Archivio di Stato di Bari
Apertura
Prenotazione Obbligatoria
Orario di apertura:
- Lun
- 09:00 - 13:15
- Mar
- 09:00 - 16:00
- Mer
- 09:00 - 13:15
- Gio
- 09:00 - 16:00
- Ven
- 09:00 - 13:15
- Sab
- Chiuso
- Dom
- Chiuso
Informazioni apertura
InfoRicerche per uso studio, uso amministrativo e visure:
lunedì-mercoledì-venerdì dalle 9.30 alle 13.30
martedì-giovedì dalle 9.30 alle 16.00 (nelle ore pomeridiane non si effettua prelievo di documentazione dai depositi)
Per prenotare:
- Tel
- + 39 080 099311 e 080 099347
- as-ba.@cultura.gov.it
Descrizione
L'Archivio di Stato di Bari nasce come Archivio provinciale l'8 luglio 1835 con la legge organica degli Archivi del Regno di Napoli n. 1379 del 12 novembre 1818, con la quale si istituivano gli Archivi provinciali del Mezzogiorno. Sarà poi con la legge n. 2006 del 22 dicembre 1939 che diventerà Sezione di Archivio di Stato, per poi assumere finalmente nel 1963 la sua attuale denominazione.
L'Archivio di Stato di Bari, fra i primi sorti nell'Italia meridionale ed inizialmente posto alle dipendenze dell'Intendente, ebbe la sua prima sede nel 1831 all'interno del Palazzo dell'Intendenza, per poi essere trasferito all'inizio del 1900 in via Carulli, di fronte agli uffici del Distretto Militare, e poi nel 1936-37 all'interno del Palazzo della Provincia. Dal 1977 fino al 2001 cambierà per tre volte sede, fino ad essere trasferito in via definitiva nell'attuale sede nell'ex macello comunale in via Pietro Oreste 45, all'interno della cosiddetta Cittadella della Cultura, complesso che ospita al suo interno, e più precisamente negli ex frigoriferi, anche la Biblioteca Nazionale di Bari Sagarriga Visconti-Volpi.
L’Istituto conserva circa 40 km lineari di documentazione, compresa in un arco cronologico tra l'XI secolo e la fine del XX, proveniente da enti, magistrature e istituzioni del periodo preunitario e da organi periferici dell'amministrazione dello Stato unitario, nonché archivi notarili, di corporazioni religiose soppresse, di enti pubblici e di istituzioni private, e infine archivi di famiglie e di persone.
Servizi
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Archivio
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Postazioni multimediali
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Biblioteca
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Guide e cataloghi
Posizione
Archivio di Stato di Bari
via Pietro Oreste, 45 - 70123 Bari (BA)
Contatti
- Tel
- +39 080 099311 - 080 099347
- as-ba@cultura.gov.it as-ba@pec.cultura.gov.it
- Website
- http://archiviodistatodibari.cultura.gov.it/
- Social
- Facebook Youtube
avv. Adriano BUZZANCA
Carosello galleria
Atrio
Hall dell’istituto: adibita a sala mostre ed eventi
Archivio di stato di Bari, facciata
Hall dell’istituto: adibita a sala mostre ed eventi
Depositi contenenti documenti di notevole interesse storico
I documenti sono provenienti da enti, magistrature e istituzioni preunitarie e da organi periferici dello Stato nonché da archivi notarili, società e istituzioni private e da archivi di persone, ritenute di notevole interesse storico.
Ingresso
Sala studio : posta al secondo piano dell'edificio principale della sede di Bari
Luogo dedicato alla consultazione dei documenti da parte degli studiosi e dei cittadini. La ricerca è libera e gratuita e gli utenti possono effettuare ricerche per studio, per uso amministrativo o personale, avvalendosi se necessario dell'assistenza e consuleza di personale specializzato.
Patrimonio: Le pergamene di Chicago 1663 aprile, Napoli
Francesco Marino Caracciolo Arcella, principe di Avellino e Gran Cancelliere del Regno, conferisce a Vito Lorenzo Gonnella di Turi in provincia di Bari il dottorato in diritto civile e canonico. La pergamena è splendidamente decorata. Una grande aquila bicipite con ali spiegate e impreziosite da alcune piume in oro, inserita in una cornice a motivi floreali, occupa l'intera superficie della membrana. Una miniatura raffigurante la Vergine con Bambino, coronata, sovrasta le teste.
Laboratorio di restauro istituito nel 1974
Il Laboratorio si occupa dello studio, manutenzione e restauro del patrimonio archivistico appartenente all’Archivio di Stato di Bari. Attraverso un’attenta e programmata attività di monitoraggio e verifica dello stato di conservazione delle raccolte e delle serie archivistiche, il personale del laboratorio esercita azioni dirette e indirette sui beni conservati, finalizzate a prevenirne danni di natura chimica, fisica e biologica e a ripristinarne l’integrità storica, estetica e funzionale.
Depositi con patrimonio documentario compreso tra l’XI ed il XIX secolo
L’archivio conserva un immenso patrimonio documentario pari a circa 40 chilometri per un arco cronologico il cui nucleo più antico è compreso tra l’XI ed il XIX secolo. Attraverso un’attenta e programmata attività di monitoraggio e verifica dello stato di conservazione delle raccolte e delle serie archivistiche, il personale del laboratorio esercita azioni dirette e indirette sui beni conservati, finalizzate a prevenirne danni di natura chimica, fisica e biologica e a ripristinarne l’integrità storica, estetica e funzionale.