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Abruzzo, prosegue l'impegno del Ministero della Cultura e della Soprintendenza per il recupero del patrimonio culturale dopo il sisma
Testo del comunicato
L’impegno del MiC in Abruzzo si colloca nel solco delle linee strategiche del Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, che individua nella protezione e nel recupero del patrimonio culturale uno strumento essenziale di coesione, sviluppo territoriale e trasmissione della memoria storica.
Prosegue con risultati concreti e nuovi importanti cantieri l’azione del Ministero della Cultura e della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di L’Aquila e Teramo nella Tutela, nella messa in sicurezza e nel recupero del patrimonio storico, artistico e religioso dell’Abruzzo colpito dagli eventi sismici.
Gli interventi in corso testimoniano un impegno costante e capillare che accompagna tutte le fasi della ricostruzione: dalla progettazione alla messa in sicurezza, dal consolidamento strutturale al restauro, fino alla restituzione dei beni culturali alle comunità locali. Un’attività che conferma il ruolo strategico del patrimonio culturale come elemento identitario dei territori e fattore di coesione sociale e sviluppo.
L'impegno del MiC in Abruzzo si colloca nel solco delle linee strategiche del Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, che individua nella protezione e nel recupero del patrimonio culturale uno strumento essenziale di coesione, sviluppo territoriale e trasmissione della memoria storica.
A Campli, in provincia di Teramo, si è concluso nei giorni scorsi l’intervento di consolidamento e restauro della Chiesa dei Cappuccini, dedicata a San Giacomo Apostolo. L’opera è stata finanziata con 250 mila euro nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) ed è stata restituita piena funzionalità e sicurezza a uno degli edifici religiosi più significativi del territorio.
Nuovo impulso arriva anche dalla provincia di Pescara dove i lavori di consolidamento e restauro dell’Oratorio di Santa Maria delle Grazie ad Alanno sono stati finanziati per un importo di 750 mila euro attraverso i fondi destinati alla ricostruzione post-sisma 2009 dalla Delibera CIPE n. 77 del 2015.
L’intervento rappresenta una fase decisiva nel recupero del complesso monumentale e prevede opere strutturali finalizzate alla riduzione della vulnerabilità sismica, il restauro architettonico dell’edificio e il recupero degli apparati decorativi che ne costituiscono uno degli elementi di maggior pregio. L’oratorio, documentato già alla fine del XV secolo e ampliato nei secoli successivi, custodisce infatti un prezioso patrimonio di dipinti murali, stucchi policromi e decorazioni dorate realizzati tra il XVI e il XVII secolo.