Apollo e Dafne

Al via il Fondo Cultura, partnership pubblico-privato per tutela e valorizzazione patrimonio nazionale

"Fondo Cultura", uno strumento messo in campo dal Ministero guidato da Dario Franceschini con il supporto tecnico di Cassa Depositi e Prestiti, per sostenere – attraverso il cofinanziamento pubblico-privato - investimenti e altri interventi per la tutela, la conservazione, il restauro, la fruizione, la valorizzazione e la digitalizzazione del patrimonio culturale materiale ed immateriale del Paese. Gli interventi dovranno riguardare nuove realizzazioni e non progetti già avviati o già finanziati ad altro titolo dal Ministero della Cultura, dovranno essere effettuati esclusivamente in Italia e ultimati entro tre anni dall’ammissione al beneficio.

Con questo strumento, ha dichiarato il ministro Dario Franceschini in occasione della firma del decreto di istituzione del fondo “diamo un ulteriore aiuto concreto a favore della tutela e della conservazione del patrimonio artistico del nostro Paese introducendo anche nuovi e importanti meccanismi di collaborazione tra pubblico e privato che si aggiungono al grande investimento portato avanti dallo Stato”.

Per la realizzazione di questi lavori potrà essere riconosciuto un finanziamento sino all’80% dei costi previsti, con una soglia minima di 100 mila e non superiore al 1 milione di euro. La rimanente parte del 20% sarà cofinanziata dal privato, in forma singola o associata. I fondi saranno riconosciuti in ordine di graduatoria fino ad esaurimento delle risorse. Il finanziamento concesso non potrà in alcun caso essere aumentato.

La domanda potrà essere presentata (Accesso all'applicativo) dal giorno 24 maggio 2021 e completata entro massimo le ore 13:59 del giorno 31 agosto 2021.

Cassa Depositi e Prestiti, oltre all'importante lavoro di progettazione del Fondo, metterà a disposizione la piattaforma logistica su cui presentare le domande. A vagliare tutte le richieste ci sarà una Commissione tecnica, designata dal MiC tra esperti del patrimonio culturale, che stilerà l’elenco finale delle domande ammesse con il relativo importo. Con l’obiettivo di raggiungere un’equa distribuzione delle risorse sull’intero territorio nazionale, i fondi saranno suddivisi in cinque quote in base alla popolazione residente e saranno destinate a finanziare interventi nelle aree geografiche del Nord Ovest, del Nord Est, del Centro, del Sud e delle Isole. Nel caso in cui le domande per singola area geografica non esauriscano la quota di risorse assegnata alla quella zona, quelle residue saranno distribuite in pari misura nelle altre aree.

Tutte le spese dovranno essere rendicontate e il Ministero si riserva la facoltà di effettuare verifiche e i controlli relativi allo stato di attuazione dell’intervento, nelle modalità che riterrà opportune.

 


DOCUMENTI:

.:. Avviso pubblico del 20 maggio 2021
.:. Guida per l'accesso

Accesso all'applicativo
Per qualsiasi informazione o problemi con l’accesso puoi contattare il seguente indirizzo: infopa@cdp.it


COMUNICAZIONI:

9 Giugno 2021 - Si comunica che, con riferimento alle richieste di chiarimenti e informazioni pervenute non si procederà per risposta singola ma solo per pubblicazione di FAQ su questo sito.

FAQ:

Richieste di chiarimento pervenute dal 29 maggio al 9 giugno 2021
(download documento in formato PDF)

