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Dante ed Ercole al Museo archeologico di Teano!
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Descrizione
La Direzione regionale Musei Campania aderisce al Dantedì, la Giornata nazionale dedicata a Dante Alighieri.
Per l’occasione i musei ricorderanno la figura del sommo Poeta con opere d’arte che richiamano i luoghi, i personaggi e le vicende narrate nella Divina Commedia per raccontare quanto Dante si sia ispirato a personaggi, miti e simboli dell’antichità e quanto, nel corso dei secoli, abbia segnato profondamente tutte le espressioni culturali e artistiche dell’identità italiana.
Il sommo Poeta è il simbolo della cultura e della lingua italiana, ricordarlo insieme sarà un modo per unire ancora di più il Paese in questo momento difficile, condividendo versi dal fascino senza tempo.
Il Museo archeologico nazionale di Teanum Sidicinum omaggia Dante Alighieri con una preziosa statuetta in bronzo raffigurante un Ercole nudo che si distingue per la clava, che regge con la mano destra, e la pelle di leone poggiata sul braccio sinistro. La scultura risale al III secolo a.C. e proviene da un santuario posto su una altura dominante il fiume Savone. L’area sacra, che si sviluppò già a partire dalla fine del VI secolo a.C., per la sua importanza venne inglobata sullo scorcio del IV secolo a.C. all’interno della cinta muraria della nascente Teanum Sidicinum.
L’eroe greco Ercole, divinizzato nel mondo italico come protettore degli allevatori di bestiame, viene ricordato da Dante in rapporto alla figura di Caco, personaggio della mitologia romana. Costui, che viveva in un anfratto dell'Aventino e terrorizzava i vicini con i suoi furti, fu ucciso da Ercole per avergli rubato una mandria di buoi:
Lo mio maestro disse: «Questi è Caco,
che sotto ’l sasso di monte Aventino
di sangue fece spesse volte laco.
Non va co’ suoi fratei per un cammino,
per lo furto che frodolente fece
del grande armento ch’elli ebbe a vicino;
onde cessar le sue opere biece
sotto la mazza d’Ercule, che forse
gliene diè cento, e non sentì le diece».
(Divina Commedia, Inferno XXV, 25-33)
Appuntamento sui nostri social con #Dantedì e #IoleggoDante!
Per l’occasione i musei ricorderanno la figura del sommo Poeta con opere d’arte che richiamano i luoghi, i personaggi e le vicende narrate nella Divina Commedia per raccontare quanto Dante si sia ispirato a personaggi, miti e simboli dell’antichità e quanto, nel corso dei secoli, abbia segnato profondamente tutte le espressioni culturali e artistiche dell’identità italiana.
Il sommo Poeta è il simbolo della cultura e della lingua italiana, ricordarlo insieme sarà un modo per unire ancora di più il Paese in questo momento difficile, condividendo versi dal fascino senza tempo.
Il Museo archeologico nazionale di Teanum Sidicinum omaggia Dante Alighieri con una preziosa statuetta in bronzo raffigurante un Ercole nudo che si distingue per la clava, che regge con la mano destra, e la pelle di leone poggiata sul braccio sinistro. La scultura risale al III secolo a.C. e proviene da un santuario posto su una altura dominante il fiume Savone. L’area sacra, che si sviluppò già a partire dalla fine del VI secolo a.C., per la sua importanza venne inglobata sullo scorcio del IV secolo a.C. all’interno della cinta muraria della nascente Teanum Sidicinum.
L’eroe greco Ercole, divinizzato nel mondo italico come protettore degli allevatori di bestiame, viene ricordato da Dante in rapporto alla figura di Caco, personaggio della mitologia romana. Costui, che viveva in un anfratto dell'Aventino e terrorizzava i vicini con i suoi furti, fu ucciso da Ercole per avergli rubato una mandria di buoi:
Lo mio maestro disse: «Questi è Caco,
che sotto ’l sasso di monte Aventino
di sangue fece spesse volte laco.
Non va co’ suoi fratei per un cammino,
per lo furto che frodolente fece
del grande armento ch’elli ebbe a vicino;
onde cessar le sue opere biece
sotto la mazza d’Ercule, che forse
gliene diè cento, e non sentì le diece».
(Divina Commedia, Inferno XXV, 25-33)
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© 2021 MiC - Pubblicato il 2020-04-14 18:03:30 / Ultimo aggiornamento 2020-04-14 18:03:30
Posizione
Teatro romano di Teanum Sidicinum
Via Pioppeto - 81057 Teano (CE)
Contatti
- Tel
- +39 0823 657302
- pm-cam.teano@beniculturali.it
Responsabile: