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VISITE GUIDATE Monumenti Unesco di Ravenna. Due fine settimana all’insegna dei colori
Testo del comunicato
Dal verde dei prati musivi del suggestivo catino absidale della basilica di Sant’Apollinare in Classe, al candore della pietra aurisina dell’affascinante mausoleo di Teoderico, fino allo sfavillare dell’oro delle icone e delle argentee armature del Museo Nazionale di Ravenna. Durante la XIII Settimana della Cultura la Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Ravenna propone un coinvolgente percorso che si snoderà, seguendo il filo del colore, fra i monumenti e i siti ravennati di sua competenza.
9 aprile ore 17.00
Basilica di Sant’Apollinare in Classe
Via Romea Sud, 224 – Classe (Ravenna)
La basilica, consacrata nel 549 in onore del protovescovo di Ravenna Apollinare, è un edificio a pianta basilicale a tre navate, separate da due file di dodici colonne in marmo greco.
Il simbolismo del mosaico che orna la zona presbiteriale è tipico dell’arte bizantino-ravennate del VI secolo ed è frutto del pensiero politico-religioso dell’epoca. Nel catino la rappresentazione si svolge tra il cielo e l’incanto di un verde paesaggio paradisiaco ricco di rocce, alberi, fiori e uccelli variopinti. Un imponente clipeo racchiude il cielo trapunto da novantanove stelle che circondano una grande croce gemmata includente il busto di Cristo barbato. Dal 1996 fa parte dei monumenti tutelati dall’Unesco.
10 aprile - ore 17.00
Battistero degli Ariani
Piazzetta degli Ariani – Ravenna
Il Battistero degli Ariani, che si ritiene costruito da Teoderico durante il suo regno (493-526), rappresenta un’importante testimonianza del culto dei Goti. L’edificio a pianta centrale ottagonale è oggi in parte interrato. All’interno, in contrasto con le pareti in nudo laterizio, spicca il prezioso rivestimento musivo che si è preservato unicamente nella cupola. Pur mantenendo l’impostazione già utilizzata alcuni decenni primi nel Battistero Neoniano, il mosaico si pone come opera autonoma e talora innovativa per la città, introducendo ad esempio il fondo aureo sul quale si staglia il candido corteo degli apostoli e il medaglione contenente la scena del battesimo di Cristo. Dal 1996 fa parte dei monumenti tutelati dall’Unesco.
16 aprile ore 17.00
Mausoleo di Teoderico
Via delle Industrie, 14 – Ravenna
Il mausoleo di Teoderico è un episodio architettonico senza paragoni: l’imponente tomba a pianta centrale è l’unico monumento ravennate realizzato in grandi blocchi squadrati a secco e si compone di due celle decagonali sovrapposte. La grandiosa mole, realizzata in candida pietra Aurisina, è completata da un monolite a forma di cupola ribassata del peso di circa 230 tonnellate. La cella superiore conserva all’interno una vasca di porfido che potrebbe essere servita da sarcofago per Teoderico, morto a Ravenna nel 526. Nel 540 Ravenna fu occupata dai Bizantini e il corpo del re estromesso dal sepolcro. L’ambiente inferiore era forse destinato a luogo di culto oppure ad accogliere le tombe dei membri della famiglia teodericiana. Dal 1996 fa parte dei monumenti tutelati dall’Unesco.
17 aprile ore 17.00
Museo Nazionale
Via Fiandrini – Ravenna
Il Museo Nazionale di Ravenna, istituito nel 1885, è ospitato dai primi del Novecento nella prestigiosa sede dell’ex monastero benedettino di San Vitale. Il nucleo primitivo del patrimonio museale è costituito dalle collezioni di arti minori implementate soprattutto attraverso materiali provenienti dal territorio ravennate grazie a ritrovamenti e scavi. Le raccolte sono riconducibili a tre gruppi fondamentali: lapidario, reperti da scavo e collezioni d’arte. Appartengono alle collezioni d’arte Bronzi e Placchette, Avori, Icone, Armi e Armature, Ceramiche.