  • 1) Domanda del 31 maggio 2021.
    In merito all’art. 3 “Ripartizione del finanziamento”, se il soggetto proponente è un Ente pubblico (Comune)  il finanziamento pari all’80% delle spese ammissibili (superiore a 100 mila Euro e inferiore a 1 milione di Euro) è un contributo a fondo perduto?
    Risposta.
    Si. Il finanziamento è vincolato alla realizzazione dell’intervento nei limiti dell’art. 3, comma 1, avviso pubblico. 
  • 2) Domanda del 31 maggio 2021.
    In relazione all'Art 6. punto c) in cui viene citato "una percentuale di cofinanziamento da parte di altri soggetti pubblici o privati":
    - significa che nel progetto è possibile una partnership con dei soggetti privati?
    - questa eventuale partnership deve essere basata su una prestazione finanziaria o può valere anche un contributo in natura (per esempio tramite fornitura di servizi o beni)?
    Risposta.
    Il cofinanziamento così come previsto dall’art. 6, lett., c) può essere erogato anche da soggetti privati attraverso accordi che dovranno essere documentati.
    La quota di cofinanziamento (non inferiore al 20%) può essere garantita anche in natura sempre nel rispetto di disposizioni di legge, ivi compreso il d.lgs. 50/2016 (cfr. risposta alla domanda n. 16 del 26 maggio 2021). 
  • 3) Domanda del 1 giugno 2021.
    Nel comunicato stampa 21 maggio 2021 è indicato che il Fondo è deputato al cofinanziamento pubblico-“privato”, con meccanismi di collaborazione tra pubblico e “privato” e che il 20% dell’intervento sarà cofinanziata dal “privato”, in forma singola o associata. Nell’avviso pubblico, all’art. 2 è riportato che “Possono presentare domanda di contributo i soggetti pubblici di cui all’art. 1 della legge 31 dicembre 2009, n. 196”.
    Al riguardo, si richiede se e con che modalità i soggetti “privati” possano fruire dell’opportunità prevista dall’Avviso pubblico in parola.
    Risposta
    Ai sensi dell’art. 6, lett., c), il cofinanziamento può essere erogato anche da soggetti privati attraverso accordi che dovranno essere documentati.
    I soggetti privati non possono comunque far parte del partenariato di cui all’art. 2, comma 2.
  • 4) Domanda del 3 giugno 2021
    L’intervento di restauro di un organo storico sito in una chiesa monumentale, rientra nella categoria “lavori” o “servizi al fine della tutela, conservazione e restauro” di cui all’art. 4 comma 1 dell’Avviso?
    Risposta
    L’intervento di “restauro” deve considerarsi rientrante nell’ambito della categoria “lavori” ai sensi del dlgs. 50/2016.
    Quanto alla proprietà del bene oggetto dell’intervento, si rinvia la risposta alla domanda n. 8 del 26 maggio 2021.
  • 5) Domanda del 4 giugno 2021
    E’ possibile presentare domanda di contributo per il restauro e la valorizzazione di un immobile vincolato ai sensi del D.Lgs. 42/2004 di proprietà privata concesso in gestione all'Ente pubblico? Nel caso è definito un tempo minimo di durata del contratto?
    Risposta
    L’intervento finanziato deve avere ad oggetto la tutela, la conservazione, il restauro, la fruizione, la valorizzazione e la digitalizzazione del patrimonio culturale materiale e immateriale ai sensi del d.lgs. n. 42 del 2004, di proprietà dei soggetti di cui all’articolo 1 della Legge 31 dicembre 2009, n. 196 (cfr. risposta alla domanda n. 8 del 25 maggio 2021).
  • 6) Domanda del 4 giugno 2021
    In riferimento all’art 9, nel caso di lavori, si può prescindere dal livello di progettazione esecutiva? Il tempo a disposizione, infatti per la progettazione di lavori su un bene immobile, dato il termine ultimo di presentazione dei documenti al 31 agosto, è infatti molto ristretto.
