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Concluso l’evento “PNRR Piccoli Borghi”: 1 miliardo di euro investito, 315 borghi coinvolti e tutti gli obiettivi europei raggiunti e superati
Testo del comunicato
Sono 232 i progetti di rigenerazione finanziati, 3.349 interventi completati e 2.657 le iniziative imprenditoriali sostenute con la misura “Imprese Borghi”.
Giuli: “Il binomio tra cultura e borghi è un elemento centrale dell’azione del Ministero della Cultura”
Si è concluso oggi a Roma l’evento “PNRR Piccoli Borghi”, promosso dal Ministero della Cultura per fare il punto sui risultati del Programma Borghi e aprire una riflessione condivisa sul futuro delle politiche dedicate ai piccoli centri storici italiani.
Nel corso delle tre giornate di lavoro, sindaci, rappresentanti delle Regioni e delle Province autonome, amministrazioni centrali, imprese, operatori culturali ed esperti si sono confrontati sulle esperienze maturate nei territori, sulle soluzioni adottate e sulle prospettive per consolidare e valorizzare nel tempo gli interventi realizzati. Ad aprire i lavori gli interventi di Alessandro Giuli, Ministro della Cultura; Tommaso Foti, Ministro per gli Affari, il PNRR e le Politiche di Coesione; Gianmarco Mazzi, Ministro del Turismo; Gaetano Manfredi, Presidente ANCI; Raffaele Fitto, Vicepresidente esecutivo per la Coesione e le riforme della Commissione Europea (in videomessaggio); Fabio Ciciliano, Commissario straordinario per gli interventi di riqualificazione nelle aree ad alta vulnerabilità; Simona Ferro, Vice Presidente Regione Liguria.
“Il binomio tra cultura e borghi è un elemento centrale dell’azione del Ministero della Cultura. Con il PNRR Cultura abbiamo coinvolto 315 borghi in tutta Italia, finanziando 232 progetti di rigenerazione e portando a compimento 3.349 interventi, superando l’obiettivo europeo fissato a 3.250. Attraverso la misura dedicata alle attività economiche locali abbiamo inoltre finanziato 2.657 attività imprenditoriali nei settori della cultura, del turismo, dell’artigianato, del commercio e dell’agroalimentare. I borghi sono scrigni di senso, di tradizioni popolari e di risorse culturali. L’agenda del nostro Governo ha sempre attribuito alla cultura una centralità strategica. L’Italia è tornata a primeggiare nel turismo culturale, con le sue città d’arte, i suoi territori e il suo paesaggio. Se in questa rinascita l’Italia delle grandi città ha svolto un ruolo da protagonista, noi, come Governo, abbiamo voluto scommettere sull’Italia dei territori, delle comunità e dei borghi”, ha dichiarato il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli.
Al centro dei lavori il bilancio del Programma Borghi, l'investimento promosso dal Ministero della Cultura nell'ambito del PNRR per sostenere il rilancio dei piccoli centri storici italiani attraverso la valorizzazione del patrimonio culturale, il miglioramento dei servizi e il sostegno alle attività economiche locali. Con una dotazione complessiva di circa 1 miliardo di euro, il programma ha interessato 315 borghi distribuiti in tutte le regioni del Paese.
Attraverso il Programma sono stati finanziati 232 progetti di rigenerazione, articolati in 21 progetti pilota selezionati dalle Regioni e dalle Province autonome e 211 progetti locali promossi dai Comuni.
I risultati raggiunti confermano la portata dell'iniziativa e la capacità dei territori di trasformare le risorse del PNRR in interventi concreti. Sono stati infatti completati 3.349 interventi, superando il target europeo fissato a 3.250. Tra questi, 410 interventi riguardano i 21 progetti pilota selezionati dalle Regioni e dalle Province autonome, superando anche in questo caso l'obiettivo previsto.
Gli interventi hanno interessato il recupero e la valorizzazione del patrimonio culturale, la riqualificazione degli spazi pubblici, il rafforzamento dell'offerta culturale e turistica, il miglioramento dei servizi e la promozione delle identità e delle vocazioni dei territori.
