Archeologia preventiva a Sassari: i materiali restaurati dello scavo di San Lorenzo
Apertura
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Orario di apertura:
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- 15:30 - 19:30
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- Chiuso
- Dom
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Descrizione
Venerdì
16 dicembre alle ore 16.00 presso il Centro di restauro verrà inaugurata l'esposizione “Archeologia
preventiva a Sassari: i materiali restaurati dello scavo di San Lorenzo”
che mette in luce quanto emerso dagli scavi preventivi compiuti dalla
Soprintendenza Abap di Sassari nell’area di proprietà dell’Ersu
destinata ad ospitare il campus universitario.
Il
risultato dell’attività di scavo condotta nell’area di San Lorenzo a
Sassari sarà al centro di una esposizione aperta alla collettività che
verrà inaugurata venerdì 16 alle ore 16.00 al Centro di Restauro della
Soprintendenza di Sassari, in via Auzzas 3 a Sassari.
L’iniziativa,
realizzata dalla Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per
le province di Sassari e Nuoro in collaborazione con Ersu Sassari, pone
in luce quanto emerso nel corso dell’attività archeologica preventiva,
realizzata nell'area che era destinata ad ospitare il nuovo Campus
studentesco dell’Ersu; gli importanti reperti emersi nel corso degli
scavi hanno, di fatto, portato ad una modifica dei piani di edilizia
residenziale universitaria, non più fattibili in quel terreno ma per i
quali verrà individuata una soluzione alternativa.
L’Ersu,
proprietaria del terreno, ha rispettato quanto dettato dalla normativa
in materia di tutela archeologica, finanziando l’attività di scavo e
garantendo così non solo la massima salvaguardia dei reperti, ma anche
la fruibilità degli stessi da parte della collettività.
L’area,
in principio solo potenzialmente a rischio archeologico, ha necessitato
dei cosiddetti “saggi preliminari all’avvio dei lavori pubblici”, veri e
propri scavi condotti da esperti, sotto la direzione scientifica
dell’archeologa dott.ssa Nadia Canu per la Soprintendenza di Sassari e
la direzione lavori condotta dal responsabile unico del procedimenti
dell’Ersu, Ingegner Antonella Virdis.
Nell’area
circostante i ritrovamenti si erano succeduti nel corso del tempo. In
età romana, dalla fonte delle Conce si originava uno dei due rami
dell’acquedotto della Colonia Iulia Turris Libisonis (Porto Torres) e correva parallelamente alla principale arteria stradale antica dell’Isola, la strada a Turre Caralis, che ricalca approssimativamente il percorso dell’odierna SS 131.
Le
indagini precedentemente condotte nelle aree limitrofe, ad esempio nel
corso degli anni '70 e nel 2004, durante la realizzazione degli Uffici
Giudiziari, avevano restituito piccoli frammenti ceramici risalenti al I
sec. a.C., strutture e altri materiali sensibili che facevano
ipotizzare quindi che nella zona si potesse trovare un insediamento di
epoca romana repubblicana, mai individuato precisamente prima d’ora.
Nel 2020, a richiesta della Soprintendenza, sono iniziate le verifiche preventive, consistenti
nello scotico superficiale di cinque saggi e un approfondimento nel
saggio 4, dove è stato messo in luce un accumulo di materiale ceramico
di epoca romana repubblicana.
Attraverso
le indagini con il georadar si è cercato di definire l’areale
dell’insediamento, che risultava esteso su buona parte del lotto.
Quindi, nel 2021, è stata avviata una seconda campagna di saggi
preventivi, con scotico superficiale per verificare l’estensione del
sito e approfondimenti stratigrafici per definirne le fasi di
occupazione.
L’interesse
archeologico dell’area indagata è stato acclarato in tutti i settori
oggetto di intervento (10 saggi totali), confermando la presenza di un
insediamento di grandi dimensioni che purtroppo a causa dei lavori
agricoli nell'area non conserva gli elevati, ma custodisce una
eccezionale stratificazione archeologica.
I materiali ritrovati, oggetto dell’attività
di restauro condotta dalla dott.ssa Charlotte Montanaro, Restauratrice
del Centro di Restauro della Soprintendenza, permettono oggi alla
collettività di scoprire un'esposizione di altissimo valore per la storia del nord ovest dell’isola.
L’esposizione
sarà inaugurata alla presenza del Direttore Generale di Ersu Sassari
Arch. Libero Meloni, del Soprintendente Abap di Sassari e Nuoro Prof.
Bruno Billeci oltre ai rappresentanti dell'Amministrazione Comunale di
Sassari e dell’Università degli Studi di Sassari.
Posizione
Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Sassari e Nuoro
piazza Sant'Agostino, 2 - 07100 Sassari (SS)
Contatti
- Tel
- 079 2067401/402
- sabap-ss@cultura.gov.it
- Website
- http://www.sabap_ssnu.beniculturali.it/
Nadia Canu e Charlotte Montanaro
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