L'artista del giorno delle Gallerie dell'Accademia di Venezia: Tiepolo
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InfoDescrizione
Le Gallerie dell’Accademia hanno voluto ricordare la scomparsa di uno degli
artisti più emblematici della loro collezione e per il museo: ieri, oggi e
domani. Stiamo parlando di Giambattista Tiepolo.
Oggi è un giorno importante per le Gallerie dell’Accademia di Venezia e per tutta la città: ricorrono infatti i 250 anni dalla morte di Giambattista Tiepolo, avvenuta il 27 marzo 1770, tra i pittori più rappresentativi del ‘700 in Italia e in Europa
Nato a Venezia nel 1696 nel popolare sestiere di Castello da una famiglia di mercanti, Tiepolo ha iniziato la sua formazione artistica a 14 anni per poi diventare uno dei massimi esponenti del Rococò. La sua fama e le sue doti artistiche l’hanno portato a creare opere non solo a Venezia e Milano, ma anche in Spagna e Germania. Le Gallerie dell'Accademia di Venezia hanno la fortuna di ospitare diverse opere di Tiepolo, dalle numerose tele di soggetto religioso e mitologico agli affreschi sopravvissuti al bombardamento che colpì la chiesa degli Scalzi durante la Prima guerra mondiale. Per celebrare questo grande artista veneziano hanno proposto oggi il “San Domenico in Gloria”, bozzetto del 1723 dal complesso illusionismo prospettico - il cosiddetto sottinsù - cui il pittore veneziano fece ricorso più volte nella sua fortunata carriera.
Molto sensibile alla lezione dei maestri del Cinquecento e in particolare di Veronese, Tiepolo è stato estremamente versatile, lavorando su commissione per potenti ordini religiosi, per famiglie nobili, per principi e sovrani, dipingendo sia soggetti profani che religiosi.
Un vero artista a tutto tondo Tiepolo si imporrà nel campo della decorazione per la originalità della invenzione e per la sua fantasia tale da farlo risultare agli occhi dei contemporanei tutto "spirito e foco". Fu il maggiore pittore ad affresco del Settecento: l'affresco era a lui molto congeniale perché gli consentiva di misurarsi con vaste superfici e di utilizzare al meglio gli artifici dell'illusionismo e della finzione per trasfigurare l'ambiente in realtà diverse. I toni brillanti e vivaci dei colori e la luce intensa e solare rendono il suo stile unico e sempre riconoscibile. Camillo Boito dirà di lui che “la sua tavolozza, sapiente nell'ombreggiare, inarrivabile nei contrasti delle tinte sporche e nette, neutre e intere, opache e lucide, cupe e soavi, è un incanto”.
Posizione
Gallerie dell'Accademia di Venezia
Campo della Carità 1050 - Dorsoduro - 30123 Venezia (VE)
Contatti
- Tel
- 041 5222247
- ga-ave@beniculturali.it