Un capitolo significativo del programma ha riguardato il sostegno alle attività economiche locali. Attraverso la misura "Imprese Borghi", gestita da Invitalia, l'Agenzia nazionale per lo Sviluppo, sono state finanziate 2.657 iniziative imprenditoriali nei settori della cultura, del turismo, dell'artigianato, del commercio e dell'agroalimentare, contribuendo a rafforzare il tessuto produttivo dei piccoli centri coinvolti. Nel corso dell'attuazione del programma, inoltre, Invitalia ha operato al fianco del Ministero della Cultura fornendo supporto tecnico-operativo all’Unità di Missione e ha contribuito alle attività di accompagnamento, networking e valorizzazione del programma anche attraverso la piattaforma Cultura Borghi (https://borghi.cultura.gov.it).
Rilevante, inoltre, il sostegno all’attuazione del Programma di ALES e Cassa Depositi e Prestiti che hanno affiancato, anche attraverso team operativi territoriali, i Comuni per il superamento di eventuali criticità nella realizzazione degli interventi e per garantire l’implementazione e la piena coerenza dei dati di monitoraggio.
Nel corso delle tre giornate di lavori, i partecipanti si sono confrontati non soltanto sui risultati conseguiti, ma soprattutto sulla sfida che attende i territori dopo il 2026: trasformare gli investimenti, le competenze e le relazioni attivate grazie al PNRR in sistemi territoriali capaci di generare sviluppo, servizi, partecipazione e opportunità durature per le comunità locali.
Particolarmente significativi i tavoli tematici che hanno animato la seconda giornata di lavori, nel corso dei quali sindaci e tecnici dei Comuni hanno potuto mettere a confronto le rispettive esperienze, facendo dell’evento PNRR Piccoli Borghi un luogo di apprendimento reciproco e di riflessione condivisa.
Dai tavoli di confronto è emersa una visione condivisa sul futuro dei borghi: gli investimenti del PNRR hanno attivato nuove competenze, reti territoriali, imprese, servizi e processi di partecipazione che ora devono essere consolidati attraverso politiche di lungo periodo. Tra le priorità indicate dai territori figurano il rafforzamento della cooperazione tra Comuni, la costruzione di modelli gestionali stabili per i beni e i servizi realizzati, il sostegno alle imprese culturali e alle filiere locali, il mantenimento delle competenze amministrative sviluppate durante l’attuazione del Programma e il ruolo attivo delle comunità nella gestione dei processi di rigenerazione. È inoltre emersa l’esigenza di politiche integrate capaci di coniugare cultura, abitare, servizi, lavoro, innovazione e sostenibilità ambientale, affinché i borghi possano continuare a essere luoghi attrattivi, vivibili e competitivi anche oltre la conclusione del PNRR.
Alla giornata conclusiva sono intervenuti la Sottosegretaria di Stato alla Cultura Lucia Borgonzoni, il Sottosegretario di Stato alla Cultura Giampiero Cannella, il Capo di Gabinetto del MiC, Valentina Gemignani e il Presidente della Commissione Cultura della Camera dei deputati, Federico Mollicone.
Al termine dei lavori, i sindaci e gli amministratori hanno consegnato simbolicamente al Ministero della Cultura il documento conclusivo, che raccoglie le richieste e le proposte dei territori per dare continuità alle competenze, alle reti e alle iniziative attivate con il PNRR.
"Dalla prossima settimana partirà il tavolo tecnico per analizzare nel dettaglio le richieste che sono arrivate dai sindaci attraverso il documento conclusivo di queste giornate di lavoro. Il Ministero della Cultura prenderà in mano il coordinamento di questo percorso perché non vogliamo che i borghi perdano le capacità e le energie messe in campo in questi anni di PNRR. L'impegno che prendiamo è di continuare ad accompagnarli, e per questo lavoreremo per essere capofila di un'iniziativa che coinvolga tutti i Ministeri, sul modello di questi Stati generali, per spiegare ai territori quali e quante sono le opportunità di finanziamento oggi disponibili, che vanno ben oltre quelle della Cultura. Penso, solo per fare un esempio, ai tanti fondi aperti per le imprese culturali e creative, risorse importanti che però le realtà più piccole spesso faticano a intercettare per mancanza di strumenti e informazioni", ha affermato la Sottosegretaria alla Cultura, Lucia Borgonzoni.