    Risposta
    No. Nel caso di interventi riguardanti “lavori” lo stato di avanzamento della progettazione dovrà risultare comunque di livello esecutivo come stabilito dall’art. 6, co. 4, lett. a).
  • 7) Domanda del 4 giugno 2021
    Il contributo del proponente pari al 20% dell’importo del progetto, può essere conferito con prestazioni in natura (lavoro dei progettisti interni ecc.) o deve intendersi necessariamente un conferimento in danaro?
    Risposta
    Si rinvia la risposta alla domanda n. 16 del 26 maggio 2021.
  • 8) Domanda del 4 giugno 2021
    In merito alle spese ammissibili menzionate all’art. 4, possono rientrare anche nuovi arredi per riqualificazione funzionale della Biblioteca Comunale?
    Risposta
    Ai sensi dell’art. 4 sono ammissibili le spese per forniture finalizzate alla realizzazione dell’intervento e che rispondano ad obiettivi di tutela, conservazione, restauro, fruizione, valorizzazione e digitalizzazione del patrimonio culturale.
  • 9) Domanda del 4 giugno 2021
    È possibile presentare un progetto che riguardi il restauro di un affresco sito in una cappella (vincolata ai sensi del D.lgs. 42/2004) data in concessione con vincolo trentennale dalla Curia al Comune?
    Risposta
    Il progetto deve riguardare il patrimonio culturale materiale e immateriale di proprietà dei soggetti di cui all’articolo 1 della Legge 31 dicembre 2009, n. 196 (cfr. risposta alla domanda n. 8 del 25 maggio 2021).
  • 10) Domanda del 4 giugno 2021
    Un ente pubblico può presentare il progetto di valorizzazione e restauro di un bene privato di alto valore culturale che è sempre aperto al pubblico e rappresenta un vero e proprio attrattore culturale identificativo della comunità di riferimento?
    Risposta
    L’intervento finanziato deve avere ad oggetto la tutela, la conservazione, il restauro, la fruizione, la valorizzazione e la digitalizzazione del patrimonio culturale materiale e immateriale ai sensi del d.lgs. n. 42 del 2004, di proprietà dei soggetti di cui all’articolo 1 della Legge 31 dicembre 2009, n. 196 (cfr. risposta alla domanda n. 8 del 25 maggio 2021).
  • 11) Domanda del 7 giugno 2021
    Nel caso in cui si voglia proporre un progetto di valorizzazione di un bene rientrante nel patrimonio immateriale (dieta mediterranea, canti tradizionali, ecc.) e che non hanno una specificità territoriale precisa, il Soggetto proponente può essere un Comune o deve essere un ente pubblico sovracomunale?
    Risposta
    I soggetti pubblici ammessi alla partecipazione sono quelli indicati all’art. 1, legge n. 196/2009.
  • 12) Domanda del 7 giugno 2021
    Sul progetto esecutivo approvato devono essere acquisiti entro la data di presentazione della domanda anche i pareri da parte degli enti competenti? Diversamente questi possono essere acquisiti in un secondo momento? Oppure è sufficiente inoltrare la domanda di parere entro la data di scadenza per la presentazione della domanda?
    Risposta.
    Il progetto deve essere di livello esecutivo già approvato ai sensi degli artt. 5 e 6 dell’Avviso pubblico.
  • 13) Domanda del 7 giugno 2021.
    L’Amministrazione comunale intenderebbe costruire, in aderenza al palazzo municipale, il nuovo archivio storico comunale atto ad ospitare l’archivio storico e rendendolo accessibile, in futuro in modalità digitale. Attualmente i documenti sono dislocati in più sedi diverse e non idonee allo scopo. Può la progettazione riguardare la costruzione del manufatto oltre che gli impianti, gli arredi ed i software necessari per la futura conservazione?
    Risposta.
