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Scene...divine! #Dantedì....
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Descrizione
La Direzione regionale Musei Campania aderisce al Dantedì, la Giornata nazionale dedicata a Dante Alighieri.
Per l’occasione i musei ricorderanno la figura del sommo Poeta con opere d’arte che richiamano i luoghi, i personaggi e le vicende narrate nella Divina Commedia per raccontare quanto Dante si sia ispirato a personaggi, miti e simboli dell’antichità e nel corso dei secoli, abbia segnato profondamente tutte le espressioni culturali e artistiche dell’identità italiana.
Il sommo Poeta è il simbolo della cultura e della lingua italiana, ricordarlo insieme sarà un modo per unire ancora di più il Paese in questo momento difficile, condividendo versi dal fascino senza tempo.
Il Museo archeologico dell’Agro Atellano omaggia Dante Alighieri con una scena vascolare raffigurante Polissena pronta ad essere sacrificata da Neottolemo, che rimanda al Canto XXX dell’Inferno, in cui Dante richiama il ciclo troiano e la vicenda del sacrificio di Polissena:
E quando la fortuna volse in basso
l’altezza de’ Troian che tutto ardiva,
sì che ’nsieme col regno il re fu casso,
Ecuba trista, misera e cattiva,
poscia che vide Polissena morta,
e del suo Polidoro in su la riva
del mar si fu la dolorosa accorta,
forsennata latrò sì come cane;
tanto il dolor le fé la mente torta.
(Inferno XXX, 13-21)
La scena è raffigurata su una hydria a figure rosse del IV secolo a. C. , attribuita al pittore di Caivano, di fabbrica capuana, conservata nelle collezioni del museo e proveniente dalla Tomba 5 della necropoli di Caivano. L’hydria era un contenitore utilizzato per trasportare l’acqua, spesso inserita nei corredi funerari, come in questo caso.
Per l’occasione i musei ricorderanno la figura del sommo Poeta con opere d’arte che richiamano i luoghi, i personaggi e le vicende narrate nella Divina Commedia per raccontare quanto Dante si sia ispirato a personaggi, miti e simboli dell’antichità e nel corso dei secoli, abbia segnato profondamente tutte le espressioni culturali e artistiche dell’identità italiana.
Il sommo Poeta è il simbolo della cultura e della lingua italiana, ricordarlo insieme sarà un modo per unire ancora di più il Paese in questo momento difficile, condividendo versi dal fascino senza tempo.
Il Museo archeologico dell’Agro Atellano omaggia Dante Alighieri con una scena vascolare raffigurante Polissena pronta ad essere sacrificata da Neottolemo, che rimanda al Canto XXX dell’Inferno, in cui Dante richiama il ciclo troiano e la vicenda del sacrificio di Polissena:
E quando la fortuna volse in basso
l’altezza de’ Troian che tutto ardiva,
sì che ’nsieme col regno il re fu casso,
Ecuba trista, misera e cattiva,
poscia che vide Polissena morta,
e del suo Polidoro in su la riva
del mar si fu la dolorosa accorta,
forsennata latrò sì come cane;
tanto il dolor le fé la mente torta.
(Inferno XXX, 13-21)
La scena è raffigurata su una hydria a figure rosse del IV secolo a. C. , attribuita al pittore di Caivano, di fabbrica capuana, conservata nelle collezioni del museo e proveniente dalla Tomba 5 della necropoli di Caivano. L’hydria era un contenitore utilizzato per trasportare l’acqua, spesso inserita nei corredi funerari, come in questo caso.
Appuntamento sui nostri social con #Dantedì e #IoleggoDante!
© 2021 MiC - Pubblicato il 2020-04-14 18:03:29 / Ultimo aggiornamento 2021-06-22 11:54:58
Posizione
Museo archeologico nazionale dell'Agro atellano
Via Roma, 5 - 81030 Succivo (CE)
Contatti
- Tel
- +39 081 5012701
- pm-cam.succivo@beniculturali.it
Responsabile: