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Festa della Musica 2026, Cannella: “Occasione per diffondere la nostra identità e favorire il dialogo fra le nazioni”
Testo del comunicato
Il Sottosegretario di Stato alla Cultura, Pietro Cannella, insieme al Vicepresidente della Camera, Giorgio Mulè, ha preso parte ieri sera, domenica 21 giugno, presso l’Istituto Italiano di Cultura di Madrid, al concerto organizzato in occasione della Festa della Musica 2026,la manifestazione che ogni anno coinvolge oltre 120 Paesi nel mondo per valorizzare la musica dal vivo come strumento di partecipazione e incontro tra culture.
L’evento, ospitato nel teatro dell’IIC, ha visto protagonista il musicista Enrico Giaretta con lo spettacolo “Omaggio a Paolo Conte”, un viaggio attraverso alcuni dei brani più celebri del grande cantautore astigiano, affiancati da composizioni originali dello stesso interprete. “Paolo Conte – ha dichiarato Cannella - rappresenta una delle voci più autorevoli della cultura musicale italiana nel mondo. Con il suo stile inconfondibile, capace di coniugare tradizione, poesia e innovazione, ha contribuito in maniera decisiva alla diffusione internazionale della canzone d’autore italiana, conquistando generazioni di ascoltatori ben oltre i confini nazionali. Arrangiatore e co-autore di capolavori entrati nell’immaginario collettivo, come ‘Azzurro’, continua a essere uno dei più apprezzati ambasciatori della creatività musicale italiana. Manifestazioni come questa – ha aggiunto il Sottosegretario – rappresentano un’importante occasione per promuovere il patrimonio culturale italiano all’estero, rafforzando il legame tra Italia e Spagna attraverso il linguaggio universale della musica. Gli Istituti Italiani di Cultura svolgono un ruolo fondamentale nel diffondere la nostra identità culturale e nel favorire il dialogo tra le nazioni”.
La partecipazione del Sottosegretario Cannella ha voluto testimoniare l’attenzione del Ministero della Cultura nei confronti delle attività svolte dalla rete degli Istituti Italiani di Cultura, autentici presìdi della diplomazia culturale italiana nel mondo, e il valore della musica quale espressione privilegiata di dialogo, conoscenza e cooperazione tra i popoli.

Roma, 22 giugno 2026