Tipo Evento:
Spettacolo di Danza
MEMBRANE CULTURALI - MILZETTI IN DANZA - OTTOBRE 2026
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Prenotazione Obbligatoria
Orario di apertura:
- Lun
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- Chiuso
- Sab
- 19:00 - 23:00
- Dom
- 16:30 - 18:30
Informazioni apertura
InfoBiglietteria
Orario di apertura:
- Lun
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- Sab
- 09:00 - 22:30
- Dom
- 13:30 - 18:00
Informazioni biglietteria
Info
Ingresso con biglietto del museo, gratuito per i possessori della “Carta Milzetti”.
Accesso sino ad esaurimento posti, è richiesta la prenotazione.
Per informazioni e prenotazioni:
wamirisaps@gmail.com
+39 349 2500963
Descrizione
Sabato 10 ottobre
Apertura straordinaria serale 19.00-23.00
MEMBRANE CULTURALI
MILZETTI IN DANZA
Ore 20.30
ZugZwang
A cura di Elisabetta Lauro e Gennaro Andrea Lauro
“ZugZwang”, una produzione Sosta Palmizi, Compagnie Meta (Francia), Cuenca/Lauro (Germania), mette in scena una partita a scacchi dove il giocatore per la prima volta prende consapevolezza del fatto di non essere lui a condurre il gioco, ma di farne parte. Il gioco allora si fa giogo e la logica costrittiva della scacchiera diventa di primo piano rispetto alla libertà d’azione del giocatore. Per continuare ad agire come tale, il giocatore dovrà ora tenere conto, con nuova consapevolezza, del fatto che qualunque sua possibilità di movimento è già iscritta nel labirinto di direzioni e relazioni dettato dalla logica del gioco. Ed è ora, nello Zugzwang, che il giocatore si rende conto che ogni sua mossa o azione possibile è da sempre un esercizio di memoria, un tenere il filo dei ricordi, una realizzazione di possibilità date.
Domenica 11 ottobre
Apertura 13.30-18.30
MEMBRANE CULTURALI
MILZETTI IN DANZA
Ore 17.00
Viaggio d’ottobre
Evento unico ispirato a Winterreise di Franz Schubert
A cura di Claudio Gasparotto
Viaggio d’Ottobre nasce dall’incontro tra il linguaggio del corpo e la musica di Franz Schubert, è una ricerca sul rapporto tra musica, corpo e spazio. Attraverso il movimento, lo stillness e il respiro, gli stati interiori evocati dalla musica vengono trasformati in materia scenica. L’ascolto diventa azione fisica per costruire un percorso che conduce dalla partenza alla memoria, dallo smarrimento alla solitudine, fino all'incontro con l'ultima figura del viaggio, il Leiermann.
Viaggio d’Ottobre si propone come un’esperienza performativa intima e immersiva, nella quale il pubblico è invitato non tanto a seguire una storia, quanto ad attraversare una condizione emotiva. Il corpo diventa ascolto, la musica diventa spazio e il silenzio diventa movimento.
Dal 2007, Gasparotto è responsabile della sezione danza per la Casa del Teatro e della Danza, centro artistico/culturale del Comune di Rimini, con il progetto La danza come arte aperta a tutti.
A seguire
The coloured series_Moonlit Ocean
A cura di DNA (Bologna), concept e coreografie di Elisa Pagani
Un sistema caotico è molto sensibile a ciò che accade all’inizio e anche un piccolo cambiamento può modificarne il percorso. Il suo comportamento, però, non è sempre del tutto casuale: spesso segue una direzione che può essere riconosciuta e, in parte, prevista. È un’idea che possiamo collegare, in modo poetico, al concetto di destino. L’inciampo, quando arriva, può essere sorprendente e inaspettato, ma può anche diventare una spinta a cambiare, ci costringe ad accogliere ciò che non conosciamo e ad aprirci a nuove possibilità. E forse, proprio attraverso queste deviazioni, possiamo avvicinarci alla nostra vera natura.
Ingresso con biglietto del museo, gratuito per i possessori della “Carta Milzetti”.
Accesso sino ad esaurimento posti, è richiesta la prenotazione.
Per informazioni e prenotazioni:
wamirisaps@gmail.com
+39 349 2500963
Sabato 17 ottobre
Apertura straordinaria serale 19.00-23.00
MEMBRANE CULTURALI
MILZETTI IN DANZA
Ore 20.30
Abitare l’attesa. Corpi adolescenti tra velocità digitale e memoria del tempo
A cura di Progetto Cardini, ricerca didattica danza contemporanea
In un’epoca in cui l’adolescenza vive immersa nella velocità digitale e nell’immediatezza della risposta, la performance trasforma gli spazi storici di Palazzo Milzetti in un’esperienza di rallentamento, ascolto e attesa. Attraverso una drammaturgia corporea ispirata al contrasto tra impulso contemporaneo e memoria del tempo, i giovani performer attraversano un percorso di “liberazione” dalla frenesia dello scorrimento continuo, riscoprendo nella lentezza e nella presenza una nuova relazione con sé stessi, con gli altri e con lo spazio. L'antico Palazzo di Faenza diventa uno spazio vivo di riflessione sul tempo, sull’ascolto e sulla condizione umana.
