Lasciatevi conquistare dalla bellezza di Villa della Regina, gioiello barocco che domina Torino dall’alto e vi invita a vivere un viaggio affascinante tra arte, storia, giardini incantevoli e panorami mozzafiato.
Le sue origini risalgono agli inizi del Seicento, quando il principe cardinale Maurizio di Savoia volle realizzare una residenza ispirata alle eleganti ville romane. Nel 1657 Ludovica di Savoia ne ampliò gli edifici e i giardini, arricchendoli di decorazioni e arredi preziosi. Fu poi Anna d’Orléans, moglie di Vittorio Amedeo II, a trasformare nel 1692 la dimora nella residenza che oggi conosciamo come Villa della Regina, destinata a diventare uno dei luoghi più suggestivi della storia sabauda.
Grazie agli interventi di architetti e artisti come Filippo Juvarra e Giovanni Pietro Baroni di Tavigliano, la villa si arricchì di ambienti eleganti, giardini scenografici, giochi d’acqua e grotte suggestive, dando vita a un complesso di straordinario fascino. Ogni angolo racconta il gusto e lo splendore di un’epoca, tra prospettive armoniose, decorazioni raffinate e scorci capaci di sorprendere.
Dopo un lungo periodo di abbandono e i gravi danni subiti nel Novecento, un importante progetto di restauro, avviato nel 1994, ha restituito alla città questo prezioso patrimonio, recuperandone la bellezza e il profondo legame con il paesaggio torinese e il fiume Po.
Visitare Villa della Regina significa immergersi in un’atmosfera senza tempo, passeggiare tra saloni affrescati e giardini storici, lasciarsi incantare dalle architetture e ammirare Torino da una prospettiva privilegiata. Un’esperienza capace di svelare il volto più elegante e sorprendente della città, dove la magnificenza del passato incontra la bellezza del paesaggio.
Il percorso di visita, accessibile gratuitamente in occasione del Giorno dell’Unità Nazionale e della Giornata delle Forze Armate, includerà le mostre della seconda edizione autunnale di “QU.EEN – narrazioni d’arte e natura a Villa della Regina”, la rassegna culturale che intreccia linguaggi e sensibilità diverse per raccontare il patrimonio della Villa attraverso nuove prospettive. Il cuore di questa edizione è Anatomie della metamorfosi, progetto espositivo che riunisce le mostre personali Contre-époque / fuori dal tempo di Frédérique Nalbandian e Living Mimesis di Fabio Viale. Alle due esposizioni si affianca Hyperballa, performance sonora nei giardini barocchi in collaborazione con l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino.
© 2021 MiC - Pubblicato il 2026-10-15 15:56:51 / Ultimo aggiornamento 2026-10-16 08:29:21