Tipo Evento:
Visita Guidata
All’aria aperta. L’igiene e l’ideologia del riciclo nella campagna toscana
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Informazioni apertura
Info
17.00
Descrizione
All’aria aperta. L’igiene e l’ideologia del riciclo nella campagna toscana è un'iniziativa del museo di Casa di Zela nell'ambito dell'evento "Le case si raccontano nelle giornate europee del patrimonio 21 e 22 settembre 2019" organizzato dalla Commissione Case Museo ICOM. L'iniziativa prevede due appuntamenti, uno per il 21, uno per il 22, con conversazione all’aperto e visita di un licite (bagno esterno) ricostruito nel campo.
La casa di Zela è un edificio rurale il cui nucleo più antico è ritenuto una casa torre eretta per scopi difensivi e ridotta a “Case da lavoratore” nel XVI secolo con il diffondersi della mezzadria.
Nel XIX secolo l’edificio era conosciuto come “la Baccheretana”, poi come “Casa Franchetti” dal nome dei suoi padroni.
Solo più tardi acquisirà il nome attuale Casa di Zela, ad oggi non esistono fonti certe sull’origine di questa denominazione, si sa solo che l’ultima famiglia di mezzadri che ha vissuto nell’edificio fino al 1962 venivano soprannominati “Gli Zeli”.
Con il passare degli anni la casa è rimasta abbandonato per lungo tempo e ridotta in un grave stato di degrado, fino alla donazione della Famiglia Banchelli Loris e Otello all’amministrazione comunale che ha provveduta al suo recupero.
Con il restauro è stato mantenuto l’assetto dell’edificio, risultato delle molte trasformazioni che lo hanno coinvolto nel corso dei secoli; alcune stanze sono state arredate con mobili e utensili d’epoca che caratterizzano l’edificio come centro di documentazione del territorio circostante, museo Etnografico dove si raccolgono anche testimonianze delle radici culturali di Quarrata in particolare della civiltà contadina e delle sue trasformazioni
La casa di Zela è un edificio rurale il cui nucleo più antico è ritenuto una casa torre eretta per scopi difensivi e ridotta a “Case da lavoratore” nel XVI secolo con il diffondersi della mezzadria.
Nel XIX secolo l’edificio era conosciuto come “la Baccheretana”, poi come “Casa Franchetti” dal nome dei suoi padroni.
Solo più tardi acquisirà il nome attuale Casa di Zela, ad oggi non esistono fonti certe sull’origine di questa denominazione, si sa solo che l’ultima famiglia di mezzadri che ha vissuto nell’edificio fino al 1962 venivano soprannominati “Gli Zeli”.
Con il passare degli anni la casa è rimasta abbandonato per lungo tempo e ridotta in un grave stato di degrado, fino alla donazione della Famiglia Banchelli Loris e Otello all’amministrazione comunale che ha provveduta al suo recupero.
Con il restauro è stato mantenuto l’assetto dell’edificio, risultato delle molte trasformazioni che lo hanno coinvolto nel corso dei secoli; alcune stanze sono state arredate con mobili e utensili d’epoca che caratterizzano l’edificio come centro di documentazione del territorio circostante, museo Etnografico dove si raccolgono anche testimonianze delle radici culturali di Quarrata in particolare della civiltà contadina e delle sue trasformazioni
© 2021 MiC - Pubblicato il 2020-04-14 18:02:20 / Ultimo aggiornamento 2020-04-14 18:02:20
Posizione
Luogo sconosciuto
Via Nuova - Pistoia (PT)
Contatti
- Tel
- +39 3317543017
- info.casadizela@gmail.com
- Website
- http://www.museocasadizela.it
Responsabile: