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“Cultura in costruzione”, la campagna del MiC sui cantieri PNRR continua con il Museo Storico e il Parco del Castello di Miramare
Testo del comunicato
Continua sui canali social del MiC la campagna di comunicazione “Cultura in costruzione”, un racconto dei cantieri PNRR Cultura, spazi che esprimono la bellezza diffusa dell’Italia, disseminati nei grandi centri urbani, nei territori periferici e nei piccoli Comuni.
La seconda uscita è dedicata al Museo Storico e al Parco del Castello di Miramare, un luogo di rara bellezza che domina il golfo di Trieste, dove storia, cultura e natura si combinano in armonia. Il Museo in questi anni ha portato avanti un grande progetto di recupero, restauro e valorizzazione del sito, con l’apertura di nuovi spazi visitabili e il miglioramento dei servizi per il pubblico, con una particolare attenzione all'accessibilità e all'inclusione.
Nell’ambito del PNRR Cultura, il Museo ha beneficiato di un finanziamento di 558.387,00 euro destinato alla realizzazione del progetto “Sentieri parlanti”, che consentirà agli ipovedenti di diverso grado, lingua e nazionalità di visitare l’istituto in piena autonomia, semplicemente utilizzando un’app per smartphone. L’applicazione, che diventerà il portale di accesso digitale ai servizi di Miramare, oltre a essere un ideale ausilio alla visita per persone con diverse abilità, sfrutterà tecnologie di geo-posizionamento per essere utilizzata da tutti i visitatori come audioguida o per usufruire dei servizi di ticketing e di controllo in tempo reale di code e prenotazioni.
Il secondo intervento, finanziato con 2.000.000,00 euro, è dedicato alla riqualificazione dell’antica strada carrozzabile del Museo: si tratta di aree chiuse da decenni per motivi di sicurezza, ultime porzioni di Parco ancora precluse alla fruizione pubblica. L'intervento di valorizzazione mira a ripristinare l’antico tracciato, ricollegando le ex Scuderie alle aree superiori. Il progetto intende restituire integrità al disegno paesaggistico, caratterizzato da un percorso sinuoso che supera un dislivello di 20 metri grazie a tornanti e due suggestive gallerie in pietra, finora chiuse per instabilità. L’ampliamento dei percorsi accessibili permetterà di fruire di un nuovo itinerario ad anello, potenziando l'offerta culturale sia per i turisti che per la comunità locale. L'operazione è stata condotta con un approccio multidisciplinare, integrando la cura della componente vegetale con il consolidamento delle infrastrutture storiche, preservando così l'identità eclettica e rustica di questa porzione del sito.