    Si purché l’intervento risulti finalizzato alla tutela, alla conservazione, al restauro, alla fruizione, alla valorizzazione e alla digitalizzazione del patrimonio culturale materiale e immateriale e che l’intervento sia dotato di progettazione esecutiva già approvata.
  • 14) Domanda del 7 giugno 2021.
    Si chiede se si debba presentare un solo intervento per ente, oppure se lo stesso ente possa presentare richieste per più interventi.
    Risposta.
    Ai sensi dell’art. 2 co. 3 dell’Avviso i soggetti proponenti e i soggetti proponenti capofila possono presentare una sola domanda, compatibilmente alle procedure di accreditamento di cui si rimanda al link https://www.cdp.it/sitointernet/it/aree_riservate_login.page#pubblica_amministrazione.
  • 15) Domanda del 7 giugno 2021.
    Se, in virtù di quanto previsto dall’art. 3 co. 3 dell’Avviso pubblico, l’intervento risulta cumulabile con il finanziamento di cui all’art. 1 co. 296 della Legge n. 160/2019 erogato dal MIC per la realizzazione del medesimo progetto?
    Risposta.
    No. Ai sensi dell’art. 3 co. 3 dell’Avviso l’intervento prestato non dovrà prevedere attività già finanziate ad altro titolo dal Ministero della Cultura.
  • 16) Domanda del 7 giugno 2021.
    Nel caso di intervento riguardante lavori, in allegato alla domanda di finanziamento è richiesta la trasmissione del progetto esecutivo architettonico e del relativo provvedimento di approvazione. Il progetto dell'intervento per il quale si presenta la domanda di finanziamento deve essere già approvato alla data di pubblicazione dell'Avviso o può essere approvato entro la data di presentazione della domanda? L'intervento deve risultare già inserito nella programmazione delle opere pubbliche del soggetto proponente?
    Risposta.
    Ai sensi dell’art. 6, co. 4, let. a), lo stato di avanzamento della progettazione dovrà risultare comunque di livello esecutivo al momento della presentazione della domanda.
    La previsione dell’intervento deve essere conforme alla normativa in materia di appalti pubblici di cui al d.lgs. 50/2016.
  • 17) Domanda del 7 giugno 2021.
    Nell’annuncio si legge che i progetti debbano essere: “di nuova realizzazione e non già avviati. All’Intervento deve essere associato un solo Codice Unico di Progetto (CUP) dedicato e definitivo, che ricomprenda unicamente gli investimenti relativi allo stesso.” Si chiede quindi conferma che un progetto per la digitalizzazione di un lotto nuovo di collezioni museali (in parte già digitalizzate ma non nell’ambito di progetti del SG), sia quindi ammissibile all’interno del bando.
    Risposta.
    La domanda non può avere ad oggetto lotti di progetti già avviati dovendo riguardare esclusivamente un Intervento di nuova realizzazione.
  • 18) Domanda del 8 giugno 2021.
    Riguardo l'art. 2 - c. 2 si chiede di chiarire la titolarità del bene oggetto di intervento; es. se il bene è pubblico, assegnato in gestione al privato con contratto di concessione, ed il "Soggetto proponente" od il "Soggetto proponente capofila" è un ulteriore terzo soggetto e di natura pubblica, secondo quanto previsto dall'art.1 Leg. 196/09, si può accedere al fondo? Se si, quale la formula più adatta riguardo il "Soggetto beneficiario" per l'adesione al fondo: "Soggetto proponente" o "Soggetto proponente capofila"?
    Risposta.
    Il bene oggetto dell’Intervento deve essere di proprietà di uno dei soggetti di cui all’articolo 1 della Legge 31 dicembre 2009, n. 196.
    I soggetti privati non possono far parte del partenariato di cui all’art. 2 co. 2. La qualifica di “soggetto proponente capofila” presuppone un partenariato e rileva ai fini della individuazione del soggetto responsabile dell’attuazione dell’intervento nei confronti del Ministero, essendo l’unico soggetto abilitato alla presentazione della domanda e di ogni ulteriore documentazione.
