Museo archeologico nazionale di Cividale del Friuli
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- 0432 700 700
- museoarcheocividale.biglietteria@cultura.gov.it
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Descrizione
Il Museo archeologico nazionale di Cividale, fondato nel
1817, è uno dei musei più antichi d’Italia. Il cuore identitario del museo è la
collezione longobarda, significativa per quantità e qualità: i materiali
archeologici, scavati a Cividale e nel suo territorio, offrono un panorama
eccezionale per numero di tombe (ben oltre 500), di cui la scelta espositiva è
uno straordinario spaccato.
Cividale, sede del primo Ducato longobardo del Regno
d’Italia, offre una rara concentrazione di corredi tradizionali germanici
relativi a uomini in armi dotati di spatha, scramasax, con relative cinture per
la sospensione, lancia, frecce e scudo, più raramente un’ascia da
combattimento; corredi femminili con parures complete di fibule,
ciondoli-amuleto in cristallo di rocca, collane in pasta vitrea.
Tra i reperti di grande pregio la sepoltura privilegiata di
"Gisulfo", unica tra le sepolture "principesche" che sia
pervenuta integra in Italia, ma anche la splendida collezione di aurei
longobardi seconda solo a quella del British Museum.
Il Museo Archeologico Nazionale di Cividale costituisce
anche un punto di raccordo tra archeologia e fonti storiche. L’eccezionalità di
un inestimabile patrimonio di fonti documentarie, raccolte nel secondo
Ottocento, perfezionò la visione di un Museo organico che conservasse la
memoria del Patriarcato di Aquileia, divenuto dall’alto medioevo il cuore
dell’Europa.
Nei sotterranei si conservano i resti del Palazzo dei
Patriarchi, raso al suolo per la costruzione del Palazzo dei Provveditori
Veneti (attuale sede del museo), affermazione visibile e concreta del nuovo
potere eretto sulle macerie del complesso patriarcale direttamente collegato
all’attigua basilica di Santa Maria Assunta e costituito da un’articolazione
molto estesa di edifici.
Di tale complesso resta un labirinto di strutture che si
sovrappongono in millecinquecento anni di storia, vero e proprio palinsesto
dell’evoluzione urbana della città, attualmente oggetto di un intervento di
valorizzazione multimediale che permetterà un’immersione suggestiva nei
sotterranei della storia.
Lo spazio espositivo collocato al piano terra dell’edificio
è stato da poco rinnovato ed è dedicato al racconto dell’età romana e alla
straordinaria esperienza degli scavi dai quali, già nel 1818, nacque la visione
di un Museo attivo e moderno. La città invisibile, il sacro, il
potere sono i temi scelti per delineare la fondazione e lo sviluppo di
Forum Iulii, diventata invisibile perché completamente disgregata nella sua
monumentalità, di cui riemergono frammenti architettonici e tappeti musivi di
pregio.
Nelle sale sono esposti anche materiali fino ad ora inediti
che giacevano nei depositi, per esempio i rinvenimenti del sepolcreto di I
secolo d.C. chiamato “necropoli di Borgo di Ponte” (perché rinvenuta tra
Ottocento e Novecento oltre il Ponte del Diavolo), con un significativo rimando
alla sfera della sacralità. E infine le rappresentazioni del potere dell’età
imperiale significativamente documentate dai bronzi di Zuglio. Se i Longobardi
rimangono il cuore identitario del Museo Archeologico Nazionale di Cividale del
Friuli, la rappresentazione di un corretto palinsesto di storie e di eventi è
indispensabile per dare conto della particolare e unica connotazione assunta da
Cividale nel periodo longobardo e, successivamente, nell’età dei Patriarchi.
Questa è dunque la prima tappa raggiunta, in vista dei prossimi obiettivi
legati ai cantieri ancora in corso all’interno del Museo che riguardano tutti
gli altri spazi museali.
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Posizione
Museo archeologico nazionale di Cividale del Friuli
piazza del Duomo - 33043 Cividale del Friuli (UD)
Contatti
- Tel
- + 39 0432 700700
- museoarcheocividale@cultura.gov.it drm-fvg@pec.cultura.gov.it
- Website
- www.museoarcheologicocividale.beniculturali.it/
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Angela Borzacconi
Carosello galleria
Corno potorio in vetro soffiato viola (fine del VI secolo d.C.)
Fibule a S in argento dorato e almandini (fine del VI secolo d.C.)
Fibula a staffa in argento dorato (fine del VI secolo d.C.)
Fibula a staffa in argento dorato e almandini (inizi del VII secolo d.C.)
Fibula con raffigurazione di una divinità germanica con viso barbuto (fine del VI secolo d.C.)
Collana con vaghi in pasta vitrea e copie di monete d’oro di età romana usate come elementi decorativi
Interni del Museo Archeologico Nazionale di Cividale, sezione 'I Longobardi'
Interni del Museo Archeologico Nazionale di Cividale, sezione 'I Longobardi'