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Archeologia, col Cnr la tomba etrusca diventa futuristica
Testo del comunicato
L’urna cineraria tridimensionale, gli ori e i gioielli sopraffini, gli scudi di bronzo, le patere al soffitto. Un’esplorazione interattiva che permette di entrare nel tumulo come se si fosse fisicamente presenti all’interno della sepoltura. Presentata per la prima volta in Olanda in occasione di due mostre dedicate agli Etruschi, sbarca anche in Italia la tecnologia elaborata dall’Itabc-Cnr per la tomba Regolini-Galassi, scoperta ancora intatta nel 1836 a Cerveteri e nota per aver restituito manufatti di pregio elevatissimo. L’occasione per la “prima” ufficiale sarà la borsa archeologica del turismo di Paestum, in programma quest’anno da oggi al 20 novembre. Nella sezione Archeovirtual, l’Istituto per le tecnologie applicate ai beni culturali ricostruirà una delle sepolture più celebri del mondo etrusco. Secondo il programma realizzato dal Cnr, la navigazione è possibile senza usare joystick, mouse o tastiere. Basato su una grande mappa poggiata al suolo, è sufficiente per esplorare i cunicoli e le camere della tomba. In base al percorso effettuato, su un megaschermo avviene la visualizzazione della porzione relativa. Ad accompagnare i visitatori sono le voci dei due coniugi lì seppelliti nel VII secolo a.C., una donna di rango principesco inumata e ornata da un pettorale in oro e un guerriero, cremato secondo l’usanza del tempo, le cui ceneri sono conservate in un’urna.
La perlustrazione permette di entrare dall’esterno dell’enorme tumulo, in parte intagliata nel tufo, in parte costruita a blocchi squadrati e ricoperta interamente di terra. Un monumento gigantesco che segnava il territorio, pensato per essere visto da grande distanza. Scoperta dal sacerdote Regolini, i reperti lì furono venduti ai Museo Vaticani dal generale Galassi, suo amico. Nella sezione Archeovirtual della Borsa archeologica saranno presentati anche alcuni risultati della rete europea dei musei virtuali ‘V-Must net’, che comprende 18 partners e 40 membri di 13 paesi europei. E al tema sarà dedicato anche un apposito seminario, dedicato all’archeologia virtuale e alle sue applicazioni nei processi comunicativi.
fonte dati: Il Velino Cultura
La perlustrazione permette di entrare dall’esterno dell’enorme tumulo, in parte intagliata nel tufo, in parte costruita a blocchi squadrati e ricoperta interamente di terra. Un monumento gigantesco che segnava il territorio, pensato per essere visto da grande distanza. Scoperta dal sacerdote Regolini, i reperti lì furono venduti ai Museo Vaticani dal generale Galassi, suo amico. Nella sezione Archeovirtual della Borsa archeologica saranno presentati anche alcuni risultati della rete europea dei musei virtuali ‘V-Must net’, che comprende 18 partners e 40 membri di 13 paesi europei. E al tema sarà dedicato anche un apposito seminario, dedicato all’archeologia virtuale e alle sue applicazioni nei processi comunicativi.
fonte dati: Il Velino Cultura
© 2021 MiC - Pubblicato il 2020-10-27 22:27:22 / Ultimo aggiornamento 2020-10-27 22:27:22