  • 19) Domanda del 8 giugno 2021.
    Riguardo l'art. 3 - c. 2 si chiede di chiarire la natura economica dell'adesione del privato; es: se il privato ha già redatto a proprie spese il progetto, dato che sono ammesse spese per la progettazione già sostenute, queste concorrono al 20% di cofinanziamento privato? Se si, come occorre rendicontarle? O si tratta forse di cofinanziamento di contributo in natura, ovvero servizi/beni?
    Risposta.
    La partecipazione economica del privato può riguardare ogni parte dell’Intervento.
    Le prestazioni rese dal privato nel rispetto delle disposizioni di legge (ivi compreso il d.lgs. 50/2016) possono concorrere alla quota di cofinanziamento e devono essere opportunamente rendicontate in sede di presentazione della domanda.
  • 20) Domanda del 8 giugno 2021.
    In relazione all'avviso per il Fondo Cultura, vorrei solo ricevere conferma del fatto che non sussistano limiti al numero di proposte cui si può aderire in veste di soggetti associati.
    Risposta.
    Per i soggetti associati non sussistono limiti in ordine al numero di partecipazioni purché relative a Interventi differenti. Il limite di cui all’art. 2, co.3 si applica solo a “soggetto proponente” e a “soggetto proponente capofila”.
  • 21) Domanda del 9 giugno 2021.
    Si domanda se figuri tra le spese ammissibili la possibilità di coprire il costo per l'attivazione di borse di ricerca, dottorati o assegni di ricerca da impiegare direttamente sulle attività previste nella proposta. Tali figure possono essere dedicate al 100% al progetto? Ci sono requisiti specifici da rispettare? A quale normativa dobbiamo fare riferimento?
    In caso di partenariato, il relativo accordo da stipulare al fine di regolare i rapporti e disciplinare i rispettivi ruoli, compiti e impegni dei vari soggetti coinvolti, deve essere sottoscritto in forma di ATS? Quali altre forme sono previste dalla norma di riferimento? E' necessario che l'accordo venga firmato in veste di atto pubblico, alla presenza di un notaio?
    Risposta.
    Sono ammissibili le spese di cui all’art. 4 dell’avviso pubblico purché l’intervento finanziato venga effettuato nel rispetto delle disposizioni di cui al d.lgs. 50/2016.
    In caso di partenariato, non si richiede che l’accordo sia sottoscritto in forma di ATS.
    È necessario che l’accordo risulti sottoscritto da tutti i soggetti aderenti al partenariato e individui specificatamente i ruoli svolti dai singoli soggetti.
    Non è necessaria la forma di atto pubblico. Si rinvia comunque l’attenzione sul disposto di cui all’art. 15, co. 2-bis, legge 241/1990.
  • 22) Domanda del 9 giugno 2021.
    Può l’intervento riguardare la riqualificazione di una piazza comunale adiacente ad un monumento Unesco?
    Risposta.
    L’intervento finanziato deve avere ad oggetto la tutela, la conservazione, il restauro, la fruizione, la valorizzazione e la digitalizzazione del patrimonio culturale materiale e immateriale ai sensi del d.lgs. n. 42 del 2004, di proprietà dei soggetti di cui all’articolo 1 della Legge 31 dicembre 2009, n. 196.
  • 23) Domanda del 9 giugno 2021.
    Se un soggetto proponente come il comune di Brunico può fare domanda di contributo per un progetto solo oppure per più progetti diversi, di cui ogni progetto con un CUP separato.
    Risposta.
    No. Ai sensi dell’art. 2 co. 3 dell’Avviso il soggetto proponente o proponente capofila può presentare una sola domanda.
  • 24) Domanda del 9 giugno 2021.
