Museo nazionale archeologico ed etnografico "Giovanni Antonio Sanna"- Diploma militare di Ursaris Tornalis f(ilius) Sardus
Descrizione
Il diploma militare rinvenuto ad Anela, in località Carchinarzu, fece parte della ricca collezione del canonico Giovanni Spano; donato ad Ettore Pais nel 1878, fu da questi inserito nella collezione del Regio Museo di Sassari, divenuto in seguito Museo Nazionale Archeologico ed Etnografico “Giovanni Antonio Sanna”. Si tratta di uno dei dieci diplomi militari ad oggi rinvenuti in Sardegna, di particolare importanza per la conoscenza dell’onomastica sarda, dell’arruolamento di sardi nell’esercito romano e della problematica del rientro in patria dei veterani. Ad ogni militare interessato veniva consegnata una copia al momento del congedo, mentre l’originale era esposto a Roma.
Il documento, formato da una coppia di tavolette bronzee, originariamente legate tra loro lungo il lato maggiore per mezzo di fili metallici, riporta il testo del provvedimento imperiale di concessione della honesta missio (cioè di particolari privilegi concessi ai veterani dopo 25 anni di servizio), al milite sardo Ursaris, figlio di Tornalis, arruolato come fante della Legio I Adiutrix da Nerone, scampato all'eccidio dei suoi commilitoni alle porte di Roma e congedato il 21 dicembre 68 d.C. Il documento è di notevole importanza perché emesso sotto il breve regno di Galba, l'imperatore che smobilitò la Legio I Adiutrix, formata da Nerone nell'aprile del 68 d.C. con classiarii della flotta del Miseno e perché comprova il rientro nell'isola di Sardi peregrini, dopo anni di servizio effettuato nelle sedi operative delle flotte di Miseno e di Ravenna. Nelle due facce interne è inciso il provvedimento, con il nome e la titolatura dell'imperatore, il nome del reparto militare, la datazione del provvedimento, il nome del beneficiario e l'autenticazione della trascrizione del provvedimento; in quelle esterne è riportato, in maniera più compatta, lo stesso contenuto inciso all'interno, ma concentrato su di una sola faccia, mentre nell'altra faccia sono incisi i nomi di 9 testimoni, tutti isolani (7 originari del municipio di Karales e uno di Sulci).
Tra il 1966 e il 1971, furono scoperti in circolazione nel mercato antiquario romano, dei falsi tratti per contatto diretto dall’originale.
Posizione
Museo nazionale archeologico ed etnografico "Giovanni Antonio Sanna"
Via Roma - 07100 Sassari (SS)
Contatti
- Tel
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- drm-sar.museoarcheo.sassari@cultura.gov.it drm-sar@pec.cultura.gov.it
- Website
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