Mistral FDB. Dall'ombra alla luce
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Descrizione
Dal 14 al 24 settembre 2026, la Casa Museo Hendrik Christian Andersen, diretta da Maria Giuseppina Di Monte e afferente all'istituto Pantheon e Castel Sant'Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma, guidata da Luca Mercuri, presenta Dall'ombra alla luce, intervento site-specific dell'artista Mistral FDB, a cura di Massimo Magurano, e con il coordinamento della segreteria organizzativa della mostra di Veronica Brancati. L'intervento segna il primo momento pubblico istituzionale di un percorso artistico avviato nel 2022, articolato nei tre cicli Mitologia, Letteratura e Contemporaneità. Figure e vicende appartenenti a tempi differenti vengono ricondotte a interrogativi ancora profondamente attuali: il rapporto tra individuo e società, il silenzio di fronte alla violenza e all'ingiustizia, la responsabilità personale e collettiva, la memoria e la coscienza. È all'interno di questa ricerca che prende forma Crime Visions, progetto artistico itinerante destinato a svilupparsi attraverso differenti contesti museali e istituzionali. Al centro della ricerca di Mistral FDB è la figura femminile, attraversata non come soggetto iconografico, ma come luogo simbolico nel quale passato e presente continuano a riflettersi. Il mito e la letteratura perdono così la loro distanza storica e diventano strumenti attraverso cui osservare il contemporaneo, facendo emergere meccanismi, ferite e responsabilità che mutano forma senza necessariamente scomparire.
Alla Casa Museo Hendrik Christian Andersen questa ricerca entra in relazione con la visione di Hendrik Christian Andersen e con l'identità degli ambienti che ne custodiscono l'opera. Al corpo ideale, universale e spirituale immaginato dall'artista si affianca quello contemporaneo di Mistral FDB: vulnerabile, frammentato, attraversato dalla memoria e progressivamente ricomposto. Il dialogo non nasce quindi da una sovrapposizione formale, ma dal confronto tra due differenti modi di interrogare l'essere umano e la sua possibilità di trasformazione.
Artista calabrese, Mistral FDB affonda le radici della propria ricerca nella cultura della Magna Grecia e nel rapporto con il mare Ionio, trasformandone memoria, movimento e stratificazioni in un linguaggio contemporaneo. Il moto incessante del mare ritorna nella costruzione pittorica e nel gesto, mentre il mito diventa materia viva attraverso cui leggere il presente. Elemento ricorrente del suo lavoro è anche la scrittura, che attraversa le opere come traccia, frammento e codice. Parole, lettere e segni non hanno sempre il compito di essere immediatamente decifrati: abitano piuttosto quella zona sospesa tra ciò che viene detto e ciò che rimane nascosto, tra comunicazione e incomunicabilità. Ne deriva una sorta di memoria emotiva, costruita attraverso pittura, materia, stratificazione e segno. Per Dall'ombra alla luce questa ricerca supera la superficie dell'opera e si estende nello spazio, trasformando gli ambienti della Casa Museo in parte integrante del lavoro. La presentazione, concepita in chiave site-specific e site-responsive, costruisce un percorso attraverso pittura, scultura, scrittura, luce e suono, chiamando lo spettatore non soltanto a osservare, ma ad attraversare fisicamente l’opera. Due ambienti immersivi conducono all'interno di una dimensione oscurata. In uno, Babel Turris entra in relazione con lettere, segni e scritture che oltrepassano la tela e si propagano nello spazio, costruendo una dimensione sospesa tra linguaggio e incomunicabilità. Nell'altro, l'installazione scultorea sviluppa il tema dell'emersione, attraverso elementi progressivi che conducono fino alla definizione del mezzo busto. La luce diviene materia stessa dell'intervento: rivela ciò che nell'illuminazione ordinaria rimane invisibile, modifica la percezione delle superfici e rende leggibile una comunicazione criptica sospesa tra visibile e invisibile, detto e non detto. Il passaggio dall'ombra alla luce diventa così un'esperienza fisica e percettiva prima ancora che metaforica: un attraversamento nel quale immersione ed emersione non definiscono una direzione obbligata, ma diventano possibilità soggettive. Come in un tunnel, entrare o uscire, procedere verso l'ombra o verso la luce dipende dal punto dal quale si sceglie di attraversarlo. Il percorso lascia così allo spettatore la possibilità di costruire la propria esperienza tra visibile e invisibile, silenzio e coscienza. Dagli ambienti oscurati il percorso si apre alla sezione pittorica e successivamente al terrazzo, ampliando ulteriormente la relazione tra opera, spazio e percezione. Con questa prima presentazione istituzionale prende avvio un percorso itinerante che proseguirà attraverso successive sedi museali e istituzionali, assumendo di volta in volta configurazioni e declinazioni differenti in relazione ai luoghi che lo accoglieranno.
Anteprima stampa 14 settembre ore 16.00
Inaugurazione 14 settembre ore 17.00
Posizione
Casa Museo Hendrik Christian Andersen
via Pasquale Stanislao Mancini, 20 - 00196 Roma (RM)
Contatti
- Tel
- +39 06 3219089
- dms-rm.museoandersen@cultura.gov.it
- Website
- http://direzionemuseiroma.cultura.gov.it/museo-hendrik-christian-andersen/
Maria Giuseppina Di Monte
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