La voce dei luoghi: a Palazzo Mattei di Giove la Festa della Musica 2026 tra canto corale, memoria sonora e sperimentazione audiovisiva
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Domenica 21 giugno 2026, dalle ore 18.30 alle ore 21.30, l’ICBSA – Istituto Centrale per i Beni Sonori ed Audiovisivi e la Biblioteca di Storia Moderna e Contemporanea celebrano la 32ª edizione della Festa della Musica aprendo al pubblico il cortile di Palazzo Mattei di Giove, in via Michelangelo Caetani 32, per una serata dedicata alla voce, all’ascolto, alla memoria e alla condivisione.
Nel giorno del solstizio d’estate, quando la luce raggiunge la sua massima durata e la città sembra disporsi naturalmente all’incontro, la musica torna a farsi spazio aperto, esperienza comune, linguaggio capace di attraversare luoghi, generazioni e comunità. È questo lo spirito della Festa della Musica, manifestazione promossa in Italia dal Ministero della Cultura in collaborazione con l’AIPFM – Associazione Italiana per la Promozione della Festa della Musica, che ogni anno trasforma città, borghi, musei, biblioteche, piazze, parchi, luoghi di culto e spazi della cultura in un grande palcoscenico diffuso.
Il tema dell’edizione 2026, “La voce dei luoghi”, invita a riscoprire il legame profondo tra il suono e gli spazi che lo accolgono. Ogni luogo possiede infatti una propria voce: quella della sua storia, della sua architettura, delle persone che lo attraversano, delle memorie che custodisce e delle comunità che lo abitano. In questa prospettiva, il canto corale diventa una forma particolarmente intensa di relazione: molte voci si uniscono senza perdere la propria identità, costruendo un organismo sonoro comune, capace di dare corpo all’ascolto e di rendere visibile, attraverso la musica, il senso stesso della partecipazione.
Per l’ICBSA, istituto centrale del Ministero della Cultura e punto di riferimento nazionale per la conservazione, la tutela, lo studio e la valorizzazione del patrimonio sonoro e audiovisivo, la Festa della Musica rappresenta un’occasione particolarmente significativa. Erede della storica Discoteca di Stato, l’Istituto custodisce raccolte, fondi e documenti che testimoniano la memoria musicale, orale, radiofonica, cinematografica e audiovisiva del Paese: dischi, nastri, registrazioni sonore, documenti audiovisivi, fondi d’autore, archivi storici, materiali bibliografici e documentazione tecnica. La missione dell'ICBSA non si esaurisce nella conservazione, ma si apre alla valorizzazione, alla ricerca, alla didattica, alla divulgazione e alla costruzione di nuove forme di accesso e fruizione.
In questo senso, la serata del 21 giugno mette in dialogo due dimensioni complementari: da un lato la voce viva, presente, incarnata dei cori che si esibiranno nel cortile di Palazzo Mattei di Giove; dall’altro la ricerca audiovisiva, elettronica e immersiva proposta nell’Auditorium dell’ICBSA dal CREA – Conservatorio di Frosinone. Il risultato è un percorso che unisce memoria e sperimentazione, repertori antichi e linguaggi contemporanei, tradizione corale e paesaggi sonori del presente.
Il cortile di Palazzo Mattei di Giove, luogo di grande fascino nel cuore di Roma, diventerà per una sera uno spazio di ascolto condiviso. Le sue architetture accoglieranno un programma corale articolato in tre momenti, affidati a formazioni diverse per storia, repertorio e sensibilità, ma accomunate dalla volontà di intendere la musica come esperienza collettiva, culturale e civile.
