Tipo Evento:
Altro
#iorestoacasa per festeggiare San Giuseppe
Apertura
Date di apertura
Inizio evento
Fine evento
Prenotazione Non richiesta
Orario di apertura:
- Lun
- Chiuso
- Mar
- Chiuso
- Mer
- Chiuso
- Gio
- Chiuso
- Ven
- Chiuso
- Sab
- Chiuso
- Dom
- Chiuso
Informazioni apertura
Info
00-24
Descrizione
Per augurarvi buona festa di San Giuseppe oggi portiamo #acasavostra questo bellissimo particolare da “Adorazione del Bambino” di Lorenzo di Credi raffigurante proprio il #santo simbolo di tutti i #papà!
In realtà gli evangelisti parlano poco dello sposo di Maria: Matteo e Luca lo ricordano semplicemente come appartenente alla stirpe di re David e “uomo giusto”, scelto da Dio come padre adottivo di Gesù. Saranno i vangeli apocrifi e la devozione popolare a definire più chiaramente la sua figura di uomo maturo, spesso anziano, proprio per mettere in risalto la paternità divina di Cristo.
Lorenzo di Credi rispecchia proprio questa iconografia della Natività, ampiamente diffusa nel XV secolo, in linea coi vangeli non ufficiali, dove il santo è vecchio e calvo, il volto placido e sereno, solcato da una barba che è indice di saggezza. Si appoggia, quasi placidamente addormentato, al suo bastone, tipico attributo iconografico, spesso risecchito, a volte terminante con un fiore. Infatti, i testi devozionali più antichi e anche la Legenda Aurea ispirata alla vita dei santi, ci raccontano che, quando Maria fu in età da marito, il sacerdote del tempio invitò i suoi pretendenti a presentarsi ciascuno con il proprio bastone e a consegnarglielo lasciando che fosse il Signore a scegliere. Così Dio fece fiorire la verga di Giuseppe, indicandolo come il prescelto per sposare la Madonna. Lorenzo di Credi fu uno dei più sensibili interpreti di questo senso di intimità domestica nella rappresentazione delle Sacre Famiglie. Siamo nella Firenze della fine del Quattrocento, in un momento in cui fra Girolamo Savonarola predicava il ritorno alla semplicità e all’austerità nelle immagini sacre contro lo sfarzo dei quadri di committenza medicea. Questa scena, come molte altre opere di Lorenzo, richiamano quell’atmosfera legata ai sermoni del frate piagnone di cui il nostro pittore fu un fervente seguace, al punto da bruciare sul rogo del frate i suoi disegni di nudo, come ricorda nella vita a lui dedicata, Giorgio Vasari.
Lorenzo di Credi rispecchia proprio questa iconografia della Natività, ampiamente diffusa nel XV secolo, in linea coi vangeli non ufficiali, dove il santo è vecchio e calvo, il volto placido e sereno, solcato da una barba che è indice di saggezza. Si appoggia, quasi placidamente addormentato, al suo bastone, tipico attributo iconografico, spesso risecchito, a volte terminante con un fiore. Infatti, i testi devozionali più antichi e anche la Legenda Aurea ispirata alla vita dei santi, ci raccontano che, quando Maria fu in età da marito, il sacerdote del tempio invitò i suoi pretendenti a presentarsi ciascuno con il proprio bastone e a consegnarglielo lasciando che fosse il Signore a scegliere. Così Dio fece fiorire la verga di Giuseppe, indicandolo come il prescelto per sposare la Madonna. Lorenzo di Credi fu uno dei più sensibili interpreti di questo senso di intimità domestica nella rappresentazione delle Sacre Famiglie. Siamo nella Firenze della fine del Quattrocento, in un momento in cui fra Girolamo Savonarola predicava il ritorno alla semplicità e all’austerità nelle immagini sacre contro lo sfarzo dei quadri di committenza medicea. Questa scena, come molte altre opere di Lorenzo, richiamano quell’atmosfera legata ai sermoni del frate piagnone di cui il nostro pittore fu un fervente seguace, al punto da bruciare sul rogo del frate i suoi disegni di nudo, come ricorda nella vita a lui dedicata, Giorgio Vasari.
Vedi il post e condividi su:
© 2021 MiC - Pubblicato il 2020-04-14 18:03:18 / Ultimo aggiornamento 2020-04-14 18:03:18
Posizione
Galleria dell'Accademia di Firenze
via Ricasoli 58/60 - 50122 Firenze (FI)
Contatti
- Tel
- +39 0550987110
- ga-afi@beniculturali.it