Tipo Luogo:
Villa o Palazzo di interesse storico o artistico
Palazzo Cisterna e Biblioteca di Storia e Cultura del Piemonte Giuseppe Grosso
Apertura
Prenotazione Obbligatoria
Orario di apertura:
Informazioni apertura
Info
vedi info in descrizione
Descrizione
Sede aulica della Provincia di Torino, prima, e della Città metropolitana, poi, Palazzo Cisterna è attualmente oggetto di un progetto di restauro e valorizzazione nell’ottica dell’open heritage, per favorire apertura e fruizione da parte del pubblico, cittadinanza e turisti.
Questo ampio progetto di restituzione di spazi della città alla Città ha già avuto inizio nell’aprile 2025 con la riapertura al pubblico del giardino del palazzo, che occupa gli isolati di via Maria Vittoria e via Carlo Alberto, rimasto segreto per anni e ora di nuovo frequentabile, rifugio di bellezza, ombra e silenzio. All'interno è ospitata la Biblioteca Storica Giuseppe Grosso, punto di riferimento per la storia e la cultura piemontese. Il suo patrimonio comprende all'incirca 200.000 volumi tra cui figurano 11 incunaboli, numerose cinquecentine e seicentine, manoscritti, spartiti musicali, carte geografiche, stampe nonché una vasta collezione archivistica e un ricco fondo fotografico che la rendono una risorsa fondamentale per coloro che vogliono approfondire la storia del Piemonte. La biblioteca mette a disposizione dei lettori una sala di consultazione situata al pian terreno; è inoltre attivo un servizio di scansioni effettuate gratuitamente su richiesta.
Storia in breve.
Il nucleo originario dell'edificio, di proprietà del conte Flaminio Ripa di Giaglione, risale al 1675 ad opera probabilmente dell'architetto Antonio Maurizio Valperga, o forse di suo fratello Andrea. Tre anni dopo viene allestito il giardino interno per desiderio della Madama Reale. Nel 1685 il palazzo passa alla Famiglia Dal Pozzo della Cisterna, che inaugura un lungo periodo di restauri grandiosi e di splendore. Al barocco piemontese si mescola il neoclassicismo, soprattutto negli interni. Segue poi un periodo di interruzione delle opere di decorazione, che riprendono solo nella seconda metà dell'Ottocento con il matrimonio tra Maria Vittoria, figlia di Carlo Emanuele della Cisterna, e Amedeo di Savoia duca d'Aosta. Il palazzo diventa una vera e propria casa di rappresentanza, molto sfarzosa.
Dopo la morte della Principessa Maria Vittoria, Amedeo d'Aosta volle completare il palazzo: vennero approvati, quindi, il progetto per la costruzione della cancellata che circonda il giardino su via Carlo Alberto (che sostituì il vecchio muro di cinta) e il progetto di ricostruzione dello Scalone d'Onore. Negli anni successivi agli inizi del '900 furono effettuati solo degli interventi minori; nel 1940 i Savoia-Aosta vendettero l'edificio, ormai scarsamente utilizzato, all'Amministrazione Provinciale, che ne fece la sua sede ufficiale nel 1945. La Provincia si insediava così in "una sede decorosa e rispondente ai bisogni" e allo stesso tempo assicurava anche "il possesso di un palazzo che richiama memorie care al cuore di ogni Italiano, e in particolare di ogni Piemontese". Nel corso degli anni si sono susseguite nel palazzo altre operazioni di restauro e di adeguamento agli usi pubblici, rispettandone sempre il valore storico.
