giovane, appoggia il braccio sinistro a un’asta, la testa piu’ piccola rispetto al corpo senza vestiti, in nudità eroica. Forse è Attalo II di Pergamo, forse è un personaggio romano che ha conosciuto la Grecia.
Tante le ipotesi interpretative per le 2 opere, ritenute dagli esperti di alta qualità artistica e ricollegate al grande artista Lisippo.