Iscriviti alla newsletter
DECRETO CINEMA: GRAVI I DANNI DA UNA MANCATA APPROVAZIONE
Testo del comunicato
Il direttore generale per il Cinema del ministero per i Beni e le Attività Culturali, Gaetano Blandini, ricorda gli effetti negativi che deriverebbero dalla mancata approvazione del decreto sul cinema.
“Lo stop al decreto sul cinema mette in seria crisi la politica di sostegno al settore - spiega Blandini - che il ministero del Beni Culturali ha messo in atto per scongiurare contraccolpi negativi a seguito della sentenza della Corte Costituzionale. In particolare verrebbe bloccata la produzione di una trentina di film tra corti, opere prime e lungometraggi. Accanto alle conseguente più strettamente economiche sul comparto, comprese quelle sull’occupazione, gravi sarebbero anche i danni da un punto di vista culturale, con ripercussioni che sarebbe difficile smaltire anche nel lungo tempo. Penso ad esempio agli esordi di Fabrizio Bentivoglio e di Chiara Caselli, ai film di Marco Risi e di Carlo Lizzani, che corrono ora il rischio di non vedere mai la luce”.
“Eppure l’Italia - conclude Blandini - è tra i paesi europei quello che, assieme alla Francia, può vantare in campo cinematografico le tradizioni più alte e ovunque riconosciute. Grazie ai nuovi strumenti messi a punto in questi anni dal ministero per i Beni e le Attività Culturali si è cercato di creare le condizioni per il rilancio di un comparto culturale ed economico che definisce l’identità italiana nel modo. La produzione cinematografica italiana ha compiuto 100 anni il 20 settembre scorso, speriamo di non doverne festeggiare l’evento nel peggior modo possibile”.