Iscriviti alla newsletter
Cultura, al via “Borghi Animati”, progetto digitale per promuovere il turismo lento Franceschini: la creatività contemporanea per valorizzare i borghi e le aree interne
Testo del comunicato
Al via oggi “I Borghi Animati: l’Italia come non
l’avresti mai immaginata”, il progetto vincitore di Viaggio in Italia, il
contest lanciato dal Ministero della Cultura, in collaborazione con Invitalia,
per promuovere il turismo lento e di prossimità nei borghi italiani, attraverso
una modalità di racconto digitale e innovativa. Il progetto - a cura
dell’hub creativo piacentino That’s Motion - è stato selezionato da una
commissione cha ha raccolto oltre 1.200 proposte. Le illustrazioni, realizzate
da venti autori tra i più attivi della scena italiana, prendono spunto da leggende,
storie antiche e tradizioni popolari legate a ciascun territorio. Un viaggio
digitale che, attraverso opere statiche e animate, sui profili social e negli
spazi digitali del MiC proporrà agli internauti percorsi inediti tra i borghi
italiani durante tutta l’estate.
“Anche in questa estate, come nella scorsa,
stiamo assistendo a una forte voglia di viaggiare nei luoghi meno conosciuti
d’Italia, nelle aree interne e nei borghi. Il ministero promuove queste forme
di turismo culturale di prossimità anche attraverso un progetto che vede
protagonisti gli artisti". Lo ha detto il ministro della cultura, Dario
Franceschini, che ha proseguito ricordando che “I Borghi sono una risorsa
fondamentale per il Paese, per questo, nel Recovery Plan, ho chiesto risorse
nuove pari a 1 miliardo di euro per tutelarli insieme all’edilizia rurale”.
Creature e tesori misteriosi, spiriti arcani e
folletti ci conducono lungo un viaggio fantastico alla scoperta dei nostri
borghi più caratteristici: dalla lucana Acerenza, nella cui cattedrale, secondo
un’antica leggenda, sarebbero custoditi il Sacro Graal e le spoglie della
figlia di Dracula, ad Acitrezza, il piccolo borgo di pescatori siciliano,
dove Polifemo, innamorato di Galatea e accecato dall’ira, lancia un grosso
masso contro il pastore rivale in amore; fino ad arrivare ad Argegna,
sulle sponde del Lago di Como, dove sono in molti a giurare di aver visto
nuotare e inabissarsi nelle acque del lago il Lariosauro, un enorme rettile
coperto di squame rosse.
E ancora: il viaggio fiabesco procede in
Sardegna sulle sponde del coloratissimo borgo di Bosa, famosa per ospitare uno
dei carnevali più particolari e irriverenti dell’isola; fino a Cervinia,
celebre località sciistica della Valle d’Aosta, e qui animata da Gargantua, il
gigante buono che durante il soggiorno aiuta i valligiani con il suo dito a
pigiare l’uva o a recuperare un bove caduto nel burrone. Un drago verde ha
scelto come propria dimora Orta San Giulio, in Piemonte, liberata poi
dall’omonimo Santo, mentre a Francavilla Fontana, in Puglia, una leggenda
medievale narra che la cittadina barocca nacque proprio nel punto in cui un
cacciatore, al seguito di Filippo d’Angiò, scoccò la sua freccia che si rivelò
dunque magica. Danzanti folletti del bosco, intelligenti e buoni, pullulano tra
i vicoli della cittadina di Gemona in Friuli Venezia Giulia, mentre a
Vitorchiano, nel Lazio, i Maori dell’Isola di Pasqua incidono un vero Moai su
una pietra lì rinvenuta. La carovana di folletti animati prosegue fino a
Bobbio, in Emilia-Romagna, in cui il ponte, come narra la leggenda, ha
un’arcata particolare perché sorretta da decine di diavoletti. Il fantasma di
Sora Laura si aggira invece a Palazzo Vitelli alla Cannoniera a Città di
Castello, in Umbria, mentre a Palmoli, in Abruzzo, i Mazz'marill, folletti
tipici della tradizione, si nascondono tra gli arbusti, attendendo i visitatori
del bosco. I famosi “polentari” di Corinaldo nelle Marche cuociono
la polenta nei pozzi del Paese, mentre a Chiusi, in Toscana, una chioccia anima
la cittadina con al seguito un esercito di 500 pulcini d’oro. Il Palio della
Marciliana evoca invece atmosfere e personaggi provenienti dall’epoca medievale
nella veneta Chioggia, mentre a Porto Venere, in Liguria, meta di artisti e
letterati nell’Ottocento, un dipinto miracoloso svetta dalle acque così come
narrato in una famosa leggenda del Duecento. Le streghe volteggiano sui cieli
di Castelrotto in Trentino Alto Adige, portando con sé i temporali, mentre il
suono delle campane serve a tenerle lontane, mentre la cittadina di Squillace
in Calabria può addirittura vantare la sua fondazione per mano di Odisseo.
Infine Termoli in Molise nasconde la leggenda del drago Landoro che nessun
pescatore aveva il coraggio di affrontare mentre nella antichissima città di
Agropoli, in Campania, sembra che si senta ancora il pianto della Regina Verde,
la principessa saracena che si innamorò di un giovane pescatore, e che attende
ancora il suo ritorno.
Le illustrazioni sono pubblicate su https://cultura.gov.it/borghianimati
Roma, 3 luglio 2021
Ufficio Stampa e Comunicazione MiC