In occasione delle GEP il 27 settembre apertura straordinaria della chiesa dell' Incoronata a via Medina
Apertura
Date di apertura
Evento giornaliero
Prenotazione Non richiesta
Orario di apertura:
- Lun
- Chiuso
- Mar
- Chiuso
- Mer
- Chiuso
- Gio
- Chiuso
- Ven
- Chiuso
- Sab
- 09:00 - 13:00
- Dom
- Chiuso
Descrizione
Nell’ambito delle GEP 2025 – Giornate europee del patrimonio (European Heritage Days), coordinate in Italia dal MIC, che si terranno il 27 e il 28 settembre intorno al tema “Architetture: l’arte di costruire”, la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per il comune di Napoli inaugura l’apertura degli spazi sacri della Chiesa di Santa Maria dell’Incoronata a via Medina, che saranno adibiti a laboratori di restauro, per il recupero del patrimonio culturale, in particolare dei beni mobili provenienti dal territorio della città.
L’iniziativa già avviata con il Capo Dipartimento Tutela dott.Luigi La Rocca, è stata fortemente voluta dalla Soprintendete arch. Rosalia D’Apice e curata da Barbara Balbi, Alessio Cuccaro e Elisa Di Crescenzo per restituire al pubblico una tra le chiese più care alla città di Napoli.
Si inizia con il restauro del dipinto di Andrea Vaccaro, pala d’altare della chiesa di santa Maria Egiziaca a Forcella a cura di Dafne restauri.
La chiesa dell’Incoronata e il suo patrimonio. Fondata per volere della regina Giovanna I d’Angiò, per la sua incoronazione avvenuta nel 1352, e intitolata alla “Corona di spine” di Gesù in virtù della reliquia donata dalla regina e proveniente dalla Sainte Chappelle di Parigi. La Chiesa fu costruita su di un preesistente edificio, dell’epoca di Roberto d’Angiò, destinato a Tribunale Regio (1309-43), a cui appartiene la navata principale ed il portico esterno, mentre la navata minore venne aggiunta in occasione della realizzazione dell’edificio di culto (1352).
La struttura monumentale in stile gotico è caratterizzata da un importante portale trecentesco in marmo bianco sulla cui architrave è scolpita la “Corona di spine” sorretta da due angeli. Ancora trecenteschi sono gli affreschi realizzati da Roberto d’Oderisio oggetto di un importante storicizzato restauro visibili oggi, distaccati, all’interno della chiesa. I cicli pittorici che decoravano l’intera Chiesa, infatti, sono stati recuperati solo in parte poiché la chiesa a seguito del rialzamento del piano stradale dovuto ai lavori per i nuovi bastioni della reggia aragonese di Castel Nuovo nel XIV secolo fu sottoposta alla strada e successivamente inglobata in un edificio abbattuto solo nel primo trentennio del XX secolo.
Sabato 27 settembre il cantiere aperto in occasione delle Giornate Europee del patrimonio sarà illustrato al pubblico dalle funzionarie e dai funzionari della Soprintendenza dalle ore 11:00 alle ore 13.00.
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Posizione
Chiesa di Santa Maria dell'Incoronata
via Medina 53 - 80133 Napoli (NA)