Ad aprire la serata, alle ore 18.30, saranno l’Ensemble Suavis e la Corale Psalterium, diretti dal Maestro Andrea Savo. Le due formazioni proporranno un repertorio che attraversa la musica rinascimentale, la polifonia, il canto a cappella e la coralità contemporanea, offrendo al pubblico un itinerario sonoro tra epoche, forme e stili differenti. L’Ensemble Suavis è un gruppo vocale a voci miste fondato nell’ottobre del 2016 da coristi provenienti da diverse esperienze musicali. Nato con l’intento di approfondire repertori differenti e di avvicinarsi alle grandi opere vocali del passato e del presente, il gruppo si è costituito nel 2019 in Associazione di Promozione Sociale e ha all’attivo numerosi concerti tematici di carattere sacro e profano, a Roma e in altre regioni italiane. Il suo percorso spazia dal Rinascimento alla musica contemporanea, con particolare attenzione alla qualità dell’interpretazione, allo studio della vocalità e alla costruzione di programmi capaci di mettere in relazione pagine antiche e nuove scritture musicali. La Corale Psalterium, nata nel gennaio del 1999 dall’incontro di cantori provenienti da differenti esperienze musicali e corali, ha costruito negli anni un’identità fondata sulla condivisione, sullo studio della prassi esecutiva e sull’approfondimento della vocalità corale. La base del suo repertorio è nella musica rinascimentale a cappella, ma il suo percorso comprende anche il gregoriano, il repertorio barocco e incursioni nella musica contemporanea. Nel corso della sua attività, la Corale si è esibita in numerosi concerti a Roma, nel Lazio e in altre regioni italiane, mantenendo viva una forte apertura al dialogo con altre formazioni corali. Per la Festa della Musica, Ensemble Suavis e Corale Psalterium accompagneranno il pubblico in un viaggio tra Filippo Azzaiolo, Orlando di Lasso, Josquin des Préz, brani anonimi della tradizione europea, Bruno Bettinelli e Javier Busto. Un repertorio che attraversa il tempo e mostra come la coralità possa essere, insieme, memoria storica e linguaggio vivo.
Alle ore 19.30 sarà la volta del Coro DecimaQuinta, diretto fin dalla sua nascita dal Maestro Claudio Silvestri. Fondato nel dicembre 2016 presso la Parrocchia San Gaspare del Bufalo di Roma, il coro promuove il patrimonio della musica sacra e profana, antica e contemporanea, riconoscendo nel canto un’esperienza di crescita personale, spiritualità, solidarietà e dialogo. Nel corso degli anni il Coro DecimaQuinta ha partecipato a numerose rassegne, concorsi e iniziative musicali di rilievo. Tra le tappe del suo percorso si ricordano le partecipazioni al concorso “Cantate Inni con Arte”, il primo premio nella categoria inediti nel 2018 e nella categoria editi nel 2022, il riconoscimento ottenuto al concorso “Christmas Inside” nella categoria “Pop-modern”, la partecipazione alla Rassegna Internazionale “Cori sull’Aventino” e l’attività nell’ambito di iniziative liturgiche, culturali e commemorative. Dal 2018 il coro organizza inoltre “Roma coRossal”, rassegna corale nata presso la Parrocchia San Gaspare del Bufalo e divenuta nel tempo un luogo di incontro tra realtà musicali e città. Per questa occasione, il Coro DecimaQuinta proporrà un repertorio che unisce canto tradizionale, gregoriano, musica corale contemporanea e arrangiamenti pop. Dal canto tradizionale dei nativi americani Evening Rise alla sequenza gregoriana O Francisce, da O Salutaris Hostia di Ēriks Ešenvalds a Ubi caritas di Ola Gjeilo, da Jubilate Deo di Peter Anglea a Sleep di Eric Whitacre, fino a Viva la vida dei Coldplay nell’arrangiamento di Mark Brymer, il programma costruisce un ponte tra spiritualità, coralità contemporanea e immaginario popolare.