Luogo certificato Herity
Questo ampio progetto di restituzione di spazi della città alla Città ha già avuto inizio nell’aprile 2025 con la riapertura al pubblico del giardino del palazzo, che occupa gli isolati di via Maria Vittoria e via Carlo Alberto, rimasto segreto per anni e ora di nuovo frequentabile, rifugio di bellezza, ombra e silenzio. All'interno è ospitata la Biblioteca Storica Giuseppe Grosso, punto di riferimento per la storia e la cultura piemontese. Il suo patrimonio comprende all'incirca 200.000 volumi tra cui figurano 11 incunaboli, numerose cinquecentine e seicentine, manoscritti, spartiti musicali, carte geografiche, stampe nonché una vasta collezione archivistica e un ricco fondo fotografico che la rendono una risorsa fondamentale per coloro che vogliono approfondire la storia del Piemonte. La biblioteca mette a disposizione dei lettori una sala di consultazione situata al pian terreno; è inoltre attivo un servizio di scansioni effettuate gratuitamente su richiesta.
Storia in breve.
Il nucleo originario dell'edificio, di proprietà del conte Flaminio Ripa di Giaglione, risale al 1675 ad opera probabilmente dell'architetto Antonio Maurizio Valperga, o forse di suo fratello Andrea. Tre anni dopo viene allestito il giardino interno per desiderio della Madama Reale. Nel 1685 il palazzo passa alla Famiglia Dal Pozzo della Cisterna, che inaugura un lungo periodo di restauri grandiosi e di splendore. Al barocco piemontese si mescola il neoclassicismo, soprattutto negli interni. Segue poi un periodo di interruzione delle opere di decorazione, che riprendono solo nella seconda metà dell'Ottocento con il matrimonio tra Maria Vittoria, figlia di Carlo Emanuele della Cisterna, e Amedeo di Savoia duca d'Aosta. Il palazzo diventa una vera e propria casa di rappresentanza, molto sfarzosa.
Dopo la morte della Principessa Maria Vittoria, Amedeo d'Aosta volle completare il palazzo: vennero approvati, quindi, il progetto per la costruzione della cancellata che circonda il giardino su via Carlo Alberto (che sostituì il vecchio muro di cinta) e il progetto di ricostruzione dello Scalone d'Onore. Negli anni successivi agli inizi del '900 furono effettuati solo degli interventi minori; nel 1940 i Savoia-Aosta vendettero l'edificio, ormai scarsamente utilizzato, all'Amministrazione Provinciale, che ne fece la sua sede ufficiale nel 1945. La Provincia si insediava così in "una sede decorosa e rispondente ai bisogni" e allo stesso tempo assicurava anche "il possesso di un palazzo che richiama memorie care al cuore di ogni Italiano, e in particolare di ogni Piemontese". Nel corso degli anni si sono susseguite nel palazzo altre operazioni di restauro e di adeguamento agli usi pubblici, rispettandone sempre il valore storico.
Luogo certificato Herity
Info apertura
Il giardino è ora aperto e accessibile tutti i giorni della settimana, con ingresso da via Carlo Alberto 15, Torino.
La Biblioteca storica G. Grosso all'interno del Palazzo è aperta al pubblico dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 12 e dal lunedì al giovedì dalle 13 alle 16 e riceve esclusivamente su prenotazione.
***Per programmare un appuntamento scrivere a biblioteca_storica@cittametropolitana.torino.it .
La Biblioteca storica G. Grosso all'interno del Palazzo è aperta al pubblico dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 12 e dal lunedì al giovedì dalle 13 alle 16 e riceve esclusivamente su prenotazione.
***Per programmare un appuntamento scrivere a biblioteca_storica@cittametropolitana.torino.it .
© 2021 MiC - Pubblicato il 2020-04-14 17:58:41 / Ultimo aggiornamento 2025-12-03 08:24:33
Posizione
Palazzo Cisterna e Biblioteca di Storia e Cultura del Piemonte Giuseppe Grosso
via Maria Vittoria, 12 - 10121 Torino (TO)
Contatti
- Tel
- +39 011 8612372 | 011 861 2425 | 011 861 2883
- biblioteca_storica@cittametropolitana.torino.it
- Website
- www.cittametropolitana.torino.it/il-nostro-patrimonio-culturale/palazzo-cisterna
Responsabile: