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Castelvetere su Calore (AV), chiesa di Santa Maria delle Grazie. Parte il restauro degli scomparti di polittico con San Giovanni Evangelista, Madonna delle Grazie e San Giovanni Battista.
Testo del comunicato
L’azione di crowdfunding promossa dal Comitato Festa Madonna delle Grazie e dal competente Ufficio Beni Culturali dell’Arcidiocesi di Sant’Angelo dei Lombardi-Conza-Nusco-Bisaccia ha reso possibile avviare, con la vigilanza della Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici per le province di Salerno e Avellino diretta da Maura Picciau, il restauro dei tre cinquecenteschi elementi di polittico con San Giovanni Evangelista, Madonna delle Grazie e San Giovanni Battista della chiesa di Santa Maria delle Grazie di Castelvetere sul Calore (AV), che hanno raggiunto il laboratorio di Portici del restauratore Umberto Piezzo.
Per la loro palpabile antichità, per le complesse vicende della loro storia conservativa e per il culto inossidabile che li circonda, i tre scomparti di polittico sono una testimonianza di notevole interesse, sia dal punto di vista artistico che storico e religioso: un altro numero che virtualmente si aggiunge al corpus dei Capolavori della Terra di Mezzo. Opere d’Arte dal Medioevo al Barocco, la mostra sul patrimonio storico artistico irpino che ha chiuso i battenti lo scorso novembre.
Al momento la presenza di più strati di ridipinture sulle parti originarie non agevola una lettura stilistica accurata (l’esame ravvicinato effettuato durante la fase di smontaggio ha fatto emergere spesse ridipinture su gran parte degli incarnati e delle vesti, mentre i fondi e le stesure in oro conservano ancora parti di superficie originale non ridipinta); ne’ in questa fase, risultano desumibili rilevanti elementi di datazione esterna dall’articolata, quanto semisconosciuta, storia della chiesa monumentale che li ospita. L’attuale sistemazione delle opere in una cona lignea, che sarà parte dell’intervento conservativo, è da riferirsi a scelte estetico-funzionali risalenti ad un periodo circoscrivibile fra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento, giunto a suggellare una lunga e intensa opera di risanamento e almeno parziale ricostruzione del sacro immobile.
Contatti:
e-mail: comitato28aprile@libero.it
Pagina Facebook: Comitato Maria Delle Grazie
Twitter: @comitato28aprile
Per la loro palpabile antichità, per le complesse vicende della loro storia conservativa e per il culto inossidabile che li circonda, i tre scomparti di polittico sono una testimonianza di notevole interesse, sia dal punto di vista artistico che storico e religioso: un altro numero che virtualmente si aggiunge al corpus dei Capolavori della Terra di Mezzo. Opere d’Arte dal Medioevo al Barocco, la mostra sul patrimonio storico artistico irpino che ha chiuso i battenti lo scorso novembre.
Al momento la presenza di più strati di ridipinture sulle parti originarie non agevola una lettura stilistica accurata (l’esame ravvicinato effettuato durante la fase di smontaggio ha fatto emergere spesse ridipinture su gran parte degli incarnati e delle vesti, mentre i fondi e le stesure in oro conservano ancora parti di superficie originale non ridipinta); ne’ in questa fase, risultano desumibili rilevanti elementi di datazione esterna dall’articolata, quanto semisconosciuta, storia della chiesa monumentale che li ospita. L’attuale sistemazione delle opere in una cona lignea, che sarà parte dell’intervento conservativo, è da riferirsi a scelte estetico-funzionali risalenti ad un periodo circoscrivibile fra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento, giunto a suggellare una lunga e intensa opera di risanamento e almeno parziale ricostruzione del sacro immobile.
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e-mail: comitato28aprile@libero.it
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Twitter: @comitato28aprile
© 2021 MiC - Pubblicato il 2020-10-27 22:27:30 / Ultimo aggiornamento 2020-10-27 22:27:30