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Cultura, Giuli: “Il progetto Recovery Art di Palmanova è ambizioso e internazionale”
Testo del comunicato
Il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, questa mattina si è recato a Palmanova, accompagnato dal Ministro per i rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, dal Sindaco, Giuseppe Tellini, dal vice presidente e assessore alla cultura del Friuli Venezia Giulia, Mario Anzil.
Il Ministro Giuli ha visitato il cantiere dell’ex Caserma Montezemolo, fra i cinque siti nazionali scelti per il progetto “Recovery Art”, sostenuto dall’Unione Europea e dal Ministero della Cultura, e finanziato dal PNRR con l’obiettivo di istituire centri dedicati alla conservazione, protezione e restauro delle opere danneggiate dagli eventi calamitosi.
“Questa è la giornata iniziale di un lavoro che si avvia, ma anche che si realizza. Siamo davanti a un esempio virtuoso dell’utilizzo dei fondi PNRR, che per il Ministero della Cultura sono strategici, perché rappresentano la base per il recupero, la conservazione e la tutela dei beni culturali. A questo si aggiunge la grande capacità del territorio di Palmanova di progettare un’offerta culturale integrata, andando oltre il semplice pronto soccorso dei beni. È un altro esempio virtuoso di come il Friuli Venezia Giulia, e Palmanova in particolare, sappiano trasformare un progetto nato da una potenziale emergenza in una visione strategica, di alta funzione sociale, attraverso un intervento molto preciso, dettagliato e ambizioso. Oltre al fatto che Palmanova è splendida, e che questa struttura stellare ha un’importanza assoluta e internazionale, è molto piacevole constatare la straordinaria capacità progettuale che emerge, al di là della necessità per cui il Ministero ha impegnato le sue risorse”, ha dichiarato il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, al termine della visita al cantiere.
Grazie a uno stanziamento di 30 milioni di euro, il progetto porterà alla riqualificazione dell’ex Caserma Montezemolo, un’area di oltre 50.000 metri quadri che si trasformerà in un deposito di opere d’arte danneggiate da calamità naturali, terremoti, inondazioni e frane, in un laboratorio di restauro e in una sede di ricerca ed esposizione di manufatti artistici nazionali.
Il deposito di Palmanova costituirà, in un’area ricca di siti culturali che necessitano di essere tutelati al meglio, un punto di riferimento per tutto il territorio del Nord-Est.