Parco archeologico di Aeclanum
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InfoDescrizione
In un territorio abitato sin dall'età eneolitica (Necropoli in loc. Madonna delle Grazie) nel corso del III sec. a.C. sorse l'antica Aeclanum in località Passo di Mirabella ad opera di genti sannitiche.
Il centro fu dotato inizialmente di una cinta muraria di legno, incendiata da Lucio Cornelio Silla, condottiero romano, nell’anno 89 a.C., al termine della Guerra Sociale, dopo la quale Aeclanum fu conquistata dai Romani e organizzata come municipium, ossia una città con un ordinamento amministrativo con particolari privilegi nel rapporto con Roma. L’impianto della fortificazione fu ricostruito in opera reticolata, seguendo un andamento irregolare che delimitava un pianoro di forma triangolare, e la città fu dotata progressivamente di una serie di edifici tipici delle città romane (teatro, anfiteatro, impianti termali).
Scavi avviati nel 2025 hanno consentito di portare alla luce le tracce del foro civile, sede della vita amministrativa e politica del municipium. Del macellum (mercato all’aperto per carni e pesce) è visibile una costruzione centrale a pianta circolare, ubicata a nord del foro, che doveva essere circondato da uno spazio porticato e da tabernae (botteghe).
Prospiciente una strada basolata è visibile un’abitazione (domus) dotata di un cortile circondato da colonne di laterizi (peristilio), originariamente rivestite di intonaci dipinti. Alla stessa abitazione appartenevano anche altri ambienti con funzione di rappresentanza. In una fase successiva la domus cambiò destinazione d’uso e al suo interno furono realizzati pozzi e vasche per l'attività produttiva di una vetreria.
Su un' altura a nord-ovest sorgeva un complesso termale, le cui strutture sono ancora ben conservate per un’altezza notevole, in alcuni casi fino all’attaccatura delle volte. All’interno del complesso termale al momento degli scavi furono rinvenute statue e decorazioni marmoree, che attestano la magnificenza raggiunta dal centro irpino, soprattutto nel corso del II sec. d.C. Ancora in situ è possibile ammirare un bellissimo mosaico pavimentale con tessere policrome, databile tra il II e il III secolo d.C.
Alla fine del IV sec. d.C., nell'area meridionale della città fu impiantata una basilica cristiana e Aeclanum divenne sede di una importante diocesi. Uno dei suoi primi vescovi, nei primi decenni del V secolo, fu Giuliano, che, per essersi fatto tenace sostenitore dell'eresia del pelagianesimo, si scontrò con la Chiesa di Roma, in particolare con Sant'Agostino, in quel tempo vescovo di Ippona in Africa, e fu esiliato fino alla morte, avvenuta nel 455 a Siracusa.
La città continuò a vivere dopo la caduta dell'Impero Romano d'Occidente (476 d.C.) e dopo la fine del mondo antico, conoscendo un momento di grande crisi nei secoli centrali dell'alto medioevo, quando divenne nota soltanto col toponimo di Quintodecimo, con riferimento alla distanza di quindici miglia da Benevento lungo la Via Appia. Dopo un breve periodo di riaffermazione del suo ruolo di sede di diocesi, cominciò ad essere progressivamente abbandonata tra il IX e il X secolo, quando poco più a valle prese a formarsi il borgo di Acquaputida, preludio alla futura Mirabella, che associò al proprio toponimo "Eclano" nel 1862 con decreto regio, col chiaro intento di riannodare il suo imprescindibile legame con l'antica Aeclanum.
Posizione
Parco archeologico di Aeclanum
Via Nazionale delle Puglie - 83036 Mirabella Eclano (AV)
Contatti
- Tel
- +39 0825 449175
- drm-cam.mirabellaeclano@cultura.gov.it drm-cam@pec.cultura.gov.it
- Website
- http://museicampania.cultura.gov.it/
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