Tipo Evento:
Altro
L'OPERA DEL GIORNO DELLE GALLERIE DELL’ACCADEMIA DI VENEZIA DI TIZIANO
Apertura
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Evento giornaliero
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Informazioni apertura
Info
illimitato, rubrica disponibile on line
Descrizione
Tiziano Vecellio - L'Arcangelo Raffaele e Tobiolo (fine primo decennio-inizio secondo decennio del Cinquecento)
Tavola, 170 x 149 cm
Tavola, 170 x 149 cm
Il conto alla rovescia per la riapertura del museo è cominciato, ma ancora prosegue incessante l’attività on line delle Gallerie dell’Accademia di Venezia, che sui propri social fanno rivivere la propria collezione in rete nella rubrica L’Opera del giorno, che non perde mai di valore nel e col tempo!
Oggi viene presentata niente di meno che la tavola di Tiziano nota come “L’Arcangelo Raffaele e Tobiolo”.
Il dipinto proviene dalla chiesa veneziana di Santa Caterina; è attestato - a partire dal Boschini (1664) - su un altare dedicato all’Angelo Raffaele sul lato destro della chiesa. La presenza dello stemma Bembo apre all’ipotesi che il dipinto sia stato commissionato da un membro della famiglia dell’umanista e letterato Pietro Bembo, anche se finora non sono emersi elementi significativi a supporto di tale ipotesi, fatta eccezione per la menzione, anche se a date un poco più avanzate, di due monache della famiglia Bembo nelle riunioni del convento.
L’iconografia, che ricorre nel Quattrocento con una certa frequenza, specie a Firenze ma più di rado a Venezia, è spesso riconducibile alla committenza di famiglie mercantili che, nell’occasione del primo viaggio intrapreso dai membri più giovani, invocavano la protezione dell’arcangelo Raffaele, associato al ruolo di guida secondo il racconto tramandato dal Libro di Tobia.
Il dipinto è generalmente assestato dagli studi nella giovinezza dell’artista, con una datazione oscillante tra la fine del primo decennio del Cinquecento, a ridosso degli affreschi del Fondaco dei Tedeschi, e i primi anni del secondo decennio.
L’iconografia, che ricorre nel Quattrocento con una certa frequenza, specie a Firenze ma più di rado a Venezia, è spesso riconducibile alla committenza di famiglie mercantili che, nell’occasione del primo viaggio intrapreso dai membri più giovani, invocavano la protezione dell’arcangelo Raffaele, associato al ruolo di guida secondo il racconto tramandato dal Libro di Tobia.
Il dipinto è generalmente assestato dagli studi nella giovinezza dell’artista, con una datazione oscillante tra la fine del primo decennio del Cinquecento, a ridosso degli affreschi del Fondaco dei Tedeschi, e i primi anni del secondo decennio.
© 2021 MiC - Pubblicato il 2020-06-22 12:38:54 / Ultimo aggiornamento 2020-06-22 12:38:54
Posizione
Gallerie dell'Accademia di Venezia
Campo della Carità 1050 - Dorsoduro - 30123 Venezia (VE)
Contatti
- Tel
- 041 5222247
- ga-ave@beniculturali.it