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Dopo il restauro, torna a Ravello la preziosa porta del duomo realizzata da Barisano da Trani
Testo del comunicato
Mercoledì 20 marzo 2013, alle ore 11:30 presso la sede comunale di Ravello, la Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici per le province di Salerno e Avellino presenterà il restauro della porta bronzea del Duomo di Ravello, curato dalla dott.ssa Lina Sabino e dal dott. Giovanni Guardia.
La porta di bronzo del Duomo di Ravello, insieme alle porte di Trani e di Monreale, è una delle opere più rilevanti dello scultore e fonditore Barisano da Trani. Il nobile ravellese Sergio Muscettola, nel 1179 la donò alla cattedrale della città, a conferma dell’intenso rapporto commerciale, politico e culturale del territorio costiero con la Puglia.
Il delicato lavoro di restauro, realizzato dalla ditta Tudor Dincà di Roma, che ha richiesto operazioni ben più complesse di quelle che in prima istanza erano state ravvisate, è stato condotto con speciale attenzione, dopo molteplici indagini conoscitive e specifiche analisi quantitative tramite fluorescenza non distruttive sul metallo, dal momento che nel corso dei secoli la porta ha subito diverse manomissioni, tra cui lo spostamento di alcune formelle, con la conseguente modifica del programma iconografico originale concepito dall’autore.
L’accurata opera di restauro, inoltre, si è avvalsa dei preziosi contributi scientifici scaturiti dal convegno 'AD HONOREM DEI.
Il programma decorativo della porta di bronzo del Duomo di Ravello', tenutosi nel maggio del 2009, coordinato dal prof. Francesco Gandolfo.
Il risultato finale dell’attuale restauro ha restituito all’opera un nuovo ordinamento figurativo riportando un programma iconografico quanto più vicino e fedele all’originale, in grado di soddisfare le esigenze storico-filologiche.
La porta di bronzo del Duomo di Ravello, insieme alle porte di Trani e di Monreale, è una delle opere più rilevanti dello scultore e fonditore Barisano da Trani. Il nobile ravellese Sergio Muscettola, nel 1179 la donò alla cattedrale della città, a conferma dell’intenso rapporto commerciale, politico e culturale del territorio costiero con la Puglia.
Il delicato lavoro di restauro, realizzato dalla ditta Tudor Dincà di Roma, che ha richiesto operazioni ben più complesse di quelle che in prima istanza erano state ravvisate, è stato condotto con speciale attenzione, dopo molteplici indagini conoscitive e specifiche analisi quantitative tramite fluorescenza non distruttive sul metallo, dal momento che nel corso dei secoli la porta ha subito diverse manomissioni, tra cui lo spostamento di alcune formelle, con la conseguente modifica del programma iconografico originale concepito dall’autore.
L’accurata opera di restauro, inoltre, si è avvalsa dei preziosi contributi scientifici scaturiti dal convegno 'AD HONOREM DEI.
Il programma decorativo della porta di bronzo del Duomo di Ravello', tenutosi nel maggio del 2009, coordinato dal prof. Francesco Gandolfo.
Il risultato finale dell’attuale restauro ha restituito all’opera un nuovo ordinamento figurativo riportando un programma iconografico quanto più vicino e fedele all’originale, in grado di soddisfare le esigenze storico-filologiche.
© 2021 MiC - Pubblicato il 2020-10-27 22:27:29 / Ultimo aggiornamento 2020-10-27 22:27:29