La memoria del futuro. Mario Ramous un intellettuale a Bologna, dal dopoguerra agli anni Novanta
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InfoDescrizione
Il percorso espositivo, curato da Maura Pozzati e Michele Ramous Fabj e allestito in sei splendide sale delle Collezioni Comunali d'Arte a Palazzo d'Accursio dal 7 maggio al 4 settembre 2022, si snoda in una continua scoperta di inediti, interessi poliedrici e instancabile ricerca di "perfezione" di Mario Ramous. Una mostra, quindi, per curiosi; curiosi di un tempo in cui il fervore culturale e il confronto artistico tra intellettuali permeavano la quotidianità ed erano la base per ogni lavoro creativo.
La mostra espone alcune opere d'arte di pregio appartenenti alla collezione personale di Mario Ramous, tra cui un disegno di Giorgio Morandi del 1915 dal titolo Piatti, segno dell'amore che il poeta e scrittore d'arte aveva per il pittore bolognese, tanto da dedicargli uno dei suoi testi d'arte più bello e intenso, il saggio I disegni di Giorgio Morandi (1949); il grande olio Omaggio a Carpaccio di Concetto Pozzati (1964), opera che «sancisce il passaggio dall'informale giovanile alla fase dialettica dell'ironia e della bifrontalità tipiche della pop art»; una tecnica mista di Rodolfo Aricò del 1965, Forma e campionario, quale testimonianza del loro sodalizio intellettuale e del comune «amore nei confronti della grande tradizione classica che si ribalta poi nel contemporaneo»; un olio su tela di Sergio Romiti del 1949, altra opera simbolo del «rapporto profondo tra due uomini di acuta sensibilità»; un mobile bar con disegno di Pirro Cuniberti a testimoniare la loro amicizia; le lastre di stampa originali delle opere di Giorgio Morandi e Marino Marini, pubblicate rispettivamente in I disegni di Giorgio Morandi (1949) e La memoria, il messaggio (1951).
Manoscritti di poesie e traduzioni, poesie visive, disegni pubblicitari inediti, spartiti musicali, articoli di critica e rari volumi degli anni Sessanta e Settanta documentano i molteplici i linguaggi, le contaminazioni e gli incontri amicali che Ramous intrattenne con grandi nomi del ’900, tra cui Pietro Bonfiglioli, Pirro Cuniberti, Francesco Flora, Marino Marini, Giorgio Morandi, Concetto Pozzati, Sergio Romiti, Gianni Scalia, Emilio Scanavino, Mario Sironi, Adriano Spatola.
Sono inoltre esposte edizioni a tiratura limitata, di cui Mario Ramous è stato curatore e autore: due esempi fra tutti Il libro delle odi. Versioni da Orazio (1962), con traduzioni di Mario Ramous e dodici litografie di Bruno Cassinari, e Programma n° (1966) con poesie di Mario Ramous e sei litografie di Emilio Scanavino. [...]
Durante il periodo di apertura della mostra, è possibile fruire di un calendario di visite guidate:
sabato 21 maggio ore 17 visita a cura di Michele Ramous Fabj
giovedì 2 giugno ore 17.30 visita a cura di Michele Ramous Fabj
giovedì 23 giugno ore 17.30 visita a cura di Michele Ramous Fabj
giovedì 7 luglio ore 17.30 visita a cura di Michele Ramous Fabj
giovedì 21 luglio ore 17.30 visita a cura di Michele Ramous Fabj
giovedì 25 agosto ore 17.30 visita a cura di Paolo Cova Il mito: alle opere delle Collezioni Comunali d’Arte alle trascrizioni di Mario Ramous
domenica 4 settembre ore 17.30 finissage con visita a cura di Michele Ramous Fabj.
Posizione
Musei civici d'arte antica - Collezioni comunali d'arte di Bologna
Piazza Maggiore, 6 - 40121 Bologna (BO)
Contatti
- Tel
- +39 051 2193998
- museiarteantica@comune.bologna.it
- Website
- http://www.museibologna.it/arteantica/eventi/51895/id/107023