Danza a cura di Francesca Oliviero, insegnante-coreografa di Progetto Cardini ricerca didattica danza contemporanea; partecipano le danzatrici allieve del Ravenna Ballet Studio diretto da Cinzia di Pizio.
A seguire
Siamo sicure?
A cura di Agorà Danza, coreografia di Valentina Caggio, con Caterina Barzaglia, Cecilia Camporesi e Andrea Galeati
Autostima e adeguatezza, stare bene con se stesse, piacersi e non piacersi, forza e fragilità, ecco alcuni temi che coltivano l’immaginario di queste adolescenti intorno all’essere diva e che scardinano immagini di superficialità, sguardi grossolani e preconcetti sulla bellezza e la potenza del femminile.
A seguire
Stanze
A cura di Contenitore Movimento, coreografia di Anna Clara Conti
"Il tuo corpo scrive parole nell'aria
ogni volta che si muove
il tuo corpo suona ha una direzione
anche quando sta fermo
il tuo corpo disegna traiettorie
con lo sguardo
il tuo corpo diventa
il tuo corpo inventa storie
sogna qualcosa
nei gesti che non vedi
il tuo corpo muove altri corpi
è fatto di desideri
il tuo corpo ha memoria
il tuo corpo si trasforma continuamente..."
Silvia Vecchini
Se tutte insieme
Le parole della poeta Silvia Vecchini portano le giovani danzatrici ad una ricerca sull’ interazione tra suono e movimento, tra parola e corpo: una commistione di linguaggi e poetiche; stanze abitate dalle relazioni di queste donne, stanze dove ci si può nascondere e svelare.
Domenica 25 ottobre
MEMBRANE CULTURALI
MILZETTI IN DANZA
Ore 16.30
Ti disimparo
A cura del Collettivo Incontriamoci a Salus, coreografia di Fernanda Canino
Il Collettivo “Incontriamoci a Salus” riunisce cittadine e cittadini di età diverse che si avvicinano alla danza di comunità, partecipando a pratiche inclusive orientate alla promozione della coesione sociale negli spazi pubblici. Il percorso integra esercizi di movimento, improvvisazione guidata e momenti di riflessione condivisa, favorendo l’emergere di competenze relazionali, responsabilità sociale e consapevolezze civiche.
A partire da un verbo inventato, “Ti disimparo” indaga la possibilità di disimparare modelli culturali radicati, mettendo in discussione l’idea del maschile tradizionale e aprendo uno spazio di rinegoziazione dei linguaggi emotivi. La performance attraversa passato, presente e futuro: dalle voci delle battaglie per l’emancipazione femminile, alle dinamiche relazionali violente, claustrofobiche e imprigionanti, fino a una prospettiva di crescita condivisa delle comunità. La Danza diventa così linguaggio democratico, luogo in cui si apprende e si disimpara insieme, generando consapevolezza sui temi dell’educazione sentimentale e di genere. “Ti disimparo” è un invito rivolto a ciascuno di noi a farsi portavoce di un cambiamento possibile.
A seguire
Bolero
A cura di AM Project, con Studio del Movimento Budrio (Bo), coreografia di Emilia Martinci e Martina Stivani
La performance è descritta come una suggestiva rappresentazione a quadri, ispirata al celebre crescendo ipnotico della composizione originale. In scena si esibisce il collettivo coreografico A/M Project, affiancato dagli allievi di Studio del Movimento Danza. La coreografia mira a tradurre in movimento la struttura rigorosa e travolgente del brano, esplorando il sottile confine tra la disciplina formale della tecnica accademica e l’istinto dell’improvvisazione.
A seguire
Ciò che resta
A cura di AM Project, con Studio del Movimento Budrio (Bo), coreografia di Paola Ponti
Una ricerca tra pieno e vuoto, il corpo attraversa lo spazio portando con sé peso, gravità, contatto. Nel movimento, ciò che non è più visibile continua ad agire: affiorano tracce, memorie, presenze che appartengono ad un tempo altro; il corpo si lascia attraversare e diventa luogo di manifestazione, rendendo percepibile ciò che è assente. In questa tensione tra materia e invisibile, la danza diventa così il luogo in cui l'assenza prende forma e la memoria si fa movimento.
Ingresso con biglietto del museo, gratuito per i possessori della “Carta Milzetti”.
Accesso sino ad esaurimento posti, è richiesta la prenotazione.
Per informazioni e prenotazioni:
wamirisaps@gmail.com
+39 349 2500963
Ingresso con biglietto del museo, gratuito per i possessori della “Carta Milzetti”.
Accesso sino ad esaurimento posti, è richiesta la prenotazione.
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© 2021 MiC - Pubblicato il 2026-09-29 10:40:15 / Ultimo aggiornamento 2026-09-29 11:01:47
Posizione
Palazzo Milzetti - Museo nazionale dell'età neoclassica in Romagna
via Tonducci - 48018 Faenza (RA)
Contatti
- Tel
- +39 349 2500963
- wamirisaps@gmail.com
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