Una storia della Resistenza: il vessillo della brigata Garibaldi " Spartaco II"
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InfoDescrizione
In occasione del 25 aprile, i Musei Garibaldini di Caprera
celebrano la Festa della Liberazione con un evento di altissimo valore
simbolico: l’esposizione, per la prima volta al pubblico, della storica
bandiera partigiana della Brigata Garibaldi “Spartaco II”.
L’appuntamento rappresenta la terza tappa del ciclo di
eventi “Garibaldi e Caprera, l’Italia, l’Europa”, inaugurato lo scorso 17 marzo
con la cerimonia solenne presso la tomba di Garibaldi alla presenza
dell'Onorevole Lucia Albano e del Prefetto di Sassari, e proseguito il 28 marzo
con l’inaugurazione della mostra d’arte contemporanea “Lo stesso Mare. Da
Giuseppe Garibaldi a Carlo Battaglia”, visitabile fino alla “Notte dei Musei” il
prossimo 23 maggio.
Il vessillo, che sarà esposto nello studio di Giuseppe
Garibaldi all'interno della Casa Bianca, rappresenta un ponte simbolico tra il
Risorgimento italiano e la lotta di Liberazione. La sua storia è emblematica:
sottratta nel 1944 a un presidio nazifascista alla Rocca del Canavese, la
bandiera fu trasformata dal partigiano Armando Partengo, che ne cancellò i
simboli nemici per dipingervi a mano il volto del Generale. Da trofeo di
guerra, il drappo divenne così il segno d’identità di quella che fu la più numerosa
forza della Resistenza italiana.
La presenza del vessillo a Caprera si deve alla volontà del
comandante Aldo Maiolo “Bil” e di Violetta Sartini “Anita” che, nel 1982, anno
del centenario della morte di Garibaldi, decisero di donare il cimelio al
Museo. Un gesto allora fortemente sostenuto dal Presidente Sandro Pertini, che
vide nella donazione il suggello indissolubile tra la memoria partigiana e
l'eredità dell’Eroe dei due mondi.
"Esporre questa bandiera oggi significa dare forma
al concetto di 'Secondo Risorgimento'" – dichiara l’arch. Sergio
Cappai, Direttore dei Musei Garibaldini. "Le Brigate Garibaldi scelsero
il nome del Generale perché riconoscevano nella lotta al nazifascismo il
naturale compimento degli ideali di libertà e unità iniziati nell’Ottocento.
Questa bandiera, che unisce il sacrificio partigiano alla memoria dell'Eroe,
testimonia le radici profonde della nostra Repubblica."
L'evento avrà inizio alle ore 12:00 di sabato 25 aprile
presso il Compendio Garibaldino.
L'appuntamento a Caprera rappresenta il momento conclusivo
delle celebrazioni istituzionali della giornata, che vedranno le istituzioni
cittadine impegnate nelle cerimonie solenni presso la lapide dedicata a Giacomo
Matteotti e il monumento ai caduti del quartiere di Moneta.
La mostra del vessillo rimarrà visitabile all'interno del
percorso museale fino al 3 maggio 2026.
Posizione
Compendio garibaldino di Caprera
Isola di Caprera - 07024 Sassari (SS)