    È ammissibile come intervento di miglioramento della fruizione di un bene culturale di proprietà privata la realizzazione di un parcheggio pubblico?
    Risposta.
    L’intervento finanziato deve avere ad oggetto la tutela, la conservazione, il restauro, la fruizione, la valorizzazione e la digitalizzazione del patrimonio culturale materiale e immateriale ai sensi del d.lgs. n. 42 del 2004, di proprietà dei soggetti di cui all’articolo 1 della Legge 31 dicembre 2009, n. 196.
  • 25) Domanda del 9 giugno 2021.
    Il bando all'art.2 sembra porre dei limi di presentazione (una sola proposta) se si decide di partecipare come capofila o come singolo proponente: tale limite è da riferire all’Ateneo nella sua totalità o è invece riferibile alle singole articolazioni interne dell’Ateneo (Dipartimenti, Centri)? Nell’applicazione, scegliendo il Soggetto Proponente dopo la selezione dell’Università permette di inserire anche il Dipartimento, ci chiediamo quindi se sia possibile più di una domanda a livello di ente.
    Risposta.
    Ai sensi dell’art. 2 co. 3 dell’Avviso i “soggetti proponenti” e i “soggetti proponenti capofila” [soggetti pubblici di cui all’art. 1 legge 31 dicembre n. 196/2009] possono presentare una sola domanda.
  • 26) Domanda del 9 giugno 2021.
    lo scrivente Comune ha in corso lavori di realizzazione della nuova biblioteca comunale, ma non ha ancora provveduto ad avviare la procedura per l'acquisto degli arredi, per i quali sta predisponendo il progetto esecutivo; si chiede se l'acquisto degli arredi sulla base di un apposito progetto esecutivo possa essere considerato nuovo intervento rispetto ai lavori di realizzazione della biblioteca o comunque considerare gli arredi come beni strumentali alla fruizione della biblioteca e quindi la relativa spesa potenzialmente ammissibile a finanziamento sul Fondo di cui in oggetto.
    Risposta.
    L’intervento prestato dovrà esclusivamente essere di nuova realizzazione e non già avviato.
  • 27) Domanda del 9 giugno 2021.
    Si chiede se sia potenzialmente ammissibile a finanziamento un progetto esecutivo di restauro di un palazzo storico di proprietà di un altro Ente pubblico territoriale dato in concessione per 50 anni al Comune: ai fini della domanda di finanziamento serve stipulare un accordo di partenariato o è sufficiente un provvedimento di assenso all'intervento dell'Ente proprietario del palazzo, come previsto nell'atto di concessione?
    Risposta.
    L’intervento finanziato deve avere ad oggetto la tutela, la conservazione, il restauro, la fruizione, la valorizzazione e la digitalizzazione del patrimonio culturale materiale e immateriale ai sensi del d.lgs. n. 42 del 2004, di proprietà dei soggetti di cui all’articolo 1 della Legge 31 dicembre 2009, n. 196.
    Ove la domanda abbia ad oggetto un bene appartenente ad un soggetto pubblico diverso dal proponente, la partecipazione è ammessa nella forma del “partenariato” secondo le modalità indicate all’art. 2 dell’avviso pubblico.
  • 28) Domanda del 9 giugno 2021.
    In via di ulteriore alternativa è potenzialmente ammissibile un intervento di restauro/conservazione di cappelle, edicole e capitelli votivi di interesse storico presenti sul territorio comunale, rendendoli al termine dei lavori fruibili al pubblico?
    Risposta.
    Sono ammissibili i soli interventi aventi ad oggetto la tutela, la conservazione, il restauro, la fruizione, la valorizzazione e la digitalizzazione del patrimonio culturale materiale e immateriale ai sensi del d.lgs. n. 42 del 2004, di proprietà dei soggetti di cui all’articolo 1 della Legge 31 dicembre 2009, n. 196.

