GEP 2026 Fermata San Saturnino. L’uso dei materiali di reimpiego nella Basilica di San Saturnino Visite guidate in sardo. Conferenza, Apertura straordinaria, visite guidate
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Descrizione
In occasione delle GEP 2026, dedicate al tema “Proteggere il patrimonio. Rinnovare, resistere, reinventare”, la Basilica di San Saturnino presenta il progetto L’uso dei materiali di reimpiego nella Basilica di San Saturnino, relatori: personale Basilica, Piergiorgio Floris.
Nel corso delle due giornate sono previste delle visite guidate in sardo, lingua da proteggere e da tramandare e che la Basilica riscopre come lingua tecnica per raccontare la storia. L’uso dei materiali di reimpiego nell’architettura è un tema cruciale dal punto di vista storico-architettonico. Rappresenta un esempio di rinnovamento di elementi, di resistenza e di reinvenzione di nuove forme e significati. Da sempre l’uomo ha riutilizzato materiali provenienti da edifici e luoghi non più in uso o non ritenuti più significativi. Una modalità operativa ben nota agli storici che sanno riconoscere gli elementi di riuso ma che non sempre è evidente al pubblico. La pratica del riutilizzo, legata a ragioni economiche e carenza di risorse ma anche a motivi di prestigio e ideologici, venne posta in essere anche a San Saturnino. Sono attestati esempi di reimpiego a partire dal periodo bizantino e nel Medioevo, quando la Basilica venne restaurata dalle maestranze provenzali chiamate dai monaci Vittorini di Marsiglia. Sono stati riutilizzati colonne, marmi e architravi provenienti da vecchi monumenti, diventati vere e proprie "cave" di materiale da costruzione. In questo modo si tentava di riaffermare l'autorità dei grandi popoli del passato e consentire una certa continuità culturale soprattutto con l'Impero Romano Nelle murature di San Saturnino trovano posto anche materiali presenti nella stessa Basilica e nell’area della necropoli, come le lapidi con iscrizioni. Sul tema, nel corso del 2026, è stato portato avanti un progetto di studio, che sarà presentato al pubblico il 26 settembre alle 11.00 insieme a un percorso di visita specifico. Verranno evidenziati gli elementi di novità emersi durante lo studio attraverso fotografie e confronti.
Durante la giornata è prevista un’apertura straordinaria dalle 16.00 alle 24.00, con visita guidata in sardo alle 20.30.
Posizione
Basilica di San Saturnino
Piazza S. Cosimo, Cagliari CA - 09127 Cagliari (CA)
Contatti
- Tel
- 070 659869
- drm-sar.sansaturnino@cultura.gov.it