Alle ore 20.30 concluderà il percorso corale Har(d)coro – il coro di Zalib, laboratorio corale internazionale, inclusivo e libero nato nell’ambito delle attività culturali di Zalib e promosso in collaborazione con il Centro Giovani del I Municipio di Roma. Aperto a voci, età, provenienze e storie diverse, Har(d)coro interpreta il canto collettivo come esperienza di incontro, relazione e condivisione. Il suo repertorio attraversa canti popolari e tradizioni sonore provenienti da diverse parti del mondo, costruendo un paesaggio vocale fatto di memoria, resistenza, bellezza e partecipazione. In Har(d)coro la voce non è soltanto strumento musicale, ma diventa presenza, racconto, possibilità di appartenenza. Il coro si configura così come uno spazio aperto, in cui il canto permette di riconoscersi in una pratica comune e di trasformare la diversità delle storie individuali in energia collettiva. Per la Festa della Musica, Har(d)coro proporrà canti di Bepi De Marzi, Marco Maiero, Lamberto Pietropoli e un brano tradizionale della regione del Lazistan, tra Turchia nord-orientale e Georgia. Una scelta che conferma la vocazione del gruppo a intrecciare repertori, memorie e geografie sonore, facendo del canto un gesto di apertura verso culture e tradizioni differenti.
Accanto alle esibizioni corali nel cortile, per tutta la durata dell’evento l’Auditorium dell’ICBSA ospiterà un concerto audiovisivo con proiezioni immersive sperimentali a cura del CREA – Centro di Ricerca ed Elaborazione Audiovisiva della Scuola di Musica Elettronica del Conservatorio di Musica “Licinio Refice” di Frosinone. Il programma audiovisivo proporrà un percorso tra musica elettronica, immagini e ricerca visiva. Le opere in programma daranno vita a paesaggi sonori e visivi in cui corpo, memoria, materia, stati interiori e immaginari percettivi si incontrano in una forma di ascolto espansa. L’Auditorium diventerà così uno spazio immersivo, nel quale il suono non accompagna semplicemente l’immagine, ma contribuisce a generare ambienti, tensioni, visioni e traiettorie emotive. Una sequenza di lavori audiovisivi firmati da Damiano Petrucci, Francesca Fabrizi, Lorenzo Pandolfi, Federico Foderaro, Alessandro Di Maio, Diego Capoccitti, CREA K//Lab, Vincenzo Core e Fabio Scacchioli, MIFU – Daniele Grande, Elia dell’Orco e Luca Conte accompagnerà il pubblico in un attraversamento di territori sensibili. Titoli come When the Snow will melt, Residuo del Deserto, Cronografia di un Corpo, Alba, Bardo – Intermediate State, Epithymetikòn, Anima et Corpo, Miss Candace Hilligoss’ Flickering Halo, Hard Feelings, Autentico, Invisibile e La via d’uscita è dentro suggeriscono un itinerario in cui l’immagine e il suono interrogano la memoria, il corpo, l’identità e la percezione.
Il dialogo tra il cortile e l’Auditorium, tra canto corale e sperimentazione audiovisiva, restituisce pienamente il senso del tema “La voce dei luoghi”. La voce dei luoghi non è infatti una sola: è quella delle architetture che accolgono il pubblico, quella delle comunità che si riuniscono, quella dei cori che fanno risuonare repertori antichi e contemporanei, quella degli archivi che conservano le tracce sonore del passato, quella delle nuove tecnologie che aprono possibilità inedite di ascolto e visione. Nel giorno più luminoso dell’anno, la Festa della Musica all’ICBSA diventa dunque un invito ad abitare i luoghi attraverso il suono. Ascoltare significa riconoscere: le memorie custodite dagli spazi, le voci che li attraversano, le storie che li hanno formati, le comunità che continuano a renderli vivi. Nel cortile di Palazzo Mattei di Giove e negli spazi dell’Istituto, musica corale, patrimonio culturale e ricerca audiovisiva si incontrano in una serata aperta alla città, pensata come esperienza di partecipazione pubblica e di bellezza condivisa.
Posizione
Istituto Centrale per i Beni Sonori ed Audiovisivi
Via Michelangelo Caetani, 32 - 00186 Roma (RM)
Contatti
- Tel
- 0668406901
- ic-bsa@cultura.gov.it
- Website
- http://www.icbsa.it/