Tel. 0544 543711 – Fax 0544 543732
sbap-ra@beniculturali.it - www.soprintendenzaravenna.beniculturali.it
Promosso da: Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per le province di Ravenna, Ferrara, Forlì-Cesena, Rimini
9 aprile ore 17.00
Basilica di Sant’Apollinare in Classe
Via Romea Sud, 224 – Classe (Ravenna)
La basilica, consacrata nel 549 in onore del protovescovo di Ravenna Apollinare, è un edificio a pianta basilicale a tre navate, separate da due file di dodici colonne in marmo greco.
Il simbolismo del mosaico che orna la zona presbiteriale è tipico dell’arte bizantino-ravennate del VI secolo ed è frutto del pensiero politico-religioso dell’epoca. Nel catino la rappresentazione si svolge tra il cielo e l’incanto di un verde paesaggio paradisiaco ricco di rocce, alberi, fiori e uccelli variopinti. Un imponente clipeo racchiude il cielo trapunto da novantanove stelle che circondano una grande croce gemmata includente il busto di Cristo barbato. Dal 1996 fa parte dei monumenti tutelati dall’Unesco.
10 aprile - ore 17.00
Battistero degli Ariani
Piazzetta degli Ariani – Ravenna
Il Battistero degli Ariani, che si ritiene costruito da Teoderico durante il suo regno (493-526), rappresenta un’importante testimonianza del culto dei Goti. L’edificio a pianta centrale ottagonale è oggi in parte interrato. All’interno, in contrasto con le pareti in nudo laterizio, spicca il prezioso rivestimento musivo che si è preservato unicamente nella cupola. Pur mantenendo l’impostazione già utilizzata alcuni decenni primi nel Battistero Neoniano, il mosaico si pone come opera autonoma e talora innovativa per la città, introducendo ad esempio il fondo aureo sul quale si staglia il candido corteo degli apostoli e il medaglione contenente la scena del battesimo di Cristo. Dal 1996 fa parte dei monumenti tutelati dall’Unesco.
16 aprile ore 17.00
Mausoleo di Teoderico
Via delle Industrie, 14 – Ravenna
Il mausoleo di Teoderico è un episodio architettonico senza paragoni: l’imponente tomba a pianta centrale è l’unico monumento ravennate realizzato in grandi blocchi squadrati a secco e si compone di due celle decagonali sovrapposte. La grandiosa mole, realizzata in candida pietra Aurisina, è completata da un monolite a forma di cupola ribassata del peso di circa 230 tonnellate. La cella superiore conserva all’interno una vasca di porfido che potrebbe essere servita da sarcofago per Teoderico, morto a Ravenna nel 526. Nel 540 Ravenna fu occupata dai Bizantini e il corpo del re estromesso dal sepolcro. L’ambiente inferiore era forse destinato a luogo di culto oppure ad accogliere le tombe dei membri della famiglia teodericiana. Dal 1996 fa parte dei monumenti tutelati dall’Unesco.
17 aprile ore 17.00
Museo Nazionale
Via Fiandrini – Ravenna
Il Museo Nazionale di Ravenna, istituito nel 1885, è ospitato dai primi del Novecento nella prestigiosa sede dell’ex monastero benedettino di San Vitale. Il nucleo primitivo del patrimonio museale è costituito dalle collezioni di arti minori implementate soprattutto attraverso materiali provenienti dal territorio ravennate grazie a ritrovamenti e scavi. Le raccolte sono riconducibili a tre gruppi fondamentali: lapidario, reperti da scavo e collezioni d’arte. Appartengono alle collezioni d’arte Bronzi e Placchette, Avori, Icone, Armi e Armature, Ceramiche.
Tel. 0544 543711 – Fax 0544 543732
sbap-ra@beniculturali.it - www.soprintendenzaravenna.beniculturali.it
Promosso da: Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per le province di Ravenna, Ferrara, Forlì-Cesena, Rimini
© 2021 MiC - Pubblicato il 2020-10-27 22:27:18 / Ultimo aggiornamento 2020-10-27 22:27:18