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Aumentano i visitatori. Resca: Sforzi riconosciuti
Testo del comunicato
Dopo anni di fuga dai siti culturali statali, torna a crescere il numero dei visitatori del nostro patrimonio culturale. I dati forniti dal ministero per i Beni e le attività culturali evidenziano questa inversione di tendenza: nel primo trimestre del 2010 i visitatori sono aumentati del 7,7 per cento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Un'inversione di tendenza che interrompe un trend negativo che dal 2006 al 2009 aveva portato a un calo percentuale medio del 2 per cento. “È un risultato non casuale, frutto di una strategia di valorizzazione e di sviluppo della domanda di cultura che era latente - spiega al VELINO Mario Resca direttore generale per la Valorizzazione del patrimonio culturale del Mibac -. Abbiamo lanciato un nuovo metodo di comunicazione puntando molto sulla pubblicità, cosa inusuale per il ministero per i Beni culturali; usato linguaggi nuovi, diretti e più espliciti; aperto di più i musei; fatto promozione in determinati eventi quali San Valentino o la Festa della Donna; abbiamo creato un rapporto più diretto, amichevole e confidenziale con il nostro cliente visitatore potenziale”. Una strategia iniziata sul territorio nazionale e ora allargatasi all’estero. “Siamo andati su Cnn, Al Jazeera, Telecinco, nel Maghreb, in Nord Africa per invitare i visitatori stranieri a venire nel nostro Paese – aggiunge Resca -. La cultura rappresenta il 40 per cento nelle motivazioni dei turisti stranieri che decidono di visitare l’Italia”.
Un aumento di visitatori che ha comportato anche un incremento dei ricavi nel primo trimestre di quest’anno del 4,4 per cento rispetto all’equivalente periodo 2009. “Un risultato economico importante che non ricade solo sui Beni culturali – osserva Resca -. Ogni turista che entra in Italia, infatti, spende in media 200 euro per vivere nella zona in cui risiede durante la vacanza. Sono introiti che vanno a beneficio dell’intera economia nazionale”. Un risultato che arriva in un momento di crisi economica internazionale. “Questo significa che il potenziale era alto, bastava sollecitarlo e investire sul cliente finale – dichiara Resca -. Abbiamo creato un gruppo di lavoro molto valido e motivato. Tutto il ministero ha contribuito a questo successo, a partire dagli uffici periferici, dalle sopraintendenze che hanno abbracciato questa nuova linea di valorizzazione del nostro patrimonio”. Una rivincita anche per lo stesso Resca, il “super manager” voluto dal ministro Bondi, bollato all’epoca dell’insediamento al Mibac come “Mister Hamburger” per i suoi trascorsi da dirigente di McDonald Italia. “Amo le sfide – dichiara il direttore generale per la Valorizzazione togliendosi qualche sassolino dalla scarpa -. Quelli che allora mi criticavano oggi ci sono vicini, ci sostengono e ci dicono che stiamo facendo un buon lavoro. Anche questo è un buon segnale sulla via del rilancio”.
fonte dati: Il VELINO
Un'inversione di tendenza che interrompe un trend negativo che dal 2006 al 2009 aveva portato a un calo percentuale medio del 2 per cento. “È un risultato non casuale, frutto di una strategia di valorizzazione e di sviluppo della domanda di cultura che era latente - spiega al VELINO Mario Resca direttore generale per la Valorizzazione del patrimonio culturale del Mibac -. Abbiamo lanciato un nuovo metodo di comunicazione puntando molto sulla pubblicità, cosa inusuale per il ministero per i Beni culturali; usato linguaggi nuovi, diretti e più espliciti; aperto di più i musei; fatto promozione in determinati eventi quali San Valentino o la Festa della Donna; abbiamo creato un rapporto più diretto, amichevole e confidenziale con il nostro cliente visitatore potenziale”. Una strategia iniziata sul territorio nazionale e ora allargatasi all’estero. “Siamo andati su Cnn, Al Jazeera, Telecinco, nel Maghreb, in Nord Africa per invitare i visitatori stranieri a venire nel nostro Paese – aggiunge Resca -. La cultura rappresenta il 40 per cento nelle motivazioni dei turisti stranieri che decidono di visitare l’Italia”.
Un aumento di visitatori che ha comportato anche un incremento dei ricavi nel primo trimestre di quest’anno del 4,4 per cento rispetto all’equivalente periodo 2009. “Un risultato economico importante che non ricade solo sui Beni culturali – osserva Resca -. Ogni turista che entra in Italia, infatti, spende in media 200 euro per vivere nella zona in cui risiede durante la vacanza. Sono introiti che vanno a beneficio dell’intera economia nazionale”. Un risultato che arriva in un momento di crisi economica internazionale. “Questo significa che il potenziale era alto, bastava sollecitarlo e investire sul cliente finale – dichiara Resca -. Abbiamo creato un gruppo di lavoro molto valido e motivato. Tutto il ministero ha contribuito a questo successo, a partire dagli uffici periferici, dalle sopraintendenze che hanno abbracciato questa nuova linea di valorizzazione del nostro patrimonio”. Una rivincita anche per lo stesso Resca, il “super manager” voluto dal ministro Bondi, bollato all’epoca dell’insediamento al Mibac come “Mister Hamburger” per i suoi trascorsi da dirigente di McDonald Italia. “Amo le sfide – dichiara il direttore generale per la Valorizzazione togliendosi qualche sassolino dalla scarpa -. Quelli che allora mi criticavano oggi ci sono vicini, ci sostengono e ci dicono che stiamo facendo un buon lavoro. Anche questo è un buon segnale sulla via del rilancio”.
fonte dati: Il VELINO
© 2021 MiC - Pubblicato il 2020-10-27 22:27:13 / Ultimo aggiornamento 2020-10-27 22:27:13