“Il PNRR ha rappresentato uno straordinario investimento sul patrimonio culturale dei nostri territori. I risultati conseguiti e le risorse impiegate tuttavia non hanno valore solo in sé, ma anche per le possibilità che sapranno generare. Le pietre storiche dei borghi possono risuonare attraverso le arti performative: musica, teatro, danza, spettacolo dal vivo sono potenti motori di rigenerazione sociale, coesione e attrazione turistica. Questa, credo, debba essere la prospettiva con cui guardiamo ai prossimi anni: pensare ai nostri borghi non soltanto come destinatari di una politica culturale, ma anche come luoghi di produzione culturale. E all’Italia come a una grande rete nella quale le grandi città ma anche i più piccoli centri custodiscono patrimoni materiali e immateriali unici”. Ha dichiarato il Sottosegretario alla Cultura, Pietro Cannella.
“Portare a compimento il percorso del PNRR nei borghi non era affatto scontato. Chi conosce la realtà dei piccoli comuni sa bene che, accanto alla ricchezza dei territori, esiste una fragilità strutturale. Spesso le amministrazioni non dispongono al loro interno di tutte le competenze tecniche e professionali necessarie per affrontare programmi di questa complessità, con tempi stringenti, procedure articolate e responsabilità rilevanti.
Il completamento del percorso del PNRR nei borghi è il risultato di un grande lavoro collettivo, condotto con competenza, dedizione e senso di responsabilità. Ora dobbiamo far sì che gli investimenti diventino sviluppo, le opere servizi e gli spazi recuperati luoghi vivi per le comunità. La partecipazione di 350 persone ai tavoli di lavoro conferma la volontà dei territori di considerare il traguardo raggiunto come l’inizio di una nuova fase. Il documento che sarà consegnato all’Europa porterà la voce dei borghi e indicherà una direzione chiara: consolidare quanto costruito e creare le condizioni perché giovani, famiglie e imprese possano scegliere di vivere, tornare e investire in questi luoghi. Il PNRR ha restituito ai borghi attenzione, risorse e un ruolo centrale nello sviluppo dell’Italia”, ha dichiarato il Capo di Gabinetto del Ministero della Cultura, Valentina Gemignani.
“Il PNRR Cultura ha provato che l'investimento sul patrimonio capillare è un moltiplicatore economico primario. Desidero rivolgere i miei complimenti al Ministro Giuli e al Ministero della Cultura: i dati confermano che la misura ha pienamente conseguito e superato i target europei, dimostrando l'efficienza dell'Italia nel rispetto dei tempi e nell'impiego delle risorse. Ma il 2026 non deve essere un punto di arresto, bensì l'avvio di un consolidamento ordinamentale: con la nuova strategia nazionale e strumenti innovativi come la legge sulla Rievocazione Storica e 'Italia in Scena', mettiamo i piccoli borghi al centro delle politiche culturali, trasformandoli in laboratori permanenti di produzione artistica e sviluppo sostenibile. I borghi sono la dorsale della nostra identità ed è compito del Parlamento far sì che la luce riaccesa su ogni singolo Comune non torni mai più a spegnersi”, ha sottolineato nel suo intervenuto il Presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati, Federico Mollicone.
I numeri del Programma Borghi
* Circa 1 miliardo di euro di investimenti attivati.
* 315 borghi coinvolti in tutta Italia.
* 232 progetti di rigenerazione finanziati
* 2.657 iniziative imprenditoriali finanziate.
* 3.349 interventi completati.
* Tutti i target previsti dal PNRR raggiunti e superati.