SMENS. La xilografia in rivista
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Descrizione
L’esposizione ripercorre la lunga storia dell’arte xilografica e tipografica, attraverso il dialogo e il confronto tra alcune antiche edizioni illustrate della Biblioteca Reale e le tavole incise da Gianfranco Schialvino e Gianni Verna per la rivista SMENS. La rassegna celebra, inoltre, l’ingresso nelle collezioni della Biblioteca Reale di Torino dell’intero corpus della rivista SMENS, da loro donato. Pubblicata in edizione limitata, stampata su carta di cotone e con torchio a braccia, con caratteri in piombo, SMENS è illustrata con opere originali degli stessi ideatori e di importanti figure dell’arte contemporanea quali Barry Moser, Leonard Baskin, Nespolo, Salvo e altri.
La mostra, curata da Gianfranco Schialvino e Gianni Verna, promossa e organizzata dall’associazione culturale Nuova Xilografia, propone un confronto tra le incisioni su legno contenute in alcuni incunaboli ed edizioni del Cinquecento conservati alla Biblioteca Reale - come il Liber chronicarum di Hartmann Schedel, il Libellus de natura animalium, l’Opera de’ facti e precepti militari di Roberto Valturio - con 11 lavori realizzati da Gianfranco Schialvino e Gianni Verna per SMENS.
“La rivista, afferma Enrica Pagella, direttrice dei Musei Reali di Torino, incrocia una relazione fondamentale nella storia dell’umanità, ossia quella tra la parola e l’immagine. Che si tratti dell’arte visiva, includendo l’ampio capitolo della comparsa e dell’evoluzione del libro, o che ci si soffermi sulle mappe infinite delle reti digitali, la complessità di questa relazione e la sua importanza per la forma della memoria è un tema cruciale della nostra cultura”.
L’avventura di SMENS, che Gianfranco Schialvino definì “un’idea a suo tempo bizzarra, però vincente proprio per questa sua caratteristica di essere apparentemente assurda”, iniziò nel 1997 con la nascita dell’associazione Nuova Xilografia, e venne pubblicata semestralmente in undici numeri fino al 2003. I primi dieci esemplari sono dedicati a una serie di concetti chiave del pensiero, per lo più giocati sull’opposizione: ‘bianco e nero’, ‘bene e male’, ‘verità e menzogna’, ‘natura e cultura’, ‘sacro e profano’, ‘panem et circenses’, ‘sogno e realtà’, ‘volontà e destino’, ‘verba et res’, ‘alfa e omega’; l’ultimo fascicolo, invece, è intitolato alla ‘follia’. La rivista e i suoi editori diventano un crocevia di dialoghi tra letterati, artisti, critici e pensatori. Tra gli estensori dei testi si trovano autori quali Mario Luzi, Norman Mailer, Mario Rigoni Stern, Gianfranco Ravasi, Federico Zeri, Roberto Sanesi, Elémire Zolla, oltre alle grandi voci del Piemonte, tra cui Nico Orengo, Guido Ceronetti, Francesco Tabusso, Giacomo Soffiantino, mentre le illustrazioni erano realizzate
Accompagnano la mostra un catalogo edito dai curatori con la partecipazione dei Musei Reali e tre laboratori, dedicati alla tecnica xilografica, con esempi pratici, sulla storia dell’illustrazione xilografica, applicata al libro ed alle “gazzette” di fine Ottocento e sulla vicenda di SMENS, con riferimenti agli autori, sia dei testi sia delle immagini; per l’occasione sarà presentato, attraverso bozzetti su carta, tavole di legno da intagliare e già incise, bozze di stampa, il numero 12 della rivista, dedicato all’Amore, con progetti e incisioni dei più illustri xilografi contemporanei, tra cui Mimmo Paladino e Giacomo Soffiantino.
Posizione
Biblioteca Reale Di Torino
Piazza Castello 191 - 10122 Torino (TO)