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A Pozzuoli un mausoleo del II secolo sotto una discarica di copertoni
Testo del comunicato
Un mausoleo di epoca romana del II secolo d.C. completamente sotterrato da una discarica abusiva di copertoni. Il ritrovamento è avvenuto durante il sequestro di un'area in via Arco Felice vecchio, a Pozzuoli, dove erano stati illegalmente depositati 58 tonnellate di rifiuti speciali. Complessivamente, circa 1300 pneumatici di diversa misura oltre a decine di batterie esauste. Gli uomini delle Fiamme gialle si sono accorti della discarica da alcune alture circostanti nel corso di un servizio di controllo del territorio, trattandosi di un'area vincolata e di una zona di interesse archeologico. Gran parte dei rifiuti era stata occultata all’interno di alcuni ruderi, fra cui anche la Torre Poerio, risalente al XVII secolo. “Una porzione di un casolare era stata deliberatamente fatta crollare per occultare altri rifiuti e così abbiamo decido di intervenire con una pala meccanica per spostare le macerie - racconta al VELINO il capitano Michele Ciarla, comandante della compagnia di Pozzuoli -. Lì sotto abbiamo scoperto l’accesso al mausoleo, mai individuato prima e sconosciuto anche alla Soprintendenza di Cuma”.
La presenza di una scala, che conduce al cunicolo sotterraneo, delimitato da travi in marmo, induce a pensare che qualcuno lo avesse già individuato e saccheggiato. Tuttavia la struttura presenta ancora resti di decorazioni e stucchi e forse è solo un’area intermedia di un sito più grande e ancora da scavare. L’area è stata sequestrata ed il proprietario e l’occupante sono stati denunciati per violazione delle norme ambientali e di tutela del patrimonio archeologico nazionale. Adesso l’area sarà bonificata per rimuovere i rifiuti speciali e valutare la possibilità di estendere lo scavo. Le indagini intanto vanno avanti per capire come mai, in una zona interessata di recente dai lavori del comune, nessuno si sia accorto dell’abbattimento dei ruderi per coprire il mausoleo.
fonte dati: IL VELINO
La presenza di una scala, che conduce al cunicolo sotterraneo, delimitato da travi in marmo, induce a pensare che qualcuno lo avesse già individuato e saccheggiato. Tuttavia la struttura presenta ancora resti di decorazioni e stucchi e forse è solo un’area intermedia di un sito più grande e ancora da scavare. L’area è stata sequestrata ed il proprietario e l’occupante sono stati denunciati per violazione delle norme ambientali e di tutela del patrimonio archeologico nazionale. Adesso l’area sarà bonificata per rimuovere i rifiuti speciali e valutare la possibilità di estendere lo scavo. Le indagini intanto vanno avanti per capire come mai, in una zona interessata di recente dai lavori del comune, nessuno si sia accorto dell’abbattimento dei ruderi per coprire il mausoleo.
fonte dati: IL VELINO
© 2021 MiC - Pubblicato il 2020-10-27 22:27:18 / Ultimo aggiornamento 2020-10-27 22:27:18