Forte di Gavi
Apertura
Prenotazione Facoltativa
Orario di apertura:
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Per prenotare:
- www.museiitaliani.it
Biglietteria
Informazioni biglietteria
Infodrm-pie.gavi@cultura.gov.it oppure tel. 0143 643554.
Nei giorni festivi, incluse le prime domeniche del mese, prenotazione obbligatoria:
www.museiitaliani.it
Descrizione
Servizi
-
Sala per la didattica
-
Visite guidate
-
Sala convegni
-
Spazi espositivi
Posizione
Forte
via al Forte - 15066 Gavi (AL)
Contatti
- Tel
- +39 0143 643554
- drm-pie.gavi@cultura.gov.it
- Website
- http://polomusealepiemonte.beniculturali.it/index.php/musei-e-luoghi-della-cultura/forte-di-gavi/
- Social
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Riccardo Vitale
Carosello galleria
Corte del Basso Forte
La Cittadella, con il cortile, i quartieri militari e la cappella, fu costruita verso il 1800. Sul cortile interno si affacciano fabbricati una volta adibiti a magazzini e depositi, nonché le strette e anguste celle delle prigioni dove la luce del sole filtrava solo da piccole feritoie lungo le mura.
Il Forte e il territorio
Dal Forte la vista spazia su quella parte del territorio piemontese, compresa tra mar ligure e Monferrato, dove prospera l’uva Cortese da cui si ricava Il Gavi o Cortese di Gavi, un vino bianco DOCG che fu particolarmente apprezzato dal re di Sardegna Vittorio Emanuele I.
I locali dell'Alto Forte
Nel 1859 il Forte fu trasformato in reclusorio civile. Negli anni della grande guerra diventò un carcere militare e tornò ad avere questa funzione durante la seconda guerra mondiale, quando fu scenario di rocambolesche fughe compiute dai prigionieri angloamericani. L’immagine mostra gli angusti passaggi ottocenteschi che, attraverso gradini posti di taglio, permettevano di andare dalle celle dei detenuti ai magazzini della prigione.
Forte di Gavi
Veduta del Forte dal borgo.
Veduta del Forte di Gavi
Veduta del Forte dal borgo.
Bastioni del Forte
Dal Bastione San Tommaso parte la salita che consente l’accesso all’Alto Forte, sorto sulle tracce del Castello cinquecentesco. La torre quadrangolare è traccia medievale dell’antica struttura. È parte dell’Alto Forte anche il Bastione di Santa Maria, caratterizzato dalla presenza di cannoniere, aperture triangolari destinate a ospitare i cannoni e di garitte con copertura semisferica, costruite in epoca genovese.
Il Forte di notte
Grazie all'impianto di illuminazione scenica architetturale, il Forte è tornato a essere punto di riferimento del territorio anche di notte.
Il Forte e l'arte contemporanea
Grazie al nuovo impianto di illuminazione scenica architetturale, il Forte può essere visitato anche in orario serale, ospitando mostre, installazioni di fotografia e arte contemporanea.
Il Bastione della Mezzaluna
Nel Settecento, il bastione costituiva il primo spiazzo di accesso al Forte. Oggi conserva la memoria della sua funzione militare, con una polveriera seminterrata e la riproduzione in scala 1:1 di uno dei cannoni della Repubblica di Genova, conservati nel deposito del Museo di Artiglieria di Torino. Da qui, la storia incontra il paesaggio e lo sguardo si apre su un panorama mozzafiato.
Il nuovo allestimento museale
Il nuovo museo permanente racconta la quotidianità dei soldati, dalle origini del Forte come antico Castello fino alle trasformazioni del Seicento, quando armi e cannoni ne cambiarono il volto. Un percorso che prosegue attraverso la storia del Forte come carcere civile e poi militare, fino agli anni della Seconda guerra mondiale. A restituire voce e volto a questo passato è un’installazione immersiva, che racconta le storie, le vicende e le vite di alcuni dei personaggi che furono rinchiusi tra queste mura.