Presentazione della nuova Guida, a cura di Stefano Aiello e Antonia d'Aniello.
Apertura
Date di apertura
Evento giornaliero
Prenotazione Non richiesta
Orario di apertura:
- Lun
- Chiuso
- Mar
- Chiuso
- Mer
- Chiuso
- Gio
- Chiuso
- Ven
- Chiuso
- Sab
- 17:00 - 19:00
- Dom
- Chiuso
Descrizione
Una nuova guida accompagnerà il pubblico alla scoperta degli infiniti spazi della Certosa monumentale di Calci per comprendere e approfondire la storia del monumento e della comunità certosina che lo ha vissuto sino al 1972. La presenteranno nella Sala del refettorio sabato 8 ottobre, alle 17, Stefano Casciu, Direttore regionale musei della Toscana, Stefano Aiello, Direttore del Museo, Antonella Gioli, Dipartimento Civiltà e Forme del sapere, Unipi e la curatrice Antonia d’Aniello.
La guida pubblicata da Pacini Editore, che festeggia 150 anni di attività, segue e illustra l’attuale percorso di visita agli ambienti dedicati alla vita eremitica, al chiostro grande alle celle dei monaci, agli ambienti di natura religiosa: la chiesa e le cappelle e quelli dove si svolgeva la vita cenobitica come il refettorio e il capitolo e ancora le foresterie, i chiostri, la cella priorale, l’archivio e la biblioteca monastica e i lunghi corridoi di collegamento tra i vari spazi.
Un approfondimento particolare è dedicato ad alcuni capolavori assoluti come la Bibbia atlantica, le meridiane della Certosa, le stoviglie Ginori e la Tavola ebdomadaria.
Ogni capitolo invita a non soffermarsi solamente all’ammirazione delle pur straordinarie caratteristiche architettoniche ed artistiche, ma vuol far comprendere l’articolazione degli spazi, comune a tutte le Certose, nella sua distinzione tra ambienti destinati alle attività produttive, gestiti dai monaci Conversi, e tra ambienti destinati esclusivamente alla preghiera, ad uso dei Padri, a sua volta suddivisi tra spazi destinati alla vita comunitaria come la chiesa, il capitolo ed il refettorio e spazi destinati alla vita eremitica e solitaria, quali chiostro, cella e le cappelle.
Per apprezzare al meglio la grandiosità del monumento nelle varie sezioni della guida sono messi continuamente in relazione i vari ambienti del complesso, rimasti pressoché inalterati dal momento in cui i certosini hanno abbandonati il monastero, con le funzioni che li hanno generati e che li hanno fatti vivere nel tempo.
“La guida offre descrizioni e informazioni molto accurate per la parte oggi visitabile, ma la Certosa è un complesso ben più vasto, che riserva sorprese ad ogni angolo – sottolinea Stefano Casciu , Direttore regionale musei della Toscana - Se la comunità certosina e la struttura hanno origini trecentesche e quattrocentesche, sono scarse le testimonianze che risalgono a quei secoli. L’aspetto prevalente, sia dal punto di vista architettonico che da quello artistico, è sei-settecentesco, improntato soprattutto ad un gusto tardo barocco e rocaille che rende questo luogo speciale e unico nel panorama toscano, e non solo. Inoltre, nel complesso è ospitato da tempo il Museo di Storia naturale dell’Università di Pisa, che propone un percorso del tutto differente, legato in particolare al tema della zoologia, ma che consente comunque di attraversare ed ammirare altri spazi antichi della Certosa, legati alla vita quotidiana della comunità monastica. L’intero complesso è uno dei luoghi più inaspettati e ricchi di sorprese, e che merita di essere meglio conosciuto e frequentato”.
Posizione
Certosa Monumentale di Calci
via Roma, 79 - 56011 Calci (PI)
Contatti
- Tel
- +39 050 938430
- drm-tos.certosadicalci@cultura.gov.it