 

Richieste di chiarimento pervenute dal 24 al 28 maggio 2021
(download documento in formato PDF)

  • 1) Domanda del 24 maggio 2021.
    Lo stanziamento previsto dall’art. 184 del decreto legge n. 34/2020 (cd. Decreto Rilancio) convertito in legge 17 luglio 2020 n. 77 è lo stesso di quello previsto dal “DM 4 dicembre 2020 (5 milioni di euro)” o si tratta di finanziamenti diversi?
    Risposta.
    Il finanziamento previsto dall’art. 184 del decreto legge n. 34/2020 (cd. Decreto Rilancio), convertito in legge 17 luglio 2020 n. 77, è disciplinato dal Decreto Interministeriale n. 546 del 30 novembre 2020
  • 2) Domanda del 24 maggio 2021.
    In relazione all’art. 2, è da considerarsi ammissibile la richiesta di una fondazione di diritto privato, avente come soci esclusivamente enti locali, con finalità di gestione consortile dei rispettivi servizi bibliotecari?
    Risposta.
    I soggetti pubblici ammessi alla partecipazione sono quelli indicati all’art. 1, legge n. 196/2009.
  • 3) Domanda del 24 maggio 2021.
    In relazione all’art. 1, co.2, dell’avviso pubblico, sono ammissibili le spese per servizi tecnici erogati da soggetti non residenti nel territorio italiano (ad esempio forniture di servizi software da parte di un ente domiciliato in USA o in UK?
    Risposta.
    Le spese sono ammissibili purché l’intervento finanziato venga effettuato nel territorio italiano nel rispetto delle disposizioni di cui al d.lgs. 50/2016.
    La valutazione di ammissibilità è comunque subordinata al ricorrere delle condizioni di cui all’art. 4 dell’avviso pubblico. 
  • 4) Domanda del 24 maggio 2021.
    In relazione all’art. 6, co. 7, sarà possibile classificare l’intervento come equamente distribuito tra tutte le aree geografiche d’Italia, qualora si trattasse di fornire un servizio di biblioteca digitale indiscriminatamente ai cittadini ovunque residenti, per l’accesso a opere di carattere nazionale?
    Risposta.
    No. L’equa distribuzione di cui all’art. 6, comma 7, dell’avviso pubblico deve intendersi riferita alle risorse sulla base dell’area geografica di provenienza della domanda. Ogni valutazione relativa all’impatto del servizio sul territorio è rimessa all’esame della Commissione tecnica.
  • 5) Domanda del 24 maggio 2021
    In relazione all’art. 13, comma 3, anche alla luce dell’art. 14 Dir. UE 790/2019, sarà considerato sufficiente che il finanziamento del Ministero sia riportato nel testo dei metadati associati alla singola rappresentazione digitale di ogni opera digitalizzata, senza dover aggiungere il logo all’interno delle riproduzioni digitali medesime, o dover diversamente rinunciare alla fedeltà dell’originale?
    Risposta.
    Tutte le attività (inclusi lavori, prodotti, materiali) riconducibili all’Intervento oggetto di finanziamento devono necessariamente riportare il logo del Ministero nonché l’indicazione della fonte del finanziamento.
  • 6) Domanda del 24 maggio 2021
    Nella partecipazione in partenariato è possibile la presenza di un ente privato o la stessa risulta riservata ai soli enti pubblici (ad esempio: ente capofila Comune + altro Comune + Parrocchia)?
    Risposta.
    In caso di partecipazione in partenariato, il “Soggetto Proponente capofila” si può avvalere del supporto di altri soggetti pubblici (detti “soggetti associati”) che rientrino nell’ambito di quelli indicati all’art. 1 legge 31 dicembre 2009, n. 196.
  • 7) Domanda del 25 maggio 2021
    La partecipazione è riservata ad enti pubblici o possono presentare domanda anche realtà private, ad esempio un’associazione?
    Risposta.
    La domanda può essere presentata esclusivamente da parte dei “soggetti pubblici” di cui all’art. 1 legge 31 dicembre 2009, n. 196, singolarmente o attraverso la forma del “partenariato” secondo le modalità indicate all’art. 2 dell’avviso pubblico.
  • 8) Domanda del 25 maggio 2021
    Può l’oggetto dell’intervento riguardare un affresco situato in una Basilica di proprietà della Curia?  E nel caso, è necessario produrre specifici documenti che attestino la collaborazione?
    Risposta.
    L’intervento finanziato deve avere ad oggetto la tutela, la conservazione, il restauro, la fruizione, la valorizzazione e la digitalizzazione del patrimonio culturale materiale e immateriale ai sensi del d.lgs. n. 42 del 2004, di proprietà dei soggetti di cui all’articolo 1 della Legge 31 dicembre 2009, n. 196.
    La relativa documentazione amministrativa deve essere trasmessa unitamente alla domanda secondo le modalità indicate nel bando.
  • 9) Domanda del 26 maggio 2021
    Cosa si intende precisamente per “patrimonio culturale materiale e immateriale”? Nel caso di interventi riguardanti lavori di ristrutturazione gli immobili devono avere specifiche destinazioni d’uso per essere considerati ammissibili?
    Risposta.
    Con riferimento alla nozione di patrimonio culturale materiale e immateriale si rinvia al d.lgs. 42/2004 e alla normativa vigente in materia.
