Gep 2026 all'Arco di Costantino a Malborghetto
Apertura
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Orario di apertura:
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- 17:30 - 20:30
- Dom
- 16:30 - 19:30
Informazioni apertura
InfoDescrizione
Il complesso monumentale di Malborghetto sarà aperto al pubblico per le Gep 2026
Quello che a prima vista può sembrare soltanto un grande casale isolato tra i campi, ha dietro di sé una storia lunga più di milleseicento anni — una storia che, in un certo senso, tocca uno dei momenti decisivi dell’Impero Romano e dell’intera civiltà occidentale.
Tutto comincia all’inizio del IV secolo dopo Cristo.
Lungo la via Flaminia, la grande arteria che collegava Roma al nord della penisola, viene costruito un arco quadrifronte, con quattro fornici aperti nelle direzioni cardinali: un monumento alto quasi diciotto metri, interamente rivestito di marmo bianco e decorato da colonne corinzie.
Un arco del genere non era soltanto un segno di trionfo: era un messaggio politico inciso nella pietra, una dichiarazione di potere e di legittimità.
E proprio qui, secondo studi archeologici e storico topografici recenti, Costantino avrebbe posto il suo accampamento prima di muovere contro Massenzio, nella celebre battaglia di Ponte Milvio del 312 d.C. È la notte del sogno, quella che lo scrittore cristiano Lattanzio, testimone vicino agli eventi, racconta con queste parole: Ut in signum caeleste notaret scuta, hoc signo se in proelia iturum atque hostes esse superaturum. Gli fu indicato di segnare gli scudi con un segno celeste, con il quale avrebbe affrontato la battaglia e vinto il nemico.
Quel segno — il monogramma di Cristo — diventerà l’emblema del nuovo imperatore e della nuova fede che stava per cambiare il volto dell’Impero
Posizione
Arco di Malborghetto
via Barlassina - 00188 Roma (RM)