I Pomeriggi dell'Archeologico - "La riscoperta della città medievale di Tusculum"
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Giovedì 8 ottobre 2026, ore 17.00
La riscoperta della città medievale di Tusculum (Monte Porzio Catone, Roma):
Valeria Beolchini
EEHAR-CSIC; IH-CSIC
Prenotazione obbligatoria
8 ottobre 2026 ore 17:00 presentazione del volume
La riscoperta della città medievale di Tusculum (Monte Porzio Catone, Roma): quando storia e archeologia da “sorelle gelose” si trasformano in alleate preziose per la ricerca
Valeria Beolchini (EEHAR-CSIC; IH-CSIC)
Nell’immaginario collettivo, il nome Tusculum richiama inevitabilmente alla memoria l’antica città romana, in cui sorgeva la villa di Cicerone che ospitò le celebri Tusculanae disputationes. Meno noto è invece che nei secoli centrali del medioevo la città visse un periodo di rinnovato splendore, divenendo la roccaforte dinastica dal potente casato dei Conti di Tuscolo, fino a quando nel 1191 fu distrutta dalla vicina Roma proprio a causa della sua potenza e ricchezza. Il secolare abbandono del sito di fatto ne ha garantito la conservazione, al punto che quando agli inizi del XIX secolo Tusculum venne riscoperta, fu definita “la Pompei alle porte di Roma”. Ma, come consueto per l’epoca, l’attenzione dei primi archeologi fu riservata esclusivamente alle rovine romane, mentre le tracce dell’insediamento medievale furono eliminate senza lasciare traccia. A partire dal 1994 la EEHAR-CSIC, ente di ricerca spagnolo, ha avviato un progetto di ricerca archeologica nel sito su concessione ministeriale. I risultati delle indagini hanno permesso di ricostruire gradualmente la fisionomia della città nella sua diacronia, grazie all’apporto fornito da molteplici indagini interdisciplinari. La recente pubblicazione del volume Tusculum VII dedicato alle fasi di vita archeologicamente più labili e, conseguentemente, meno note dell’insediamento, si propone di contribuire a far riemergere dall’oblio del passato la storia della roccaforte medievale dei Conti di Tuscolo rimasta per secoli invisibile, la cui storia millenaria e la cui realtà materiale complessa e articolata la rendono un caso di studio particolarmente interessante per la medievistica italiana.
Posizione
MAF Museo archeologico nazionale di Firenze
Via della Colonna, 38 - 50122 Firenze (FI)
DANIELE FEDERICO MARAS
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