    Quanto alla destinazione d’uso dell’immobile oggetto di ristrutturazione, la stessa deve rispettare la sua natura pubblica.
  • 10) Domanda del 26 maggio 2021
    Si tratta di contributo a fondo perduto?
    Risposta.
    Si. Il finanziamento è vincolato alla realizzazione dell’intervento nei limiti dell’art. 3, comma 1, avviso pubblico.  
  • 11) Domanda del 26 maggio 2021
    Tra le spese ammissibili elencate all’art. 5 sono comprese anche le spese di progettazione, al contempo però viene richiesto, in caso di lavori, che il progetto sia di livello esecutivo (ultimo stadio di progettazione). Si chiede dunque se sono considerate ammissibili anche spese di progettazione sostenute prima della presentazione della domanda.
    Risposta.
    Si. Le spese di progettazione già sostenute e inserite nel quadro economico dell’intervento possono essere finanziate, opportunamente documentate e derivanti da affidamenti effettuati nel rispetto della normativa vigente.
  • 12) Domanda del 26 maggio 2021
    Tra i soggetti ammissibili di cui all’articolo 2, sono ricomprese le IPAB pubbliche?
    Risposta.
    I soggetti beneficiari sono individuati nell’elenco predisposto dall’Istat ai sensi dell’art. 1, comma 3, legge 31 dicembre 2009, n. 196.
  • 13) Domanda del 26 maggio 2021
    Possono essere oggetto di finanziamento interventi di miglioramento sismico, con rifacimento impianti elettrico e termoidraulico della biblioteca comunale?
    Risposta.
    Gli interventi finanziabili sono quelli rispondenti alle finalità individuate dall’art. 1 dell’avviso pubblico.
  • 14) Domanda del 26 maggio 2021
    Sono ammessi progetti il cui almeno 20% del costo è finanziato da risorse proprie dell'ente e contributi regionali (senza quindi ricorrere a partnership con privati)?
    Risposta.
    Il cofinanziamento del 20% deve essere garantito dal soggetto Proponente in forma singola o associata. È possibile una proposta di cofinanziamento da parte di altri soggetti pubblici o privati ai sensi dell’art. 6 comma 4, let. c).
  • 15) Domanda del 26 maggio 2021
    Quanto all'art 6. punto c) in cui viene citato "una percentuale di cofinanziamento da parte di altri soggetti pubblici o privati", è possibile una partnership con dei soggetti privati? 
    Risposta.
    Il cofinanziamento così come previsto dall’art. 6, let., c) può essere erogato anche da soggetti privati attraverso accordi che dovranno essere documentati. I soggetti privati non possono comunque far parte del partenariato di cui all’art. 2, comma 2.
  • 16) Domanda del 26 maggio 2021
    Il cofinanziamento con un soggetto privato deve essere basato su una prestazione finanziaria o può valere anche un contributo in natura (per esempio tramite fornitura di servizi o beni)?
    Risposta.
    La quota di cofinanziamento (non inferiore al 20%) può essere garantita anche in natura sempre nel rispetto di disposizioni di legge, ivi compreso il d.lgs. 50/2016.  
  • 17) Domanda del 26 maggio 2021
    La fondazione soggetta a controllo pubblico, ha titolo per partecipare?
    Risposta.
    I soggetti pubblici ammessi alla partecipazione sono quelli indicati all’art. 1, legge n. 196/2009.
  • 18) Domanda del 27 maggio 2021
    Sono da considerarsi ammissibili le spese del personale già dipendente del soggetto proponente, da imputare in quota parte al progetto presentato, con specifica assegnazione di servizio, e da considerare per la copertura della percentuale di cofinanziamento?
    Risposta
    Le spese sono ammissibili purché l’intervento finanziato venga effettuato nel rispetto delle disposizioni di cui al d.lgs. 50/2016.
    La valutazione di ammissibilità è comunque subordinata al ricorrere delle condizioni di cui all’art. 4 dell’avviso pubblico. 
  • 19) Domanda del 28 maggio 2021.
    All'art.1 c.4 dell'avviso, in merito all'intervento proposto, cosa si intende per "non già avviato"? Se si dispone di un progetto del quale il lotto funzionale 1 è in fase di realizzazione mentre il lotto funzionale 2 (che consta di un progetto definitivo già approvato) è fermo a causa della mancanza di fondi, al fine di candidare il lotto funzionale 2 la proposta può avere ad oggetto un progetto definitivo già approvato ma fermo a causa della mancanza di fondi?
    Risposta
    Il finanziamento è finalizzato a promuovere interventi di nuova realizzazione non ancora avviati. 
    Ai sensi dell’art. 2, co. 5, let. a) del decreto del 30 novembre 2020 rep. 546 e dell’art. 6, co. 4, let. a), lo stato di avanzamento della progettazione costituisce uno dei criteri di selezione della domanda.
    Nel caso di interventi riguardanti lavori lo stato di avanzamento della progettazione dovrà risultare comunque di livello esecutivo.


© 2021 MiC - Ultimo aggiornamento 2021-05-24 11:04:50

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