Mostra "A.D. 1656 Pareva che Dio benedetto volesse castigarci. La voce della Cronaca de’ Bianchi nella tela di Micco Spadaro"
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Informazioni apertura
InfoL’ingresso è gratuito e senza prenotazione. Ciascun turno potrà accogliere un massimo di 25 visitatori.
Per ulteriori info scrivere a sab-cam.urp@cultura.gov.it
Descrizione
Venerdì 25 settembre 2026, alle ore 11:00, presso la sede della Soprintendenza archivistica e bibliografica della Campania, Palazzo Diomede Carafa, in via San Biagio dei Librai 121 a Napoli, si terrà l’inaugurazione dell’installazione “A.D. 1656. Pareva che Dio benedetto volesse castigarci. La voce della Cronaca de’ Bianchi nella tela di Micco Spadaro”, ideata e prodotta dalla Soprintendenza archivistica e bibliografica della Campania.
L’iniziativa, con apertura al pubblico ad ingresso gratuito dal 26 settembre 2026 al 15 gennaio 2027, propone un originale percorso immersivo che racconta la tragedia della peste che nel 1656 colpì Napoli.
Il progetto nasce dall’incontro tra due straordinarie testimonianze coeve, la Cronaca de’ Bianchi, conservata presso l’Archivio Storico Diocesano di Napoli, e il dipinto di Domenico Gargiulo, detto Micco Spadaro, Largo del Mercatello durante la peste del 1656, custodito nelle collezioni del Museo Nazionale della Certosa di San Martino.
La Cronaca fu redatta da un testimone diretto degli eventi, confratello della Compagnia dei Bianchi della Giustizia, confraternita napoletana impegnata nel conforto dei condannati a morte e degli ammalati, in particolare delle persone colpite da malattie incurabili. Con parole crude e realistiche, il documento racconta la presenza della peste nelle famiglie, la paura e la violenza nelle strade, i tentativi delle autorità di mantenere l’ordine e i sentimenti di incredulità e rassegnazione vissuti dalla popolazione. A questa testimonianza scritta si affianca la potente immagine dipinta da Micco Spadaro. Una scena affollata di persone, gesti e situazioni che trova sorprendenti corrispondenze nel racconto del confratello-scrivano.
L’installazione propone così un percorso narrativo originale, nel quale parole e immagini si intrecciano per restituire la drammaticità degli avvenimenti. La cronaca archivistica diventa la voce narrante delle scene dipinte, dando vita a un dialogo tra documento e opera d’arte, memoria scritta e memoria visiva. Il racconto multimediale è composto da animazioni video e voci narranti. La voce del confratello della Compagnia dei Bianchi è affidata all’attore Peppe Lanzetta.
All’inaugurazione interverranno:
Gabriele Capone, Soprintendente archivistico e bibliografico della Campania
Luigi La Rocca, Capo Dipartimento per la Tutela del Patrimonio Culturale – DiT del Ministero della Cultura
Antonio Tarasco, Direttore Generale Archivi
Don Giuseppe Maglione, Direttore dell’Archivio Storico Diocesano di Napoli
L’installazione sarà visitabile dal lunedì al venerdì presso Palazzo Diomede Carafa in via San Biagio dei Librai 121, Napoli, alle ore 9.30, 10.30, 11.30.
L’ingresso è gratuito e senza prenotazione. Ciascun turno potrà accogliere un massimo di 25 visitatori.
Per ulteriori info scrivere a sab-cam.urp@cultura.gov.it
Oltre alla regolare apertura dal lunedì al venerdì, l’installazione sarà visitabile in via straordinaria in altre date, per ulteriori informazioni consultare il sito:
https://sabcampania.cultura.gov.it/a-d-1656-pareva-che-dio-benedetto-volesse-castigarci/
Posizione
Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Campania
Via S. Biagio dei Librai, 121 - 80138 Napoli (NA)
Contatti
- Tel
- 081.0106151
- sab-cam.urp@cultura.gov.it
- Website
- https://sabcampania.cultura.gov.it/a-d-1656-pareva-che-dio-benedetto-volesse-castigarci/