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LE GALLERIE DELL’ACCADEMIA A TELL YOUR BATTLE CON LOTTA PER LO STENDARDO
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Descrizione
Le Gallerie dell'Accademia di Venezia sono liete di partecipare a Tell your battle - Raccontaci la tua battaglia, evento online promosso dal Museo della Battaglia e di Anghiari per partire dalla Battaglia di Anghiari di Leonardo da Vinci, andata perduta, e proporre contenuti ad essa legati, unendoci nella riflessione sulla battaglia simbolica in cui tutti siamo coinvolti a causa della difficile situazione attuale.
Si vuole così contribuire a diffondere un messaggio di fiducia e di speranza attraverso l'arte, con lo sguardo rivolto verso il futuro.
Il museo continua ad aderire proponendo disegni. Il disegno presentato stavolta è "Studi per la Battaglia di Anghiari: abbozzo della Lotta per lo stendardo e studi di movimenti di figure nude in atto di colpire" verso: "Note di meccanica"
(1503-1504)
inchiostro metallo-tannico, pietra nera su carta
verso: inchiostro metallo-tannico
162 x 154 mm
n. 215
Nella parte superiore del foglio, chiaramente ridotto rispetto alle sue dimensioni originali, si intravede una concitata mischia tra cavalieri. Si tratta di una prima idea della "Lotta per lo stendardo", la sagoma di un vessillo è riconoscibile alla sinistra del gruppo e una seconda asta si può scorgere, pur con meno evidenza, sulla destra, nel cuore del combattimento. Tutte le figure imprimono allo scontro l’idea di un movimento circolare e vorticoso, il segno è denso di inchiostro, il tratteggio insistito. Non v’è modo di distinguere con precisione i singoli combattenti, se ne intuiscono soltanto il profilo e la posizione, come nel caso del cavallo abbattuto nella parte in basso e del cavaliere atterrato esterno alla mischia. L’intento è quello di rappresentare la forza bestiale e drammatica della guerra che offusca tutto con un’azione feroce e convulsa, nella quale non si distinguono i dettagli, ma si possono intuire le urla, la polvere sollevata dai cavalli, l’odore del sangue.
In basso, invece, lo studio diventa analitico. Leonardo si concentra sulle diverse posizioni che un corpo assume nell’atto di colpire con una mazza, con la spada oppure lanciando un’arma antica come la frombola. Le figure, tracciate con segno rapido e spezzato, sono nude per meglio osservare e descrivere la posizione degli arti, la torsione del busto, l’inarcamento della schiena.
Anche il verso di questo prezioso disegno è di particolare interesse, vi si possono leggere annotazioni relative alla meccanica dei gravi. Il testo appare mutilo, segno che chi ritagliò il foglio privilegiò la porzione disegnata del recto, mantenuta integra nonostante la decurtazione. Nello scritto, redatto come consueto da destra verso sinistra, compaiono numerose cancellature e ripensamenti, una brutta copia, quindi, ripresa poi altrove. Il foglio apparteneva probabilmente a un piccolo quaderno o a un bifoglio sciolto utilizzato dal maestro per schizzare idee e appunti.
© 2021 MiC - Pubblicato il 2020-06-22 12:38:55 / Ultimo aggiornamento 2020-06-22 12:38:55
Posizione
Gallerie dell'Accademia di Venezia
Campo della Carità 1050 - Dorsoduro - 30123 Venezia (VE)
Contatti
- Tel
- 041 5222247
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