Domenica al Museo - Apertura 1 febbraio 2026
Descrizione
Domenica 1 febbraio per #DomenicalMuseo,
iniziativa del Ministero della Cultura che prevede l'accesso gratuito ogni
prima domenica del mese a monumenti, musei, gallerie, scavi archeologici,
parchi e giardini monumentali dello Stato, è prevista l'apertura del Museo
Archeologico Nazionale di Firenze (orario: 8.30 – 14.00, ultimo ingresso alle
ore 13.15).
In occasione di questa giornata di apertura gratuita ci sarà una visita guidata alla mostra ECA SREN TVA alle ore 11.00 Il punto di incontro sarà la "Sala del sarcofago delle Amazzoni".
#mic
#luchadora_visualartist #ecasrentva
Posizione
MAF Museo archeologico nazionale di Firenze
piazza S.S. Annunziata, 9b - 50122 Firenze (FI)
Contatti
- Tel
- 05523575
- man-fi@cultura.gov.it
- Social
DANIELE FEDERICO MARAS
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Carosello galleria
Visita guidata con l'artista
Durante la giornata di apertura gratuita del Museo Archeologico ci sarà una visita guidata alla mostra ECA SREN TVA alle ore 11.00. Il punto di incontro sarà la "Sala del sarcofago delle Amazzoni".
Luchadora, Amazzone
ECA SREN TVA questa immagine mostra...una Amazzone. “Questo straordinario sarcofago etrusco in marmo dipinto, databile intorno alla metà del IV secolo a.C., apparteneva all’aristocratica matrona tarquiniese Ramtha Huzcnai. Alle due estremità del coperchio a forma di tetto è rappresentato a rilievo Atteone sbranato dai cani; invece la cassa è decorata a tempera con un dinamico fregio a colori raffigurante la lotta tra Amazzoni e Greci. A differenza dall'arte greca, in cui le Amazzoni (descritte nel mito come un popolo di invincibili donne guerriere) sono sempre rappresentate al momento della sconfitta da parte di Eracle, Achille o Teseo, l'artista del sarcofago etrusco ha scelto di mostrare una lotta alla pari tra contendenti uomini e donne, che culmina sulla fronte della cassa con le quadrighe di due regine amazzoni che travolgono i guerrieri greci appiedati. Sembra evidente che il sarcofago, dedicato a una donna da suo nipote, il magistrato tarquiniese Laris Apaiatrus, fosse una celebrazione della combattività femminile: qualcosa che solo la società etrusca poteva accettare, una società in cui alle erano riconosciuti diritti come soggetti giuridici attivi.” Daniele Maras