Paesaggi Possibili. Da De Nittis a Morlotti, da Carrà a Fontana.
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InfoDescrizione
Attraverso 90 opere, la rassegna analizza come il tema iconografico del paesaggio sia stato interpretato da autori italiani attivi tra Otto e Novecento quali Massimo d’Azeglio, Telemaco Signorini, Giovanni Fattori, Salvatore Lega, Gaetano Previati, Giacomo Balla, Ennio Morlotti, Carlo Carrà, e altri.
La rassegna, curata da Simona Bartolena, prodotta e realizzata da ViDi – Visit Different, in collaborazione con il Comune di Lecco e il Sistema Museale Urbano Lecchese, analizza, attraverso 90 opere, come il tema iconografico del paesaggio sia stato interpretato da grandi maestri italiani, quali Massimo d’Azeglio, il Piccio, Telemaco Signorini, Giovanni Fattori, Salvatore Lega, Gaetano Previati, Giacomo Balla, Carlo Carrà, Ennio Morlotti, Lucio Fontana e altri.
L’esposizione s’intreccia con il patrimonio del Sistema Museale Urbano Lecchese : se da un lato, le sale di Palazzo delle Paure accolgono alcuni lavori di proprietà dei musei di Lecco dall’altro, il percorso trova una naturale continuazione all’interno della Galleria d’Arte Moderna di Villa Manzoni.
Si tratta di un racconto che si snoda dalla classicità del paysage historique dei romantici all’indagine del vero dei macchiaioli, per giungere alle visioni divisioniste e alle sperimentazioni delle Avanguardie di inizio Novecento, fino alle soglie del contemporaneo, quando, con artisti come Morlotti e Fontana, il paesaggio si traduce in istinto emotivo o in concetto spaziale. “Sebbene il paesaggio sia un tema iconografico oggi assai diffuso nelle arti visive – afferma Simona Bartolena, la sua autonomia come genere pittorico autonomo è molto recente. Solo nel XIX secolo, infatti, gli venne riconosciuto un ruolo autonomo: non più paysage historique, non più scenografia per racconti mitologici, religiosi o storici, ma tema a se stante, momento di osservazione del vero dal vero, occasione di sperimentazione tecnica ed espressione poetica. Dalla natura sublime della generazione romantica agli scorci dal vero dei pittori di Barbizon e dei loro numerosi eredi, l’Ottocento è, in tutta Europa, il secolo in cui il Paesaggio trova se stesso, trasformandosi progressivamente da scenografia per narrazioni bibliche storiche o letterarie, a luogo del vero, a luogo dell’anima, da spazio collettivo a spazio mentale”
Catalogo Edizioni La Grafica/Ponte43
*Gli accessi alla mostra saranno regolati in base alle vigenti norme anti Covid-19.
*Link approfondimento mostra
Orari
Palazzo delle Paure - Piazza XX Settembre, 22
lunedì chiuso
martedì 10-13; mercoledì e giovedì 14-18; venerdì,sabato e domenica, 10-18
Villa Manzoni - Via Don Guanella, 1
lunedì chiuso
martedì, 14-18; mercoledì e giovedì, 10-13; venerdì, sabato e domenica, 10-18
Il biglietto della mostra “Paesaggi Possibili. Da De Nittis a Morlotti, da Carrà a Fontana” è acquistabile solo presso Palazzo Paure o in prevendita sul sito internet www.vivaticket.com, comprende anche la visita alla seconda sede della mostra alla Galleria d’Arte Moderna di Villa Manzoni.
Posizione
Palazzo delle Paure - Villa Manzoni
- - 23900 Lecco (LC)
Contatti
- Tel
- 0341 286729
- ufficio.stampa@comune.lecco.it
- Website
- www.vidicultural.com
A cura di Simona Bartolena
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